Aubette (Strasburgo)

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Aubette
Strasbourg Aubette février 2014.jpg
Facciata principale dell'Aubette, Strasburgo.
Ubicazione
Stato Francia Francia
Regione Alsazia
Località Strasburgo
Indirizzo Piazza Kléber
Coordinate 48°35′02″N 7°44′44.5″E / 48.583889°N 7.745694°E48.583889; 7.745694Coordinate: 48°35′02″N 7°44′44.5″E / 48.583889°N 7.745694°E48.583889; 7.745694
Informazioni
Condizioni in uso
Costruzione 1765-1778
Distruzione 1870
Ricostruzione 1873-1877
Stile Classica
Realizzazione
Architetto Jacques-François Blondel
 

Il palazzo dell' Aubette di Strasburgo è un grande immobile di fattura classica, situato a nord di Place Kléber, la piazza centrale di Starsburgo. Antico edificio militare poi centro ricreativo; fu costruito dal 1765 al 1778.

Il palazzo dell'Aubette fu per quasi un secolo una destinazione militare : era utilizzato per ospitare gli alloggi dei militari e un corpo di guardia. Io suono nome corrisponde senz'altro ad uno dei significati più antichi della parola aubette (rifugio).

L'aubette è classificato monumento storico dal 1929, così come nel 1985 e 1989[1]

Un elemento di un vasto progetto d'abbellimento[modifica | modifica wikitesto]

Questo palazzo faceva parte di un progetto elaborato da Jacques-François Blondel, architetto del re, il cui quadro di un piano generale destinato a modernizzare e abbellire la città.

La congettura prerivoluzionaria e la mancanza di denaro ostacolarono questo progetto ambizioso, che non sarà concretizzato che con la costruzione dell'Aubette.

Nel XIX secolo, l'Aubette ospitò l'ufficio dello stato maggiore un caffè-concerto nel primo stadio. Cedette il suo posto nel 1869 al museo municipale di pittura e di scultura.

Ristrutturazione e nuova destinazione[modifica | modifica wikitesto]

Incendio dell'Aubette nella notte del 24 agosto 1870 (Èmile Schweitzer)

Dopo la guerra franco-germanica del 1870, le truppe tedesche assediarono la città e la bombardarono. Il 24 agosto 1870, l'Aubette e il suo museo furono vittime di un violente incendio, che lascerà intatto solo la facciata.

L'architetto officiale della città di Strasburgo, Jean Geoffrey Conrath, dirisse la ricostruzione a partire dal 1873 e conservò la facciata con delle aggiunte scolpite e realizzò un nuovo tetto in ardesia. La facciata venne ornata di medaglioni che rappresentano i ritratti di celebri musicisti (Mozart, Haendel, Gluck, Mendelssohn...) La ricostruzione finì nel 1877.

La costruzione aprì allora al pianterreno delle boutique e al primo piano il conservatorio di musica così come una grande sala da concerti.

Un monumento all'avanguardia degli anni 1920[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1922, i fratelli Paul e André Horn, concessionari dell'ala destra del palazzo, progettarono di installare una casto complesso dove si sovrapponevano ristoranti e centri ricreativi, con una decina di sale con un bar americano, una pista da ballo, un ristorante, una sala da biliardo, un cine-danza, una sala per feste un bar come a casa.

La progettazione venne affidata a Theo van Doesburg, in collaborazione con Jean Arp e sua moglie, Sophie Taeuber-Arp. Misero allora tra il 1926 e il 1928 in pratica le teorie del movimento olandese De Stijl, allora in voga in Europa, sulla progettazione dello spazio e dei decori.

Sul piano artistico, l'Aubette ospitò uno dei progetti più ambiziosi realizzati dall'avanguardia degli anni 1920, al punto che i commentatori più entusiasti qualificarono il palazzo come « la cappella Sistina dell'arte moderna ».

Una riscoperta tardiva[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1938, i fratelli Horn smisero di essere garanti e il loro successori decise di coprire le decorazioni squallide e il cui aspetto avanguardista non aveva suscitato l'adesione popolare dei straburghesi. Furono riscoperti negli anni 1970 e classificati munumento storico nel 1985 (cine-danza e scala d'accesso all'inizio) e nel 1989 (bar come a casa e sala delle feste)[1]

La restaurazione della sala di cine-danza fu effettuata dal 1985 al 1994. Dal 2004 al 2006, una seconda campagna di restaurazione permise di rimettere a nuovo la scala d'accesso al primo piano, la sala delle feste e il bar di casa.

L'ala sinistra del palazzo, indipendente dalle altre, è stata transformata in un centro commerciale, che ha aperto le sue porte nel settembre 2008.

Visite[modifica | modifica wikitesto]

L'aubette si visita gratuitamente dal mercoledì al sabato dalle 14h alle 18h. Il giovedì e il venerdì mattina per le scolaresche inscritte al Servizio educativo dei Musei[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b <Avviso n°PA00085014>, ministero francese della cultura
  2. ^ Aubette 1928, su musees.strasbourg.eu. URL consultato il 22 gennaio 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Emmanuel Guigon, Hans van der Werf, Mariet Willinge, L'Aubette : il colore nell'architettura : un'opera di Hans Arp, Sophie Taeubeur-Arp, Théo van Doesburg, Museo di Strasburgo, Strasburgo, 2006, pp.221
  • Marie-Christine Périllon, <La resurrezione del cine-danza, L'Aubette issa i colori> in Strasburgo magazine, 1993, n°34

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