Auto GP 2011

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Auto GP 2011
Edizione n. 2 dell' Auto GP
Dati generali
Inizio 14 maggio
Termine 2 ottobre
Prove 14
Titoli in palio
Piloti Kevin Ceccon
Trofeo Under 21 Kevin Ceccon
Scuderie DAMS
Altre edizioni
Precedente - Successiva

La stagione 2011 dell'Auto GP fu la seconda del campionato di Auto GP, sorto sulle ceneri del campionato Euroseries 3000. Il campionato iniziò il 14 maggio con un weekend di gare sull'Autodromo di Monza, e terminò, dopo altri 6 appuntamenti, sull'Autodromo del Mugello, il 2 ottobre.

In questa stagione il campionato collaborò con il Campionato mondiale Turismo; le sue gare furono di supporto a molti eventi di tale campionato.[1]

La pre-stagione[modifica | modifica wikitesto]

Calendario[modifica | modifica wikitesto]

Il calendario fu presentato nel novembre 2010. Prevedeva sei doppi appuntamenti, contro i cinque della passata stagione; la serie avrebbe dovuto correre la sua prima gara fuori dal continente europeo, a Marrakech e affrontare un circuito cittadino, il Bucarest Ring.[1] Successivamente fu decisa la cancellazione della gara in Marocco da parte del WTCC, e la conseguente sua sostituzione con una gara in Europa,[2] precisamente sull'Hungaroring.[3]

Il 23 giugno, a campionato in corso, venne cancellata la tappa di Bucarest. Il circuito non ottenne in tempo l'omologazione della FIA necessaria per poter ospitare l'evento.[4] Venne fissata perciò un weekend di gare il 1-2 ottobre presso l'Autodromo del Mugello.[5]

Gara Circuito Giri Lunghezza Data Ora Supporto
1 G1 Italia Autodromo Nazionale Monza 16 16x5,793 km= 92,688 km 14 maggio 15:00 WTCC 2011
G2 13 13x5,793 km= 75,309 km 15 maggio 14:00
2 G1 Ungheria Hungaroring, Budapest 21 21x3,975 km= 83,475 km 4 giugno 13:15 WTCC 2011
G2 16 16x3,975 km= 63,600 km 5 giugno 11:10
3 G1 Rep. Ceca Circuito Masaryk, Brno 17 17x5,403 km= 91,851 km 19 giugno 09:05 WTCC 2011
G2 13 13x5,403 km= 70,239 km 14:05
4 G1 Regno Unito Donington Park 21 21x4,020 km=84,420 km 16 luglio 10:45 WTCC 2011
G2 17 17x4,020 km=68,340 km 17 luglio 13:05
5 G1 Germania Motorsport Arena Oschersleben 24 24x3,693 km=88,632 km 30 luglio 11:15 WTCC 2011
G2 19[6] 19x3,693 km=70,167 km 31 luglio 10:10
G1 Romania Bucarest Ring[4] 20 agosto
G2 21 agosto
6 G1 Spagna Circuito Ricardo Tormo, Valencia 22 22x4,005 km= 88,110 km 3 settembre 13:35 WTCC 2011
G2 17 17x4,005 km=68,085 km 4 settembre 11:10
7 G1 Italia Autodromo del Mugello, Scarperia 17[7] 17x5,245 km=89,165 km 1º ottobre 14:20
G2 13 13x5,245 km=68,185 km 2 ottobre 14:50

Test[modifica | modifica wikitesto]

Quello effettuato sul Circuito di Barcellona il 23 e 24 marzo è un test collettivo.[1]

Circuito Data Pilota più veloce Team Tempo
Spagna Circuito Ricardo Tormo, Valencia 17 gennaio Italia Giovanni Venturini Italia Durango 1:23.1[8]
18 gennaio Spagna Marco Barba Spagna Campos Racing 1:21.8[9]
Spagna Circuito di Catalogna, Barcellona 23 marzo Italia Luca Filippi Regno Unito Super Nova Racing 1:32.676[10]
24 marzo Italia Luca Filippi Regno Unito Super Nova Racing 1:31.933[11]
Italia Autodromo Nazionale Monza 29 marzo Italia Fabrizio Crestani Italia Team Lazarus 1:35.740[12][13]

Piloti e scuderie[modifica | modifica wikitesto]

Tabella riassuntiva[modifica | modifica wikitesto]

Team No.[14] Pilota Weekend
di gara
Francia DAMS[15] 1 Russia Sergey Afanasyev[16] 1-3, 5-7
2 Indonesia Rio Haryanto[16] 1-4, 6-7
Estonia Kevin Korjus[17] 5
Rep. Ceca Gravity Charouz-DAMS 3 Francia Adrien Tambay[16] 1-3
Italia TP Formula[18] 4 Italia Samuele Buttarelli[19] Tutti
17 Italia Pasquale Di Sabatino 2-7
Italia Ombra Racing[20] 5 Italia Kevin Ceccon[21] Tutti
6 Italia Francesco Dracone 4-7
11 Italia Pasquale Di Sabatino[22] 1
Italia Stefano Bizzarri[23] 2
71 Italia Michele La Rosa[24] 2
Italia Emmebi Motorsport[25] 6 Italia Francesco Dracone[25] 1-3
Italia Griffitz Durango[20] 7 Italia Giovanni Venturini[26] Tutti
8 Italia Giuseppe Cipriani[26] Tutti
Regno Unito Super Nova Racing[20][27] 9 Sudafrica Adrian Zaugg[28] 1
Regno Unito Jon Lancaster[29] 3-4
Italia Luca Filippi 7
10 1-4, 6
Italia Lazarus[20] 15 Italia Fabrizio Crestani[30] Tutti
16 Italia Fabio Onidi[31] Tutti
Spagna Campos Racing 22 Spagna Bruno Méndez 1-5
Regno Unito Adam Carroll 6-7
23 Spagna Adrian Campos Jr.[32] 1, 4-6
Venezuela Rodolfo González[33] 2
33 Spagna Marco Barba[34] 1-3
Regno Unito Adam Carroll[35] 4
Francia Adrien Tambay[36] 5-7
Paesi Bassi MP Motorsport 27 Paesi Bassi Daniël de Jong[37] 4-7

Riprese televisive[modifica | modifica wikitesto]

Grazie all'accordo col WTCC le gare del campionato vennero trasmesse dalla stessa emittente che segue il campionato Turismo, Eurosport. Le gare che si svolsero nell'ambito dei weekend del WTCC furono visibili anche negli Stati Uniti, trasmesse da Speed TV. In questi appuntamenti le gare venivano riprese in HD.[1]

Montepremi[modifica | modifica wikitesto]

Per il 2011 il montepremi fu di 700.000 Euro, con l'assegnazione di 60.000 al primo, 25.000 al secondo e 15.000 al terzo di una classifica stilata sulla base dei risultati delle due gare di ciascun appuntamento.[38]

Al vincitore della serie e a quello della classifica riservata agli under 21 venne data l'opportunità di testare una vettura di GP2.[39]

Modifiche al regolamento[modifica | modifica wikitesto]

Numerazione[modifica | modifica wikitesto]

In questa stagione l'attribuzione dei numeri di gara divenne libera. Ciascun team poté decidere con che numero far gareggiare le proprie vetture. Gli unici numeri riservati furono l'1 e lo 01, che vennero attribuiti al team vincitore della stagione 2010, la francese DAMS.[40]

Classifica Under 21[modifica | modifica wikitesto]

Da questa stagione venne stilata anche una classifica riservata a tutti i piloti under 21.[39]

Sistema di punteggio[modifica | modifica wikitesto]

Per gara 1 venne adottato il sistema di punteggio in uso in Formula 1. Ciò comportò una modifica anche del punteggio di gara 2.[41]

Sistema di punteggio
In vigore nel 2010
Posizione  1°   2°   3°   4°   5°   6°   7°   8°   9°   10°   Pole   GPV 
Gara 1 10 8 6 5 4 3 2 1 1 1
Gara 2 6 5 4 3 2 1 1
In vigore dal 2011
Gara 1 25 18 15 12 10 8 6 4 2 1 1 1
Gara 2 18 13 10 8 6 4 2 1 1

Riassunto della stagione[modifica | modifica wikitesto]

Weekend di Monza[modifica | modifica wikitesto]

Nelle prove del venerdì Adrian Campos jr. esce di pista all'Ascari, si lesiona una vertebra e non può proseguire nel corso del fine settimana.[42]

In gara 1 in partenza Giovanni Venturini tiene la testa, mentre Adrien Tambay passa Fabrizio Crestani che partiva dalla prima fila. Il francese va lungo alla prima variante, tanto dover cedere la prima posizione a Venturini. Alla Roggia contatto tra Crestani e Tambay: l'italiano è costretto al ritiro, mentre il francese prosegue con l'ala posteriore danneggiata. Contatto anche tra Cipriani e Haryanto, ed entrambi costretti al ritiro. Dopo cinque giri dal termine Tambay è costretto dai commissari ad andare ai box per il problema all'ala posteriore. Adrian Zaugg parte dopo 6 giri, per un gusto al motore.

Al pit stop problemi per Fabrizio Onidi, che si trovava in terza posizione e Luca Filippi che si presenta al cambio gomma con un giro d'anticipo ed è costretto a proseguire.

Vince Venturini davanti a Filippi e Buttarelli.[43]

In gara 2 dominio di Fabrizio Onidi che scatta dalla pole e mantiene la testa per tutta la gara. Alla partenza è protagonista Tambay che si ritrova secondo. Durante tutta la gara il francese tallona Onidi, però senza riuscire a impensierirlo.[44]

Weekend di Budapest[modifica | modifica wikitesto]

In gara 1 scatta bene Fabio Onidi che dalla terza posizione in griglia passa in testa davanti a Luca Filippi e Kevin Ceccon. Al sesto giro Filippi passa Onidi ma un problema al pit stop lo fa retrocedere nelle posizioni di rincalzo.

Dopo una serie di cambio gomme è Kevin Ceccon a trovarsi davanti a Giovanni Venturini e Adrien Tambay. Marco Barba ha un incidente alla prima curva, tanto da far entrare la safety car. La vettura di sicurezza si pone davanti a Filippi e non del capofila Ceccon che accumula sul gruppo un vantaggio considerevole che gli consente di effettuare il cambio gomme senza dover cedere la testa della gara.

A fine corsa, però, la Direzione Gara ha deciso di penalizzare Ceccon di un minuto per non aver rispettato le bandiere gialle, retrocedendolo così al quinto posto. Il suo team Ombra si è appellato contro tale decisione; la classifica resta congelata fino alla pronuncia definitiva della Federazione Ungherese.[45] Il 17 giugno viene confermata la vittoria di Ceccon; la penalizzazione viene portata a 25 secondi, pari al tempo per uno stop and go durante la gara.[46]

Nella seconda gara parte in testa Rodolfo González, seguito da Fabrizio Crestani e Sergey Afanasyev. Nel corso del primo giro un contatto tra il venezuelano e l'italiano elimina entrambi dalle posizioni di testa. Afanasiev ne approfitta è conduce la gara in testa fino al termine. Dietro al russo si pone Luca Filippi che, scattato dalla undicesima piazza, è riuscito in partenza a sfilare ben sette vetture.[47]

Weekend di Brno[modifica | modifica wikitesto]

La pista è umida per la pioggia della notte; la direzione consente ai piloti di effettuare un giro per valutare le condizioni del tracciato.

Alla partenza di gara 1 vi è subito una situazione caotica: Giovanni Vneturini, Marco Barba e Francesco Dracone si toccano e sono costretti tutti e tre al ritiro. Alla seconda curva altri tre piloti escono di pista e sono costretti al ritiro: Adrien Tambay, Fabio Onidi e Bruno Mendez. La safety car entra in pista per permettere la rimozione delle vetture e molti piloti entrano a cambiare le gomme. Dopo 5 giri la gara riprende. In testa c'è ancora Rio Haryanto, seguito da Samuele Buttarelli, Luca Filippi e Fabrizio Crestani.

Buttarelli al giro seguente passa al cambio gomme, mentre nelle retrovie Lancaster guadagna due posizioni. Al 13º giro il leader della gara, Haryanto fa il suo pit stop; passa in testa Filippi, seguito da Crestani e Kevin Ceccon. Filippi mantiene la testa della gara fino all'arrivo.

Al termine della gara, la direzione considera Venturini e Mendez responsabili per i due incidenti del primo giro. Venturini subisce una reprimenda scritta, mentre Mendez l'arretramento di dieci posizioni sulla griglia di partenza delle prossime due gare; la sanzione è sospesa e verrà applicata solo in caso di recidiva.[48]

Nella seconda gara non c'è Mendez, che a causa dell'incidente della prima gara, non ha la vettura a disposizione, per la rottura della scocca. Parte bene dalla pole Sergei Afanasiev mentre Jon Lancaster crea scompiglio facendo quasi spegnare il motore della sua monoposto. Afanasiev rovina la partenza alla seconda curva andando largo e facendosi passare da quasi tutto il gruppo. Intanto Haryanto ha passato Buttarelli, che però riprende la posizione ed è in testa davanti a Haryanto e Luca Filippi.

Al giro 7 Dracine esce di pista ed è costretto al ritiro, mentre si sviluppa una lotta serrata tra Crestani e Pasquale Di Sabatino per il quarto posto e tra Lancaster e Onidi per il sesto. Al giro seguente Crestani passa e Di Sabatino perde ulteriori due posizioni. La radio della sua vettura si è staccata e impedisce liberi movimenti nell'abitacolo al pilota.

Vince Buttarelli, davanti a Haryanto e Filippi.[49]

Weekend di Donington[modifica | modifica wikitesto]

La gara 1 è caratterizzata dalla pioggia, tanto che le vetture partono dietro la safety car. La vettura di sicurezza rientra al sesto giro ma già al terzo giro viene aperta la pit lane per il pit stop obbligatorio: ne approfittano subito le SuperNova, Fabrizio Crestani, Kevin Ceccon e Daniël de Jong. Le altre vetture aspettano un giro perdendo così la possibilità di stare davanti alla ripartenza.

Alla ripartenza della gara Luca Filippi passa Rio Haryanto (che non ha effettuato il cambio gomme), mentre nelle retrovie è Jon Lancaster protagonista di una bella rimonta: prima passa Kevin Ceccon poi approfitta di un errore di Fabrizio Crestani e si pone così al secondo posto all'inseguimento di Filippi.

L'inglese annulla il ritardo, è dopo quattro giri passa l'italiano alla curva Coppice. Filippi tenta di tenere il ritmo di Lancaster, ma senza riuscire a impensierirlo nuovamente. Chiude terzo Crestani davanti a Ceccon e Adam Carroll che al penultimo giro passa il compagno di scuderia Mendéz.[50]

Fabio Onidi si frattura il polso in un'uscita in gara 1 è così non partecipa a gara 2.[51]

Alla partenza di gara 2 Simone Buttarelli, partito dalla pole, resiste all'attacco di Bruno Méndez, e conduce i primi giri creando un certo distacco dagli inseguitori. Adam Carroll invece brucia alla partenza Daniël de Jong e s'installa al terzo posto, prima di passare anche Méndez. Méndez perde un'ulteriore posizione al sesto giro, passato da Fabrizio Crestani, che alla partenza aveva passato Ceccon e de Jong.

Le fasi più incerte della gara riguardano la lotta per le posizioni di rincalzo: Lancaster e Filippi battagliano a lungo per la quarta posizione. Al quarto giro Lancaster passa Filippi alla Coppice e l'italiano risponde al tornantino: Lancaster riprende la quarta piazza al sesto passaggio. Altro bel duello quello tra Ceccon e Venturini per il sesto posto e tra de Jong e Haryanto con l'olandese costretto al ritiro per un contatto che costa ad Haryanto una penalizzazione di 25 secondi in classifica.

Vince per la seconda volta in campionato Buttarelli, davanti a Carroll e Crestani.[52]

Weekend di Oschersleben[modifica | modifica wikitesto]

Nella gara 1 la partenza è caratterizzata subito da un incidente. Chi parte dal lato della pole trova la pista più asciutta: scatta bene il poleman Fabrizio Crestani, ma poco dopo la sua vettura viene colpita da quella di Samuele Buttarelli, che, partito dalla sesta piazza, commette un errore alla prima curva.

Ne approfitta Afanasiev che prende il comando, seguito da Adrien Tambay. Dietro Fabio Onidi passa Kevin Ceccon alla prima curva e s'installa al terzo posto.

Tambay si fa minaccioso nei confronti del russo dopo il pit stop. Per il terzo posto invece l'estone Kevin Korjus approfitta di due pit stop poco veloci di Onidi e Ceccon, e passa entrambi. L'estone sconta gomme fredde tanto che Onidi cerca di riprendersi la posizione con una manovra di sorpasso all'esterno: Korjus chiude Onidi che viene passato da Ceccon. La lotta è proseguita fino a quando un problema tecnico ha costretto l'estone al ritiro.

Vince Afanasiev, davanti a Tambay e Ceccon che resiste agli ultimi attacchi di Onidi nel finale.[53]

La pioggia colpisce il circuito poco prima del via ma si asciuga anche rapidamente. I primi tre giri della gara sono svolti dietro la safety car. Alla ripartenza Venturini viene pressato da Daniël de Jong che ha subito passato Pasquale Di Sabatino. Nelle retrovie si fa vedere Adrien Tambay, che passa presto Ceccon per poi lottare con Onidi per il quarto posto.

Tambay, nel tentativo di passare Onidi, rovina l'ala anteriore ma passa e riesce anche a proseguire la rimonta superando Di Sabatino e poi mettendo pressione anche a De Jong. La lotta fra i due si conclude al giro 12 quando l'olandese chiude il francese e i due entrano in contatto, con Tambay che va in testacoda e viene passato da Afanasiev.

A due giri dalla fine de Jong è autore di un errore che consente sia ad Afanasiev che Tambay di salire sul podio dietro al vincitore Venturini.[54]

Weekend di Valencia[modifica | modifica wikitesto]

In gara 1 Sergey Afanasyev parte dalla pole e mantiene la tesa della gara; dietro Fabio Onidi ha un ottimo spunto e si ritrova secondo, dopo essere partito dalla quinta piazza. Dietro si lui si pongono Adam Carroll e Kevin Ceccon. Al quarto giro si fermano, tra gli altri Ceccon, Rio Haryanto, e Filippi. Un problema al fissaggio di una ruota fa perdere molto tempo ai box al pilota piemontese della Super Nova. Stesso problema per Carroll che scende al sesto posto.

Grazie a un veloce cambio gomme e alla difficoltà di Afanasiev di passare Dracone, che non aveva ancora cambiato gli pneumatici, Onidi si avvicina al russo ma senza riuscire a passarlo. Terzo alla fine è Ceccon, che resiste agli attacchi di Crestani e Haryanto.[55]

Nella gara della domenica Adam Carroll mantiene il comando partendo dalla pole; è seguito da Rio Haryanto che passa Simone Buttarelli. Dietro Tambay è quarto, davanti a Crestani, Campos e Onidi.

Al quinto giro, dopo una lunga pressione l'indonesiano ha passato Carroll che, successivamente, è stato attaccato anche da Buttarelli. Al nono giro Onidi ha passato Campos con una manovra molto decisa.

La pressione di Buttarelli su Carroll però non è stata premiata col sorpasso, e il britannico ha mantenuto sul traguardo la seconda posizione per meno di un secondo. Vince così Haryanto, davanti a Carroll e Buttarelli. Con l'ottavo posto Kevin Ceccon si è aggiudicato matematicamente il titolo Under 21.[56]

Weekend del Mugello[modifica | modifica wikitesto]

Adrien Tambay impegnato nel weekend del Mugello.

Ben 8 piloti possono ancora aggiudicarsi il titolo, prima dell'ultimo appuntamento sul Circuito del Mugello.

Nella prima gara Samuele Buttarelli è protagonista di una vistosa partenza anticipata. Il pilota è stato penalizzato con un drive through. Adam Carroll fa spegnere invece la sua monoposto; la direzione di gara opta per una seconda partenza, con la riduzione di un giro della prova. Carroll è così costretto a ripartire dai box.

Adrien Tambay scatta in testa, seguito da Luca Filippi, che partiva dalla seconda fila, e Fabio Onidi, che partiva dalla terza. Il leader della classifica, Kevin Ceccon parte male, scivolando in ottava posizione, ma grazie a un buon ritmo, dopo i pit stop si trova quarto.

Filippi ha pressato Tambay per tutta la gara, ma non riuscendo mai a superarlo, nemmeno posticipando di un giro il pit stop obbligatorio. Grazie a questi risultati Filippi lima a 9 punti la distanza dal primo posto in classifica, Afanasiev (sesto in gara) scivola a 11 punti, mentre Tambay, con 18 punti di distacco da Ceccon, può ancora matematicamente sperare nel titolo.[7]

In gara 2 Adam Carroll sfrutta bene la pole prendendo la testa della contesa, mentre Afanasiev spegne la monoposto, dicendo così addio alle possibilità di titolo. Dietro il britannico c'è Rio Haryanto; nelle retrovie Luca Filippi si pone in quinta posizione mentre Kevin Ceccon è penalizzato dai problemi di Afanasiev e si trova solo ottavo. Filippi ha proseguito la rimonta fino al quarto posto, che mette in pericolo il titolo per Ceccon. Ceccon si è rifatto al giro sette, quando ha passato Venturini, installandosi al settimo posto.

Le posizioni restano cristallizzate. Vince Carroll, davanti a Haryanto e Crestani. Il titolo piloti va a Kevin Ceccon, che aveva già vinto quello under21, e quello per le scuderie alla DAMS, che aveva già trionfato nel 2010.[57]

Risultati e classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Gara Circuito Tempo Velocità Pole Position GPV Vincitore Team
1 G1 Italia Monza 26'43"146 208,12 km/h Italia Giovanni Venturini Italia Luca Filippi Italia Giovanni Venturini Italia Durango
G2 21'15"591 212,59 km/h Sudafrica Adrian Zaugg Italia Fabio Onidi Italia Team Lazarus
2 G1 Ungheria Budapest 35'17"721 141,93 km/h Italia Luca Filippi Italia Luca Filippi Italia Kevin Ceccon Italia Ombra Racing
G2 25'47"593 147,97 km/h Italia Luca Filippi Russia Sergey Afanasyev Francia DAMS
3 G1 Rep. Ceca Brno 33'48"471 163,02 km/h Indonesia Rio Haryanto Regno Unito Jon Lancaster Italia Luca Filippi Regno Unito Super Nova Racing
G2 22'57"865 183,51 km/h Italia Kevin Ceccon Italia Samuele Buttarelli Italia TP Formula
4 G1 Regno Unito Donington 38'46"643 130,64 km/h Regno Unito Adam Carroll Regno Unito Jon Lancaster Regno Unito Jon Lancaster Regno Unito Super Nova Racing
G2 22'36"788 181,39 km/h Italia Kevin Ceccon Italia Samuele Buttarelli Italia TP Formula
5 G1 Germania Oschersleben 32'58"137 161,43 km/h Italia Fabrizio Crestani Russia Sergey Afanasyev Russia Sergey Afanasyev Francia DAMS
G2 30'25"268[6] 123,92 km/h Italia Kevin Ceccon Italia Giovanni Venturini Italia Durango
6 G1 Spagna Valencia 32'18"625 163,61 km/h Russia Sergey Afanasyev Italia Luca Filippi Russia Sergey Afanasyev Francia DAMS
G2 24'42"401 165,34 km/h Indonesia Rio Haryanto Indonesia Rio Haryanto Francia DAMS
7 G1 Italia Mugello 26'22"153[7] 190,949 km/h Francia Adrien Tambay Regno Unito Adam Carroll Francia Adrien Tambay Spagna Campos Racing
G2 20'58"731 195,010 km/h Indonesia Rio Haryanto Regno Unito Adam Carroll Spagna Campos Racing
  • La griglia di partenza di gara 2 è determinata dalla classifica di gara 1, in cui vengono invertite le prime otto posizioni.

Classifica piloti[modifica | modifica wikitesto]

I punti sono assegnati secondo lo schema seguente:

Sistema di punteggio
Posizione  1°   2°   3°   4°   5°   6°   7°   8°   9°   10°   Pole   GPV 
Gara 1 25 18 15 12 10 8 6 4 2 1 1 1
Gara 2 18 13 10 8 6 4 2 1 1
Pos Pilota MZA
Italia
HUN
Ungheria
BRN
Rep. Ceca
DON
Regno Unito
OSC
Germania
VAL
Spagna
MUG
Italia
Punti
1 Italia Kevin Ceccon 5 3 1 10 3 7 4 6 3 6 3 8 4 7 130
2 Italia Luca Filippi 2 6 11 2 1 3 2 5 12 7 2 4 127
3 Russia Sergey Afanasyev 4 10 5 1 8 9 1 2 1 14 6 13 117
4 Francia Adrien Tambay Rit 2 2 4 Rit 8 2 3 6 4 1 6 114
5 Italia Fabio Onidi 8 1 4 6 Rit 5 13† NP 4 10 2 6 3 5 99
6 Italia Fabrizio Crestani Rit 9 7 14 2 4 3 3 Rit 9 4 5 7 3 92
7 Indonesia Rio Haryanto Rit 11 10 5 6 2 11 11 5 1 5 2 82
8 Italia Samuele Buttarelli 3 8 13 16† 7 1 8 1 Rit 8 7 3 10 8 81
9 Italia Giovanni Venturini 1 5 3 7 Rit 11 9 7 8 1 10 9 11 9 76
10 Regno Unito Adam Carroll 5 2 8 2 8 1 64
11 Regno Unito Jon Lancaster 4 6 1 4 51
12 Italia Pasquale Di Sabatino 7 12 8 8 5 13† 10 Rit 7 4 11 10 9 10 38
13 Spagna Bruno Méndez 9 15 9 3 Rit NP 7 Rit 9 SQ[58] 22
14 Paesi Bassi Daniël de Jong 6 8 6 7 13 11 19
15 Spagna Marco Barba 6 4 Rit 9 Rit 10 16
16 Spagna Adrián Campos Jr. INF INF NP 9 5 11 9 15† 12
17 Venezuela Rodolfo González 6 15 8
18 Estonia Kevin Korjus 10† 5 7
19 Sudafrica Adrian Zaugg 11 7 3
20 Italia Giuseppe Cipriani Rit 14 15 13 9 12 12 Rit Rit 13† 15 12 13† Rit 2
21 Italia Francesco Dracone 10 13 12 12 Rit 14† Rit 10 Rit 12† 14 13 14† 11 1
22 Italia Stefano Bizzarri 14 11 0
23 Italia Michele la Rosa 12 12 0
Pos Pilota MZA
Italia
HUN
Ungheria
BRN
Rep. Ceca
DON
Regno Unito
OSC
Germania
VAL
Spagna
MUG
Italia
Punti
Colore Risultato
Oro Vincitore
Argento 2º posto
Bronzo 3º posto
Verde Finito a punti
Blu Finito senza punti
Viola Ritirato (Rit)
Non classificato (NC)
Rosso Non qualificato (NQ)
Nero Squalificato (SQ)
Bianco Non partito (NP)
Bianco Non ha gareggiato
Infortunato (Inf)
Escluso (ES)
Gara cancellata (C)

Il corsivo indica i giri veloci.
Il grassetto indica le pole positions.

Grassetto – Pole
Corsivo – GPV
† – Indica i piloti ritirati ma ugualmente classificati

Classifica under 21[modifica | modifica wikitesto]

Pos Pilota MZA
Italia
HUN
Ungheria
BRN
Rep. Ceca
DON
Regno Unito
OSC
Germania
VAL
Spagna
MUG
Italia
Punti
1 Italia Kevin Ceccon 5 3 1 10 3 7 4 2 3 6 3 8 4 7 222
2 Francia Adrien Tambay Rit 2 2 4 Rit 8 2 3 6 4 1 6 159
3 Italia Samuele Buttarelli 3 8 13 16 7 1 8 1 Rit 8 7 3 10 8 148
4 Italia Giovanni Venturini 1 5 3 7 Rit 11 9 7 8 1 10 9 11 9 147
5 Indonesia Rio Haryanto Rit 11 10 5 6 2 11 11 5 1 5 2 143
6 Spagna Bruno Méndez 9 15 9 3 Rit NP 7 Rit 9 SQ[34] 71
7 Paesi Bassi Daniël de Jong 6 8 6 7 13 11 59
8 Estonia Kevin Korjus 10† 5 18
9 Italia Stefano Bizzarri 14 11 10
Pos Pilota MZA
Italia
HUN
Ungheria
BRN
Rep. Ceca
DON
Regno Unito
OSC
Germania
VAL
Spagna
MUG
Italia
Punti
Colore Risultato
Oro Vincitore
Argento 2º posto
Bronzo 3º posto
Verde Finito a punti
Blu Finito senza punti
Viola Ritirato (Rit)
Non classificato (NC)
Rosso Non qualificato (NQ)
Nero Squalificato (SQ)
Bianco Non partito (NP)
Bianco Non ha gareggiato
Infortunato (Inf)
Escluso (ES)
Gara cancellata (C)

Il corsivo indica i giri veloci.
Il grassetto indica le pole positions.

Grassetto – Pole
Corsivo – GPV
† – Indica i piloti ritirati ma ugualmente classificati

Classifica scuderie[modifica | modifica wikitesto]

Pos Team MZA
Italia
HUN
Ungheria
BRN
Rep. Ceca
DON
Regno Unito
OSC
Germania
VAL
Spagna
MUG
Italia
Punti
1 Francia DAMS 4 2 2 1 6 2 11 11 1 2 1 1 5 2 238
Rit 10 5 4 8 8 10† 5 5 14 6 13
2 Spagna Campos Racing 6 4 6 3 Rit 10 5 2 2 3 6 2 1 1 190
9 15 9 9 Rit NP 7 9 5 11 8 4 8 6
3 Italia Lazarus 8 1 4 6 2 4 3 3 4 9 2 5 3 3 190
Ret 9 7 14 Ret 5 13† DNS Ret 10 4 6 7 5
4 Regno Unito Super Nova Racing 2 6 11 2 1 3 1 4 12 7 2 4 181
11 7 4 6 2 5
5 Italia Ombra Racing 5 3 1 10 3 7 4 6 3 6 3 8 4 7 136
7 12 14 11 Ret 10 Ret 12† 14 13 12 11
6 Italia TP Formula 3 8 8 8 5 1 8 1 7 4 7 3 9 8 113
13 16 7 13† 10 Ret Ret 8 11 10 10 10
7 Italia Griffitz Durango 1 5 3 7 9 11 9 7 8 1 10 9 11 9 78
Rit 14 15 13 Rit 12 12 Rit Rit 13† 15 12 13† 14
8 Paesi Bassi MP Motorsport 6 8 6 7 13 11 19
9 Italia Emmebi Motorsport 10 13 12 12 Rit 14† 1
Pos Team MZA
Italia
HUN
Ungheria
BRN
Rep. Ceca
DON
Regno Unito
OSC
Germania
VAL
Spagna
MUG
Italia
Punti
Colore Risultato
Oro Vincitore
Argento 2º posto
Bronzo 3º posto
Verde Finito a punti
Blu Finito senza punti
Viola Ritirato (Rit)
Non classificato (NC)
Rosso Non qualificato (NQ)
Nero Squalificato (SQ)
Bianco Non partito (NP)
Bianco Non ha gareggiato
Infortunato (Inf)
Escluso (ES)
Gara cancellata (C)

Il corsivo indica i giri veloci.
Il grassetto indica le pole positions.

Grassetto – Pole
Corsivo – GPV
† – Indica i piloti ritirati ma ugualmente classificati

Note[modifica | modifica wikitesto]

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  2. ^ Il round di Marrakech sarà rimpiazzato, in autogp.org, Auto GP, 8 marzo 2011. URL consultato il 19 marzo 2011.
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  4. ^ a b La tappa del campionato prevista sul Bucarest Ring viene cancellata a campionato in corso. Cancellata la trasferta a Bucarest, in italiaracing.net, 23 giugno 2011. URL consultato il 25 giugno 2011.
  5. ^ L’Auto GP al Mugello in ottobre, in autogp.org, 8 luglio 2011. URL consultato il 10 luglio 2011.
  6. ^ a b La gara 2 a Oschersleben venne condotta per 17 giri, pari a 67,371 km, per il raggiungimento della mezz'ora di gara.
  7. ^ a b c Nella gara 1 al Mugello venne annullata la prima partenza per avvio anticipato di Samuele Buttarelli. La gara venne ridotta perciò a 16 giri, per una lunghezza pari a 83,920 km Mugello, Gara 1: Tambay la spunta su Filippi, in autogp.org, Auto GP, 1º ottobre 2011. URL consultato il 3 ottobre 2011.
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  11. ^ Catalunya, 2º giorno: Filippi si conferma, in italiaracing.net, 24 marzo 2011. URL consultato il 25 marzo 2011.
  12. ^ Monza, 1º turno: Crestani al top, in italiaracing.net, 29 marzo 2011. URL consultato il 30 marzo 2011.
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  49. ^ Valerio Faccini, Brno - Gara 2:Buttarelli, altro rookie vincente, in italiaracing.net, 19 giugno 2011. URL consultato il 3 luglio 2011.
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  51. ^ Frattura alla mano destra per Fabio Onidi, in autogp.org, 16 luglio 2011. URL consultato il 19 luglio 2011.
  52. ^ Buttarelli vince anche a Donington, in autogp.org, 17 luglio 2011. URL consultato il 19 luglio 2011.
  53. ^ Oscherlseben, Gara 1: Afanasiev imprendibile, in autogp.org, 30 luglio 2011. URL consultato il 2 agosto 2011.
  54. ^ Oschersleben, Gara 2 è di Venturini, in autogp.org, 31 luglio 2011. URL consultato il 2 agosto 2011.
  55. ^ Valencia, Gara 1: inarrestabile Afanasiev, in autogp.org, 3 settembre 2011. URL consultato il 4 settembre 2011.
  56. ^ Valencia, Gara 2: Haryanto è super, in autogp.org, 4 settembre 2011. URL consultato il 4 settembre 2011.
  57. ^ Mugello: a Carroll Gara 2, a Ceccon il titolo, in autogp.org, Auto GP, 2 ottobre 2011. URL consultato il 3 ottobre 2011.
  58. ^ Bruno Méndez venne squalificato in gara 2 a Oschersleben per essere stato spinto dai commissari. Antonio Caruccio, Oschersleben – Gara 2 -Venturini domina sul bagnato, in italiaracing.net, 31 luglio 2011. URL consultato il 3 ottobre 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]