Automotrice FS ALe 724

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FS ALe 724
Automotrice
Treno di ALe 724 e rimorchiate in sosta a Bardonecchia (TO) nel 1999
Treno di ALe 724 e rimorchiate in sosta a Bardonecchia (TO) nel 1999
Anni di ordinazione 1979
Anni di costruzione 1982-1984
Anni di esercizio 1982-oggi
Quantità prodotta 90 ALe 724
120 Le 884
30 Le 724
Costruttore ALe 724:
Breda C.F., Fiore (parte meccanica)
AMT, IMP (parte elettrica)
Le 884:
Breda C.F.
Le 724:
Stanga
ALe 724
Lunghezza 24.900 mm
Larghezza 2.950 mm
Altezza 3.716 mm
Capacità 72 posti a sedere
Scartamento 1.435 mm
Interperno 17.500 mm
Passo dei carrelli 2.560 mm
Massa a vuoto 55 t
Le 884
Lunghezza 26.640 mm
Larghezza 2.950 mm
Capacità 84 posti a sedere
Scartamento 1.435 mm
Interperno 17.500 mm
Passo dei carrelli 2.560 mm
Massa a vuoto 30 t
Le 724
Lunghezza 24.900 mm
Larghezza 2.950 mm
Capacità 72 posti a sedere
Scartamento 1.435 mm
Interperno 17.500 mm
Passo dei carrelli 2.560 mm
Massa a vuoto 31 t
Rodiggio ALe 724: Bo’Bo’
Le 884: 2’2’
Le 724: 2’2’
Diametro ruote motrici 860 mm
Diametro ruote portanti 860 mm
Potenza oraria ALe 724: 1.260 kW
Potenza continuativa ALe 724: 1.120 kW
Velocità massima omologata 140
Alimentazione elettrica da linea aerea
3 kV cc
Dati tratti da:
Mascherpa, op. cit., pp. 26, 30
Cornolò, op. cit., p. 284

La automotrice Ale 724 è un'automotrice elettrica italiana ad azionamento elettronico progettata alla fine degli anni settanta per uso suburbano, traffico pendolare e linee secondarie. È costruita con una sola cabina di guida per unità perché e prevista per l'uso in composizioni di due o più unità accoppiate permanentemente. I convogli di Ale 724 di regola sono composti da due motrici, oppure una motrice e una carrozza semipilota, inquadranti una o più rimorchiate; il sistema di trazione è a chopper.

18 elettromotrici sono state acquistate anche dalle FNM che le hanno immatricolate come EA 750-01 ÷ 18.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le ALe 724 nella livrea originaria

A partire dagli anni settanta le Ferrovie dello Stato iniziarono a porsi il problema, sempre più urgente, della modernizzazione del parco rotabili e soprattutto di quello delle elettromotrici. Una prima serie di elettromotrici di concezione moderna ad azionamento elettronico, i treni GAI, (così chiamati dall'acronimo ideato dal consorzio di costruttori) diede incoraggianti risultati così verso la fine del 1979 le FS ordinarono all'industria 60 treni composti di 4 elementi; di questi, 30 treni erano composti di 2 elettromotrici del tipo "ALe 724" e 2 rimorchiate intermedie "Le 884". Altri 30 treni con una sola ALe 724 e un rimorchiata pilota "Le 724" al posto della corrispondente elettromotrice.

La prima elettromotrice venne consegnata alle FS il 14 ottobre 1982[1]. Nel corso del 1983 i primi complessi entrarono in servizio sulla cosiddetta "metropolitana FS" di Napoli[2].

Dal 2016 sono state in gran parte sostituite dai nuovi treni Coradia Jazz. Questi ultimi sono recentemente utilizzati per le sole relazioni Napoli Campi Flegrei - Salerno e viceversa, mantenendo le Ale 724 come materiale rotabile dei servizi Pozzuoli - San Giovanni.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Le caratteristiche innovative salienti delle ALe 724 sono la cassa a struttura in lega leggera, il controllo di potenza elettronico della trazione, la frenatura elettrica a recupero d'energia e a dissipazione su reostato e le sospensioni pneumatiche.

La capacità di posti a sedere offerta da un convoglio di 4 elementi è di ben 320 posti; tuttavia in virtù della leggerezza delle casse riesce a raggiungere i 100 km/h in soli 40 secondi. Le porte di ingresso, a due elementi ad espulsione, a comando elettropneumatico permettono un rapido incarrozzamento dei viaggiatori pendolari.

Il controllo di potenza dei motori è ottenuto mediante un chopper in serie ad ogni gruppo motore con modulatori a frequenza fissa. Il freno è elettrico a recupero e a dissipazione su appositi reostati posti sul tetto dell'elettromotrice con controllo automatico. È inoltre attiva la tradizionale frenatura pneumatica che interviene automaticamente a bassa velocità.

L'aggancio è automatico, tipo Scharfenberg, e permette simultaneamente l'aggancio meccanico, elettrico e pneumatico.

Gli arredamenti interni adottati sono di tipo piuttosto semplificato dato l'uso precipuo del rotabile. Nella versione per la Metropolitana di Napoli è stato ridotto il numero di sedili per aumentarne la capacità di carico di passeggeri ed è stato adottato un sedile semplificato in preformato plastico per agevolarne la manutenzione.

La livrea originale dei treni di ALe 724 è stata quella FS per servizi vicinali in grigio chiaro e fasce orizzontali arancione e viola. Dalla fine degli anni novanta è stata applicata anche ad esse la livrea XMPR. Un certo numero di unità del trasporto regionale di alcune regioni è stato ristrutturato con l'installazione di condizionatori sull'imperiale e nuovi finestrini con chiusura a chiave (apribile in caso di necessità dal personale del treno); ciò allo scopo di assicurare una corretta climatizzazione degli ambienti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Notizie flash, in "I Treni Oggi" n. 25 (dicembre 1982), p. 8.
  2. ^ Notizie flash, in "I Treni Oggi" n. 32 (settembre 1983), p. 5.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Erminio Mascherpa, Arrivano le elettromotrici ALe 724, in I Treni Oggi, anno 3, n. 23, ottobre 1982, pp. 26-.
  • Giovanni Cornolò, Automotrici elettriche dalle origini al 1983, Duegi Editrice, 2012 (ristampa del 1983), pp. 272–284.
  • Sergio Pautasso, Trent'anni fa, ALe 724 e rimorchi (I), in Tutto treno, anno 3, n. 267, ottobre 2012, pp. 16-23, ISSN 1124-4232.
  • Sergio Pautasso, Trent'anni fa, ALe 724 e rimorchi (II), in Tutto treno, anno 3, n. 268, novembre 2012, pp. 20-27, ISSN 1124-4232.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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