Auryn

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Rappresentazione dell'Auryn simile a quella che compare nella trasposizione cinematografica

L'Auryn (propriamente AURYN[1]), detto anche Pantakel[2], il Gioiello[2] o lo Splendore[2], è un amuleto descritto nel romanzo La storia infinita di Michael Ende. È costituito da due serpenti, uno chiaro e uno scuro: ciascuno morde la coda dell'altro formando così un ellisse. Reca sul retro la scritta "Fa' ciò che vuoi" e coincide con le Acque della Vita[3]. Nei film ispirati al romanzo l'Auryn ha un aspetto sensibilmente diverso da quello descritto nel libro; i serpenti si intrecciano vicendevolmente formando al centro un inviluppo che ricorda con evidenza il simbolo dell'infinito.

Vicende[modifica | modifica wikitesto]

L'Auryn compare nel capitolo I (La chiamata di Atreiu), portato dal centauro Cairone come dono dell'Infanta Imperatrice al grande guerriero Atreiu del popolo dei Pelleverde. L'oggetto, sacro e magico, è infatti l'unico in grado di proteggere chi lo indossa, guidandolo inoltre nella Grande Ricerca. Pur essendo analfabeta (e ignorando quindi il significato della scritta sul retro dell'amuleto, "Fa' ciò che vuoi"), Atreiu ne mette comunque in pratica lo spirito. In tutta la prima parte del libro è lui a portare Auryn e solo così riesce a sfuggire, ad esempio, alle Paludi della Tristezza e a Ygramul; nella seconda parte, invece, lo Splendore passa a Bastiano, dopo che il piccolo "figlio d'Adamo" è entrato nel Regno di Fantàsia. Quando Bastiano si offre di ridarlo ad Atreyu, lui rifiuta apertamente, sostenendo di averlo portato abbastanza e che ora tocca a Bastiano servirsene. Ciò indica quanto L'Auryn comporti delle grosse responsabilità e che esso metta alla prova il possessore.

Simbologia[modifica | modifica wikitesto]

Il simbolo dell'Auryn sembra ricollegarsi all'antico simbolo dell'uroboro[4]: un serpente che si morde la coda formando un cerchio, simbolo dell'eterno ritorno e dell'Universo, il tempo ciclico immortale e imperituro. L'Auryn rappresenta l'unione degli opposti, il maschile e il femminile, il Cielo e la Terra, Mondo Manifesto e Non manifesto etc. Simboleggia l'origine unica di tutti gli esseri e cose esistenti, dell'Universo intero. Ha lo stesso significato dello yin e yang[4]. Dietro all'amuleto è scritto "Fa' ciò che vuoi" inteso come "Compi la tua vera volontà". Il dualismo, inteso come unione degli opposti al di là delle apparenze di molteplicità e cambiamento, è una tematica presente in tutto il libro.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Scritto sempre a lettere maiuscole sin dalla prima comparsa del nome (a pagina 43 nell'edizione italiana).
  2. ^ a b c "Ma molti non osavano nemmeno pronunciare quel nome, lo chiamavano il Pantakel o semplicemente il Gioiello o, ancor più semplicemente, lo Splendore" (Michael Ende, La storia infinita, «II. La chiamata di Atreyu», 1979, pag. 43).
  3. ^ "Questo luogo è AURYN" (Michael Ende, op. cit., «XXVI. Le Acque della Vita», pag. 432.
  4. ^ a b Agathe Lattka, Wiederkehr der Romantik? Eine Untersuchung Michael Endes Roman "Die Unendliche Geschichte", GRIN Verlag, 2005, pag. 28.