Augusta (Italia)

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Augusta
comune
Augusta – Stemma Augusta – Bandiera
Augusta – Veduta
Panorama di Augusta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Sicily.svg Sicilia
ProvinciaProvincia di Siracusa-Stemma.png Siracusa
Amministrazione
SindacoMaria Concetta Di Pietro (M5S) dal 15-6-2015
Territorio
Coordinate37°13′49″N 15°13′10″E / 37.230278°N 15.219444°E37.230278; 15.219444 (Augusta)Coordinate: 37°13′49″N 15°13′10″E / 37.230278°N 15.219444°E37.230278; 15.219444 (Augusta)
Altitudine15 m s.l.m.
Superficie111,16 km²
Abitanti35 854[1] (30-11-2017)
Densità322,54 ab./km²
FrazioniAgnone, Brucoli, Costa Saracena-Castelluccio
Comuni confinantiCarlentini, Melilli
Altre informazioni
Cod. postale96011
Prefisso0931
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT089001
Cod. catastaleA494
TargaSR
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona B, 821 GG[2]
Nome abitantiaugustani
PatronoSan Domenico di Guzmán
Giorno festivo24 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Augusta
Augusta
Augusta – Mappa
Posizione del comune di Augusta nella provincia di Siracusa
Sito istituzionale

Augusta (Aùsta in siciliano) è un comune italiano di 35 854 abitanti della provincia di Siracusa in Sicilia.

La città fu fondata nei pressi del sito dell'antica città dorica di Megara Hyblaea dall'imperatore Federico II di Svevia, che la fondò nel 1232, sfruttando la deportazione dei cittadini di Centuripe e Montalbano Elicona, distrutte a causa della loro disaffezione. Federico la chiamò Augusta Veneranda e divenne una delle sue località preferite. La città fu ricostruita dopo il terremoto del Val di Noto del 1693. Nella seconda guerra mondiale era una delle principali basi della Regia Marina, e fu uno dei porti di sbarco delle forze anglo-americane.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La città rientra nel comprensorio provinciale siracusano e si affaccia sul Mar Ionio. Il centro storico è un'isola, ricavata dal taglio di un istmo nel XVI secolo, collegata alla terraferma attraverso due ponti, uno di costruzione recente XX secolo, intitolato al fondatore della città, Federico II di Svevia, e uno risalente alla dominazione spagnola, delimitato da un arco detto Porta Spagnola. Augusta ospita due porti: Megarese e Xifonio

Storia[modifica | modifica wikitesto]

« …l’imperatore fabbricò invece quella città, alla quale pose il nome di Gstârah. »

(Al-Nuwayri)

La presenza di vita sulla penisoletta di Augusta è possibile già dalla preistoria, limitata sempre a un piccolo villaggio. Si dice che in questo sito sorgesse una città chiamata Xiphonia ma, non si sa se fosse una vera e propria città o un semplice villaggio di pescatori. Una leggenda racconta che intorno al XII secolo nei pressi di questa città il frate domenicano Reginaldo piantò un bastone che gli era stato donato probabilmente da San Domenico. Il giorno dopo il bastone fiorì e per Reginaldo fu il segno che il convento doveva essere costruito sulla penisoletta. Si parla di Augusta come città solamente dopo il 1232, possibile data di fondazione della città da parte di Federico II di Svevia. Egli per indicare la sua autorità sugli abitanti (si dice deportati da Montalbano e Centuripe) costruì un grosso castello su un promontorio di circa 30 m nella parte nord. Alla morte dell'ultimo imperatore svevo, Augusta, sede di un castello, venne occupata dagli Angioini. Gli abitanti combatterono nei Vespri siciliani e già nel 1282 sul castello sventolava la bandiera Aragonese, dominio che durerà per quattro secoli.

« Augustam Dìvus Augustus condidit urbem
Et tulit ut tìtulo sit Veneranda suo.
Teutonica Fridericus eam de prole secundus
Donavit populo finibus, arce, loco. »

(Vito Maria Amico, Dizionario topografico della Sicilia (1855)[3])

Nel 1326 Augusta divenne feudale sotto il possesso di Guglielmo Raimondo II Moncada, il primo dei ventiquattro conti del territorio di Augusta. Passati due secoli come città feudale, Augusta tornò al demanio nel 1560, dopo che il re, vista l'insufficiente difesa che i conti avevano provveduto durante le invasioni turche del 1551, 1552, 1553 e 1560, decise di provvedere personalmente alla difesa della città. Avvennero infatti tutte dopo il 1560 i primi interventi di fortificazione: dal taglio dell'istmo alla costruzione di bastioni e dei forti Garcia, Vittoria e Avalos. Ma nonostante ciò i turchi continuarono ad attaccare, nel 1594 avvenne il miracolo. San Domenico, particolarmente venerato nella città perché quello domenicano fu il primo ordine religioso ad arrivare, apparve in cielo e mise fuga i turchi. Questo dice la leggenda; in verità molto probabilmente si trattava di domenicani, che già anni prima vennero autorizzati a tenere armi per difesa.

Nel 1626 Pietro Della Valle descrive così i forti del porto di Augusta:

« Vi sono in Augusta tre fortezze; cioè una dentro alla città in alto; una nella bocca del porto, che è molto grande dentro, ed un'altra però dentro al porto, divisa in due sopra due scoglietti vicino l’uno all’altro. »

([4])

Il XVII secolo si rivela fiorente per Augusta anche per l'arrivo dell'ordine dei Cavalieri di Malta che qui costruirono un grande forno per la produzione di biscotti intorno alla metà del secolo. Nel 1675 il porto fu campo della Battaglia d'Agosta tra spagnoli e francesi, che vide la vittoria di questi ultimi che però abbandonarono pochi anni dopo il castello. Ma il 9 e l'11 gennaio del 1693 la città venne rasa al suolo dal terremoto. Nonostante ciò in pochissimi anni la città si risollevò e venne pure elevata alla dignità senatoria. Dopo ciò Augusta incominciò un lento declino, dal passaggio ai Borboni fino all'unità d'Italia, e concludere con la costruzione nel 1890 del penitenziario sull'antico castello fridericiano. Nel 1778 Vivant Denon visita Augusta lasciando una descrizione del castello fortificato e del porto all'interno del suo Voyage en Sicilie.

Ma agli inizi del Novecento per la collocazione strategica del porto poco fuori la città nel 1917 venne incominciata la costruzione di un hangar per dirigibili in cemento armato. Venne ultimato nel 1920, dunque a guerra finita, misura 105,5 metri di lunghezza, 45,2 metri di larghezza e 37 metri di altezza. La struttura è costituita da 15 telai in calcestruzzo armato; i tamponamenti in cemento armato alleggerito di minimo spessore, solo parzialmente ancorati alle travi, la soletta di copertura a botte sospesa su una serie di centine a falce. Nel 1925, tramontata l'epoca dei dirigibili, tutta l'area dell'aeroscalo viene inglobata nell'idroscalo della appena nata Regia Aviazione. L'idroscalo nella seconda guerra mondiale assolve importanti funzioni tattiche. Nel 1943 viene occupato dalle truppe alleate, per quindi rinascere nel dopoguerra come idrosoccorso della rinata aviazione repubblicana. La città nel 1943 subì un bombardamento che causò danni e molti morti.

Ma Augusta si risollevò anche grazie all'installazione nel 1949 della prima raffineria petrolifera. Dopo pochi anni la costruzione venne seguita da molte altre per arrivare alla selvaggia industrializzazione della costa megarese negli anni ottanta del XX secolo. Ancora ora molta dell'economia di Augusta, in passato fondata sulla pesca, sull'agricoltura e sulla produzione di sale dalle grandi saline, è basata sulle industrie petrolchimiche.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Stemma del comune

Descrizione Araldica dello Stemma: Aquila con in testa corona e scritta S.P.Q.M.A. posta su fascia recante la dicitura "Urbs Regalis Augusta Veneranda Fidelis" Di colore verde recante stemma raffigurante un'aquila che trae monete dal mare sottostante su sfondo bianco. Corona 5 torri.[5]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo della Piazzaforte(Palazzo Comunale)
  • Palazzo Comunale
  • Piazza Duomo
  • Villa Comunale
  • Faro Santa Croce
  • Sbarcatore dei Turchi

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di San Domenico
  • Convento dei PP. Domenicani
  • Chiesa di S. Francesco di Paola
  • Chiesa di Cristo Re
  • Chiesa Madre Maria SS. Assunta (Augusta)
  • Chiesa delle Anime Sante del Purgatorio
  • Chiesa del Carmine
  • Chiesa di San Sebastiano. Chiusa al culto
  • Chiesa di Santa Maria del Soccorso detta "Chiesa della rotonda" per la sua forma arrotondata
  • Chiesa di Santa Maria delle Grazie, dedicata alla antica padrona di Augusta.
  • Chiesa di Sant'Andrea, distrutta durante i bombardamenti del 1943 è poi ricosruita
  • Chiesa Gesù e Maria, rovine della chiesa distrutta dai bombardamenti del 1943. Dell'antica chiesa è rimasta solo l'abside.
  • Chiesa di Santa Lucia, chiesa molto recente
  • Chiesa del Sacro Cuore (XX sec.)
  • Eremo Adonai. Antichissima chiesa situata a Brucoli
  • Chiesa di San Giuseppe Innografo. Recentissima chiesa situata nel Monte Tauro.

E alcune chiese scomparse

  • Chiesa San Francesco d'Assisi
  • Chiesa della Madonna dell'Itria
  • Chiesa Sant'Antonio Abate
  • Chiesa San Lorenzo
  • Convento Santa Caterina
  • Chiesa San Pietro Martire
  • Chiesa San Salvatore di Terravecchia

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Kursaal Augusteo
  • Il Piccolo del Teatro Stabile di Augusta

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Viadotto Federico II.

Abitanti censiti[6]


Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura[modifica | modifica wikitesto]

Lo scrittore Giuseppe Tomasi di Lampedusa ambienta ad Augusta la rievocazione dell'incontro d'amore tra il senatore Rosario La Ciura e una sirena nel racconto La sirena:

« Sei stato mai ad Augusta, tu, Corbera?» Vi ero stato tre mesi da recluta; durante le ore di libera uscita in due o tre si prendeva una barca e si andava in giro nelle acque trasparenti dei golfi. Dopo la mia risposta tacque; poi, con voce irritata: «E in quel golfettino interno, più in su di punta Izzo, dietro la collina che sovrasta le saline, voi cappelloni siete mai andati?» «Certo; è il più bel posto della Sicilia, per fortuna non ancora scoperto dai dopolavoristi. La costa è selvaggia, è vero, senatore? Completamente deserta, non si vede neppure una casa; il mare è del colore dei pavoni; e proprio di fronte, al di là di queste onde cangianti, sale l'Etna; da nessun altro posto è bello come da lì, calmo, possente, davvero divino. È uno di quei luoghi nei quali si vede un aspetto eterno di quell'isola che tanto scioccamente ha volto le spalle alla sua vocazione che era quella di servir da pascolo per gli armenti del sole. »

(Giuseppe Tomasi di Lampedusa, La sirena da I racconti, ed. Feltrinelli)

Musica[modifica | modifica wikitesto]

Il palco della musica ai giardini pubblici.

La formazione di un Corpo Bandistico avvenne nel 1863 per volere dell'allora sindaco Giuseppe Surdi. Da quel momento, si susseguirono nella direzione della Banda cittadina prestigiosi maestri provenienti da tutta Italia (M° Farina, M° Confreda e M° Annino). Nel 1967, dopo un periodo di crisi decretato dalla sua privatizzazione, a occuparsi della Banda fu il M° Giuseppe Passanisi, il quale ricoprì instancabilmente la carica di direttore fino al 1995. Nel 2008, un cospicuo gruppo di giovani guidati dal M° Gaetano Galofaro decide di riformare il complesso musicale con la denominazione " Corpo Bandistico Federico II Città di Augusta " affermandosi come legittimo erede e ideale continuatore della gloriosa tradizione musicale cittadina.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Festa del Santo Patrono (Domenico di Guzmán; 24 maggio). La festa è caratterizzata da due processioni (23 e 24 maggio) e dalla fiera che si tiene nei giardini pubblici.
  • Settimana Santa ad Augusta
  • Tradizionale asta di San Giuseppe (19 marzo)
  • Festa di San Giuseppe A' Spiga (terza domenica dopo Pasqua)
  • Festa del Sacro Cuore di Gesù (ultima domenica di giugno)
  • Festa Madonna del Carmine
  • SHORTini Film Festival
  • Teatro nel Cuore rassegna teatrale diretta da Mauro Italia

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Urbanistica[modifica | modifica wikitesto]

Attraverso lo studio della pianta della città si può notare come vi è una rete di strade a scacchiera nella maggior parte dell'isola. La parte sud di recente urbanizzazione ha rete differente. La parte nord invece è la parte più antica della città e quindi conserva un sistema di strade di tipo medievale. L'architettura di Augusta ha grande spessore artistico. Vi sono gli imponenti sistemi difensivi del castello del XVII secolo. Alcune chiese barocche, e alcuni palazzi in liberty è barocco. Inoltre è presente in città un grande contrasto architettonico, tra i palazzi antichi e gli edifici costruiti dopo la II guerra mondiale.

Il Castello Svevo, con la sua struttura quadrata, oggi in un pessimo stato di conservazione, è uno dei maggiori colossi architettonici svevi. Si presume che esso doveva comprendere quattro torri quadrate ai suoi vertici e altre due torri poligonali nei restanti lati, ma allo stato attuale si può ammirare solo una di quelle poligonali. Per un lungo periodo il Castello è stato utilizzato come penitenziario fin quando, alla fine del Novecento, le continue pressioni dei detenuti spinsero le autorità a trasferirli nella nuova costruzione di Brucoli.

Tra gli altri edifici difensivi cittadini il Forte Avalos, il Forte Garcia e quello Vittoria edificati nel corso del Cinquecento.

L'ingresso della cittadella è segnato dalla Porta Spagnola, una costruzione risalente al 1681, chiusa da due imponenti bastioni. La città vecchia è tagliata da nord a sud dal commerciale corso Principe Umberto.

L'aspetto sacro è rappresentato, tra le altre, dalla Chiesa barocca dedicata alle Anime Sante e dalla Chiesa Madre seicentesca dedicata a Maria SS. Assunta.

Le antiche mappe catastali rivelano che l'arteria centrale di Augusta, via Principe, è stata in passato denominata Strada del Cassaro, via Ferdinando, via Corso e via Mastra (tanto che in dialetto molti abitanti ancora oggi la chiamano strada mastra). Una delibera comunale del 1943 intendeva intitolarla a Giacomo Matteotti, ma in realtà da allora il nome non fu mai ufficialmente cambiato.

Piazza Duomo era invece chiamata in passato Piazza Gelida. Via Megara, che ricorda il nome dell'antico sito Megara Hyblea, era in passato chiamata Strada di Gesù e Maria e Via Soccorso (in fondo alla strada, tra l'Ottocento e Novecento, venne costruita la Chiesa di Santa Maria del Perpetuo Soccorso). Via Roma, già denominata Crociera dei quattro cannoni e Grazia, via Chersoneso e via Calvario, ottenne il suo nome odierno in seguito a una delibera governativa del 1931 che imponeva a ogni Comune di intitolare una via alla Capitale. Via Epicarmo si chiama ora così in onore del commediografo dell'antica Megara Hyblaea (in passato era Strada dei forni).

La città possiede anche dei siti archeologici rilevanti come Megara Hyblaea, situata in una posizione privilegiata all'interno del golfo cittadino.

Degna di nota la frazione di Agnone Bagni, situata nell'omonima baia, che ospita un'estesa spiaggia con ampio panorama della costa fino alle pendici dell'Etna e la federiciana Basilica del Murgo.

Infine occorre ricordare gli aspetti più propriamente naturalistici della città degnamente rappresentati dal borgo marittimo di Brucoli.

Tale baia, ben attrezzata dal punto di vista ricettivo e poco distante dalla città di Augusta, sa unire le bellezze naturalistiche come il porto-canale formato dall'estuario del torrente Porcaria a quelle storiche come una seicentesca fortificazione costruita per difendere il locale caricatore e il "Castello" rappresentato da una quattrocentesca e quadrata torre.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Il suo territorio è sede del più grande e importante polo petrolchimico d'Europa. Tutto questo grazie alle dimensioni del porto naturale (Porto Megarese). Inoltre, il borgo marinaro di Brucoli è un importante centro turistico.

La storia delle industrie ha inizio nel 1949. L'economia ad Augusta è sempre stata di tipo agrario e marinaro. Infatti, all'epoca sveva, l'intera isola era coltivata a ulivi e viti. Fino agli anni cinquanta del Novecento, la pesca è stata una fonte di ricchezza (la marineria augustana è stata una delle più importanti di Sicilia). Altro aspetto economico che sempre fino alla metà del XX secolo è stato attivo, è stata la produzione di sale. Nella maggior parte della zona oggi denominata " Borgata ", esistevano enormi saline (adesso area protetta dal WWF) che già nel 1200 facevano dare alla zona di Augusta "maremortum". Nel XVII secolo, inoltre, Augusta incrementò i guadagni grazie alla produzione di biscotti da parte dell'ordine dei Cavalieri di Malta.

Lo stemma della Città rappresenta un'aquila imperiale che trattiene, con gli artigli, due monete d'oro pescate dal mare.

== Amministrazione

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
12 giugno 1994 6 luglio 2002 Giuseppe Gulino PPI Sindaco
6 luglio 2002 26 maggio 2003 Danilo Circo PPI Vicesindaco f.f.
26 maggio 2003 20 settembre 2012 Massimo Carrubba L'Ulivo poi PD Sindaco
20 settembre 2012 7 marzo 2013 Antonino La Mattina Commissario prefettizio
7 marzo 2013 15 giugno 2015 Maria Rita Cocciufa
Maria Carmela Librizzi
Francesco Puglisi
Commissari prefettizi [7]
15 giugno 2015 in carica Maria Concetta Di Pietro M5S Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Augusta è gemellato con:

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio a 5[modifica | modifica wikitesto]

La società sportiva più importante era l’ Augusta 1986 che, tra il 1992 e il 2011, ha militato ininterrottamente per 19 anni in Serie A di calcio a 5, conquistando anche una Coppa Italia nella stagione 2000-01. Oggi milita in serie C2. Disputa le partite interne presso il Palajonio, un impianto tensostatico dotato di 2000 posti a sedere; i colori sociali sono il nero e il verde. Altra squadra di calcio a 5 è il Maritime Augusta, che disputerà nella stagione 2018/19 il campionato nazionale di serie a.

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Nel calcio a 11 esistono due società cittadine: il Megara Club Augusta che militò nella stagione 1947-48 in Serie C e lo Sporting Augusta. Attualmente, entrambe le squadre, militano nel campionato di Promozione 2017-2018 siciliana - Girone D.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Vito Maria Amico, Indicatore Dizionario topografico della Sicilia, tipogr. di P. Morvillo, 1855, p. 61.
  4. ^ Viaggi di Pietro della Valle: il pellegrino, G. Gancia, 1º gennaio 1843. URL consultato il 14 ottobre 2016.
  5. ^ Stemma Comune di Augusta
  6. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Consiglio Comunale sciolto per infiltrazioni mafiose [1].
  8. ^ Le tappe del gemellaggio tra Augusta e Megara, su mondogreco.net.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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