Attilio Simonetti

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Autoritratto di Attilio Simonetti

Attilio Simonetti (Roma, 13 aprile 1843Roma, 14 gennaio 1925) è stato un pittore e antiquario italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Francesco, argentiere e cesellatore romano, e di Carolina Raffaelli, appartenente a una nota famiglia di mosaicisti, annovera tra i suoi avi Giacomo Raffaelli, la cui riproduzione a mosaico dell'Ultima Cena di Leonardo da Vinci, eseguita nel 1818 fu rivendicata dall'imperatore Francesco I d'Austria e collocata nella chiesa dei Minoriti di Vienna e suo figlio Vincenzo Raffaelli, mosaicista.

Sin da giovane manifestò uno spiccato interesse per la pittura ed il disegno, che lo fece conoscere ed apprezzare da Marià Fortuny i Marsal, di cui fu discepolo e amico. Il pittore perugino Nicola Ortis consigliò i genitori di avviare l'allora sedicenne ragazzo verso gli studi artistici.

Nel 1868 Simonetti espose due opere all'Accademia di Brera, Interno di cucina a Trastevere e Portone a via dei Carbonari. Nella Esposizione Nazionale di Belle Arti a Napoli nel 1877 presentò una coppia di dipinti, "L'araldo" e "Il tamburino", che furono acquistati dal Principe Umberto, che pochi mesi dopo sarebbe diventato Re d'Italia con il nome di Umberto I.

A Napoli, durante uno dei suoi numerosi viaggi con Mariano Fortuny, conobbe e divenne amico di Filippo Palizzi che successivamente nel 1877 lo invitò a esporre le sue opere nella città campana.

Nel 1875 fu tra i fondatori dell'Associazione degli Acquarellisti romani, alla quale prese parte attiva fino al 1883. Sempre nel 1883, in occasione dell'inaugurazione del Palazzo delle Esposizioni a Roma, presentò il dipinto Gioie Materne.

Fu esecutore testamentario per la vendita degli oggetti raccolti da Marià Fortuny durante i suoi viaggi, e iniziò quindi ad occuparsi sempre di più di antiquariato, con particolare attenzione verso l'arte antica.

Palazzo Odescalchi in via Vittoria Colonna

Il palazzo romano Odescalchi, in via Vittoria Colonna, in Prati, acquistato da lui nel 1904, divenne la sede della sua galleria d'antiquariato e del suo atelier di pittore. Per quanto riguarda la sua attività di antiquario, annoverò tra i suoi clienti John Pierpont Morgan e Lord William Astor, I visconte Astor di cui curò, con il figlio Aldo, il progetto e l'arredamento della Villa Pompeiana a Sorrento, ispirandosi alla Casa dei Vettii di Pompei.

Simonetti si distinse per la qualità delle sue opere, realizzate ad olio e acquerello, nel gusto della pittura di genere, allora in voga. Opere da lui realizzate in età avanzata sorprendono per la loro freschezza e per la loro intensità.

Musei, raccolte, documentazione[modifica | modifica wikitesto]

Il Metropolitan Museum di New York conserva tra le sue collezioni il cosiddetto "Simonetti Carpet", un tappeto egiziano del XVI secolo lungo quasi 8 metri. Opere di Simonetti sono attualmente conservate presso la Galleria d’Arte Moderna di Milano, al Museo di Capodimonte a Napoli, al Museo Irpino ad Avellino, al Metropolitan Museum di New York, al Museum of Fine Arts di Boston ed al San Diego Museum of Art di San Diego, California.

Giovanni Carboni, antiquario, discendente di Attilio Simonetti, possiede un "Archivio Simonetti", messo a disposizione degli studiosi, con documentazione varia sulla vita e sull'opera di Attilio Simonetti. Comprende circa 300 stampe, 160 disegni e acquerelli, 200 documenti, 500 fotografie e 100 libri e cataloghi, dal 1862 in poi.

Scelta di opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Attrice pompeiana (1870), Galleria d'Arte Moderna, Milano
  • Il Mendicante (1869), collezione privata, Roma
  • Dopo il ballo (1876), Museo Irpino, Avellino
  • L'amateur (1872), Metropolitan Museum, New York
  • La miniatura (1872), Metropolitan Museum, New York
Fortuny, Retrat del pintor Simonetti

Albero genealogico[modifica | modifica wikitesto]

Giacomo Raffaelli
Giovanni Raffaelli
Vincenzo Raffaelli
Carolina Raffaelli
Francesco Simonetti
Michelangelo Simonetti
Attilio Simonetti
Scipione Simonetti
Ettore Simonetti
Amedeo Simonetti
Aldo Simonetti
Dino Terra
pseudonimo di Armando Simonetti
Virgilio Simonetti

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Vincenzo Capobianchi (a cura di), Catalogo degli oggetti d'arte e di antichità del pittore Attilio Simonetti la cui vendita al pubblico incanto avrà luogo in Roma ... dal giorno 16 aprile 1883 e giorni consecutivi, Roma, Tip. A. Befani, 1883, SBN IT\ICCU\BVE\0439500.
  • Ludwig Pollak, Collezioni Simonetti: quadri, mobili e oggetti d'arte: Catalogo... degli oggetti che verranno posti in vendita alla pubblica auzione in Roma, via Vittoria Colonna 11, Roma, Casa di Vendite G. Tavazzi, 1932, SBN IT\ICCU\VEA\1009124.
  • Agostino Mario Comanducci, Dizionario illustrato dei pittori, scultori, disegnatori e incisori italiani moderni e contemporanei, Milano, SIES, 1982, SBN IT\ICCU\CAG\0073348.
  • Dizionario enciclopedico dei pittori e degli incisori italiani: dall'11. al 20. secolo, Torino-Milano, G. Bolaffi-G. Mondadori e Associati, SBN IT\ICCU\SBL\0442825.
  • Enciclopedia di Roma: dalle origini all'anno Duemila, Milano, Franco Maria Ricci, 1999, SBN IT\ICCU\UMC\0094423.
  • (FR) Emmanuel Bénézit, Dictionnaire critique et documentaire des peintres, sculpteurs, dessinateurs et graveurs de tous les temps et de tous les pays par un groupe d'écrivains spécialistes français et étrangers, Paris, Grund, SBN IT\ICCU\VEA\0108356. Nouv. ed. entièrement refondue sous la direction de Jacques Busse
  • Sabrina Spinazzè, Artisti antiquari a Roma tra la fine dell'ottocento e l'inizio del Novecento: lo studio e la galleria di Attilio Simonetti, in Studiolo: revue d'histoire de l'art de l'Académie de France à Rome, 2010, SBN IT\ICCU\MIL\0567911.
  • Giovanni Carboni, Attilio Simonetti, pittore e antiquario romano, e via Margutta, in Valentina Moncada di Paternò (a cura di), Atelier a via Margutta, Cinque secoli di cultura internazionale a Roma, Torino, Allemandi, 2012, SBN IT\ICCU\BVE\0571155.
  • Giovanni Carboni, Attilio Simonetti e la Maison Goupil, in Paolo Serafini (a cura di), La Maison Goupil: il successo italiano a Parigi negli anni dell'Impressionismo, Cinisello Balsamo, Silvana Editoriale, 2013, SBN IT\ICCU\MOD\1613716.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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