Attivismo pedagogico

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L'attivismo pedagogico è un metodo educativo che ebbe origine alla fine del XIX secolo, prevalentemente ad opera del filosofo Americano John Dewey.

L'influenza di Dewey nella pedagogia moderna, americana ed europea, è stata paragonata a quella di Jean-Jacques Rousseau nell'Ottocento.

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

A precedere l'attivismo pedagogico furono alcuni college progressisti inglesi, ad esempio quello di Cecil Reddie in cui si cercava di generare una relazione tra insegnanti e studenti in modo da evitare la tipica rivalità e facendo in modo di evitare tecniche mnemoniche per l'apprendimento, si proponevano gite e viaggi d'istruzione, attività sportive e scientifiche, lavori manuali e apprendimento di lingue straniere.

Altri sperimentatori furono Badley, che si staccò dal college di Reddie, Hermann Lietz in Germania con una scuola radicale e Demolins con la sua Ecolé des Roches, il quale affermava che il professore dovesse comportarsi come un padre di famiglia per i suoi studenti.

Il primo esperimento pedagogico di Dewey fu la fondazione di una scuola elementare a Chicago nel biennio 1894-1896, essenzialmente basata sulla concezione di Friedrich Froebel.

L'Attivismo ha come scopo la creazione di una scuola non convenzionale, non impostata sul nozionismo e sull'ascolto passivo degli insegnanti o lo studio individuale come erano state le scuole sino ad allora, bensì eretta sugli interessi dei discenti. In altre parole, una scuola secondo la psicologia dell'alunno e non del maestro.

La nuova pedagogia, secondo Dewey, deve mirare al metodo e abbandonare ogni contenuto prefissato, puntando non solo allo studio dei fatti della storia passata ma anche e soprattutto all'analisi dell'azione futura. Le nozioni sono fini a se stesse in quanto mutevoli, ciò che realmente conta è la ricerca e lo sviluppo delle capacità critiche. L'indagine tramite l'esperienza diretta è la sintesi di questo metodo.

Molto vicino alle idee di Dewey sarà il metodo Montessoriano ad opera di Maria Montessori.

Caratteristiche dell'Attivismo pedagogico[modifica | modifica sorgente]

  • Puerocentrismo: mentre precedentemente l'educatore era spinto a rendere il bambino adulto il prima possibile, ci si concentra sull'importanza dell'infanzia
  • Importanza della psicologia: l'avvento della ricerca psicologica aveva spinto la pedagogia a ripensare i suoi limiti, legandosi più fortemente a quelle che erano state le scoperte per quanto riguarda l'apprendimento e lo sviluppo
  • Insegnante come guida: l'insegnante non era più visto come la persona che doveva trasmettere delle conoscenze, quanto la guida nel processo di scoperta del fanciullo.
  • Legame interesse/bisogni: a seconda degli interessi e dei bisogni del bambino, l'educatore avrebbe personalizzato il suo insegnamento
  • Legame insegnamento/vita: la scuola non doveva essere una parte separata della vita, ma servire per la vita; alcuni radicali affermarono che la scuola stessa era vita.
  • Intelligenza operativa: il bambino andava stimolato ad utilizzare la propria intelligenza attraverso dei laboratori (es. di giardinaggio, di scultura, di pittura)

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]