Aulo Paconio Sabino
| Aulo Paconio Sabino | |
|---|---|
| Console dell'Impero romano | |
| Nome originale | Aulus Paconius Sabinus |
| Nascita | 15 circa |
| Morte | dopo il 58 |
| Gens | Paconia |
| Padre | Marco Paconio? |
| Consolato | luglio-dicembre 58 (suffetto) |
Aulo Paconio Sabino (in latino: Aulus Paconius Sabinus; 15 circa – dopo il 58) è stato un magistrato e senatore romano, console dell'Impero romano.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Poco è noto della figura di Sabino, di cui già le origini familiari non sono ricostruibili con assoluta certezza. È stato proposto[1][2] che egli potesse essere il figlio di Marco Paconio[3], legato del proconsole d'Asia Gaio Giunio Silano, che aveva accusato insieme ad altri quest'ultimo di repetundae nel 22[4] e che fu in seguito condannato a morte da Tiberio per laesa maiestas[5][6][7]. In tal caso, Sabino sarebbe fratello di Quinto Paconio Agrippino[8], esiliato da Nerone nel 66 in quanto filosofo stoico amico di Quinto Marcio Barea Sorano e Publio Clodio Trasea Peto[5][6] ma poi richiamato da Vespasiano e inviato come legato straordinario pro legato proconsulis nella provincia di Creta e Cirene almeno negli anni tra 71 e 74[8]. Inoltre, è possibile che una Paconia Agrippina[9], attestata come moglie del senatore Lucio Decrio[10], fosse una sorella di Agrippino e quindi di Sabino[2]. Altrimenti, è stata cautamente avanzata la proposta che il legato tiberiano fosse padre di Agrippino e nonno di Sabino e Agrippina[2].
Della carriera di Sabino, nulla è noto ad eccezione del suo consolato suffetto, ricoperto da luglio a dicembre del 58 insieme ad Aulo Petronio Lurcone[11][12][13][14].
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ PIR2 P 29 (Petersen).
- 1 2 3 M.T. Raepsaet-Charlier, Prosopographie des femmes de l'ordre sénatorial, Louvain 1987, pp. 485-486 n° 592.
- ↑ PIR2 P 26 (Petersen).
- ↑ Tacito, Annales, III, 67, 1.
- 1 2 Tacito, Annales, XVI, 28, 1.
- 1 2 Tacito, Annales, XVI, 29, 2.
- ↑ Svetonio, Tiberio, LXI, 6.
- 1 2 PIR2 P 27 (Petersen).
- ↑ PIR2 P 30 (Petersen).
- ↑ IG XII,1, 91 = IGRR IV 1126.
- ↑ CIL IV, 3340,142.
- ↑ CIL IV, 3340,150.
- ↑ CIL VI, 2041.
- ↑ G. Camodeca, I consoli degli anni di Nerone nelle Tabulae Herculanenses, in Zeitschrift für Papyrologie und Epigraphik, vol. 193 (2015), pp. 272-282.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- PIR2 P 29 (Petersen).