Aurelio Voltaire

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Aurelio Voltaire
Voltaire, DNA Lounge, October 23, 2005.jpg
NazionalitàCuba Cuba
GenereDark cabaret
Gothic rock
Periodo di attività musicale1998 – in attività
EtichettaProjekt
Album pubblicati12
Sito ufficiale

Aurelio Voltaire Hernández[1][2][3], conosciuto semplicemente come Voltaire e recentemente come Aurelio Voltaire (L'Avana, 25 gennaio 1967[4]), è un musicista cubano di dark cabaret.

Voltaire è anche un intrattenitore e un comico. Lavora come professore alla School of Visual Arts di New York.

Ha inciso dodici album, la maggior parte con la casa discografica Projekt Records e pubblicato alcuni libri.

Nome[modifica | modifica wikitesto]

Nel passato, quando gli si chiedeva del suo vero nome, Voltaire evitava di rispondere o rispondeva, appunto, che il suo vero nome fosse Voltaire.[5] Secondo la scuola di arti visive dove lavora come professore, il suo vero è Aurelio Voltaire Hernández.[1]

Il cantante ha attribuito Acoustic Guitar and Vocals in Ooky Spooky del 2007 ad Aurelio Voltaire Hernández, confermando il suo vero nome. Fino a quel momento aveva ha sempre firmato come Aurelio Voltaire.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ancora bambino, Voltaire immigrò con la sua famiglia nel New Jersey. Tuttavia, egli afferma di non aver apprezzato vivere lì. All'età di dieci anni, Voltaire fu ispirato dai film di Ray Harryhausen (Gli Argonauti, Il 7º viaggio di Sinbad), ed iniziò a esercitarsi negli effetti speciali con un Super 8 millimetri.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

  • The Devil's Bris (1998)
  • Almost Human (2000)
  • Boo Hoo (2002)
  • Then and Again (2004)
  • Ooky Spooky (2007)
  • To the Bottom of the Sea (2008)
  • Hate Lives in a Small Town (2010)
  • Spooky Songs for Creepy Kids (2010)
  • Riding a Black Unicorn Down the Side of an Erupting Volcano While Drinking from a Chalice Filled with the Laughter of Small Children (2011)
  • BiTrektual (2012)
  • Raised by Bats (2014)

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Voltaire ha partecipato allo show animato "Le tenebrose avventure di Billy e Mandy" con le canzoni "Brains!" e "Land of the dead", oltre che al MMORPG Adventure quest con le canzoni: "The beast of Pirate's Bay", "This ship's going down" e "To the bottom of the Sea".

Voltaire possiede anche un canale YouTube chiamato "The lair of Voltaire".[6]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Voltaire (2002). Oh My Goth! Version 2.0. Sirius Entertainment. ISBN 1-57989-047-4
  • Voltaire (2003). Oh My Goth!: Presents the Girlz of Goth!. Sirius Entertainment. ISBN 1-57989-061-X
  • Voltaire, Chris Adams, David Fooden (2003). Chi-Chian: The Roleplaying Game. Aetherco/Dreamcatcher. ISBN 1-929312-03-2
  • Voltaire (2004). Deady the Malevolent Teddy. Sirius Entertainment. ISBN 1-57989-083-0
  • Voltaire (2004). Deady the Terrible Teddy. Sirius Entertainment. ISBN 1-57989-077-6
  • Voltaire (2004). What Is Goth? - Music, Makeup, Attitude, Apparel, Dance, and General Skullduggery. Weiser Books. ISBN 1-57863-322-2
  • Voltaire (2005). Deady the Evil Teddy. Sirius Entertainment. ISBN 1-57989-081-4
  • Voltaire (2005). Paint It Black - A Guide to Gothic Homemaking. Weiser Books. ISBN 1-57863-361-3
  • Voltaire (2007). Deady: Big in Japan. Sirius Entertainment. ISBN 1-57989-085-7[17]
  • Aurelio Voltaire (2013). Call of the Jersey Devil. Spence City. ISBN 1-93939-200-4
  • Aurelio Voltaire (2013 / 2014) The Legend of Candy Claws

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b SVA > Faculty (Aurelio Voltaire Hernández), School of Visual Arts. URL consultato il 17 aprile 2007 (archiviato dall'url originale il 27 settembre 2007).
  2. ^ IMDb. "Voltaire (II) - Biography." The Internet Movie Database (IMDb). Web. 26 Feb. 2011. <http://www.imdb.com/name/nm0901807/bio>.
  3. ^ Hernández, Aurelio Voltaire. "Voltaire | Voltaire.net | BIO." Voltaire | Voltaire.net | NEWS. 2011. Web. 26 Feb. 2011. <http://voltaire.net/biography>.
  4. ^ Voltaire e Projekt Records, Biography (SWF), su Voltaire's official website. URL consultato il 13 febbraio 2007.
  5. ^ Josh Johnson, An EgoDriven Interview with Voltaire, EgoDriven.net. URL consultato il 13 febbraio 2007.
  6. ^ The Lair of Voltaire, su YouTube. URL consultato il 05 agosto 2015.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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