Atto di dolore (preghiera)

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L'Atto di dolore (in latino, Actus contritionis) è una preghiera cristiana di tradizione cattolica, in cui si esprime il dolore per i peccati commessi. È spesso recitata in occasione del sacramento della Riconciliazione, dopo l'accusa dei propri peccati e prima dell'assoluzione. Nei libri di preghiera è generalmente indicata fra le orazioni quotidiane da recitare alla sera.

Testo[modifica | modifica wikitesto]

(LA)

« Deus meus,
ex toto corde me pǽnitet ac dóleo de ómnibus quæ male egi
et de bono quod omísi,
quia peccándo offendi te,
summe bonum ac dignum qui super ómnia diligáris.
Fírmiter propóno, adiuvánte grátia tua, me pæniténtiam ágere,
de cétero non peccatúrum peccantíque occasiónes fugitúrum.
Per mérita passiónis Salvatóris nostri Iesu Christi, Dómine, misérere.[1] »

(IT)

« Mio Dio mi pento e mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccati,
perché peccando ho meritato i tuoi castighi,
e molto più perché ho offeso te,
infinitamente buono e degno di essere amato sopra ogni cosa.
Propongo con il tuo santo aiuto di non offenderti mai più
e di fuggire le occasioni prossime di peccato.
Signore, misericordia, perdonami. »

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  1. ^ Sacra Congregatio pro Cultu Divino, Rituale romanum ex Decreto sacrosancti oecumenici concilii Vaticani II instauratum auctoritate Pauli PP. VI promulgatum. Ordo paenitentiae. Editio typica, Typis Poliglottis Vaticanis, 1974, pag. 27.