Attilio Terragni

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Attilio Terragni
Attilio Terragni.jpg

Podestà di Como
Durata mandato 15 settembre 1934 –
16 agosto 1943
Predecessore Luigi Negretti
Successore Eugenio Rosasco (commissario prefettizio)

Senatore della Repubblica Italiana
Durata mandato 25 giugno 1953 –
14 febbraio 1958
Legislature II
Gruppo
parlamentare
Gruppo Partito Nazionale Monarchico
Circoscrizione Lombardia
Collegio Como
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Nazionale Fascista (-1943)
Partito Nazionale Monarchico (-1958)
Professione ingegnere

Attilio Terragni (Milano, 1º aprile 189614 febbraio 1958) è stato un politico italiano, podestà di Como dal 1934 al 1943 e senatore dal 1953 alla morte.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fratello del noto architetto Giuseppe Terragni,[1] fu ingegnere professionista;[2] Insieme al fratello aprì nel 1926 il proprio studio al piano terra della casa paterna.

Ebbe l'incarico di direttore dei lavori nella costruzione del Monumento ai caduti di Como, su schizzo iniziale di Enrico Prampolini poi modificato da Giuseppe Terragni che né eliminò le decorazioni.[1]

È stato podestà di Como dopo Luigi Negretti,[2] rimandendo in carica dal 15 settembre 1934[3] fino al 16 agosto 1943, periodo in cui si occupò del rinnovamento della città, promuovendo anche l'attività dei razionalisti comaschi[2] (commissionò, ad esempio, la fontana di Camerlata).[4]

Nel dopoguerra, alle elezioni politiche del 1953 fu candidato al Senato della Repubblica per il Partito Nazionale Monarchico nel collegio di Como, in cui ottenne 7 612 voti pari al 6,8%[5] e venne eletto senatore.[5][6] Rimase senatore fino alla morte, avvenuta il 14 febbraio 1958, dopo la quale gli subentrò in Senato Enrico Gazzale.[6]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia
Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia
Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Paolo Annoni, Terragni fu inizialmente escluso dal progetto (Corriere di Como), 21 ottobre 2012. URL consultato il 3 novembre 2016.
  2. ^ a b c Fabio Cani e Gerardo Monizza, p. 288.
  3. ^ Sandro Cima, Como nel 1934, su comoedintorni.eu, 23 maggio 2012. URL consultato il 3 novembre 2016.
  4. ^ Radice Mario, Regione Lombardia, LombardiaBeniCulturali. URL consultato il 3 novembre 2016.
  5. ^ a b Senato del 7 giugno 1953 - Collegio COMO, Ministero dell'Interno, Archivio Storico delle Elezioni. URL consultato il 3 novembre 2016.
  6. ^ a b Senato.it

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Fabio Cani e Gerardo Monizza, Como e la sua storia, Dalla preistoria all'attualità, Como, NodoLibri, 1993, ISBN 88-7185-032-7.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


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