Attilio Gregori

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Attilio Gregori
Attilio Gregori - Verona FC 1991-92.jpg
Gregori al Verona nel 1991
Nazionalità Italia Italia
Altezza 182 cm
Peso 82 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex portiere)
Squadra Real Monterotondo Scalo
Termine carriera 2003 - giocatore
Carriera
Squadre di club1
1983-1984Roma0 (0)
1984-1985Reggiana22 (-22)
1985-1987Roma0 (0)
1987-1990Genoa92 (-63)
1990-1995Verona170 (-192)
1995-1996Udinese10 (-18)
1996Verona9 (-18)
1996-1998Venezia57 (-56)
1998-1999Siena7 (-10)
1999-2001Bari6 (-8)
2000-2001Savoia13 (-18)[1]
2002-2003Lodigiani21 (-19)
Nazionale
1987Italia Italia U-211 (0)
Carriera da allenatore
2003-2004Terracina
2006-2007Ostia Mare
2008-2009Monterotondo
2009-2010Terracina
2011-2012Lupa Frascati
2012-2013Ostia Mare
2014Viterbese Castrense
2015Viterbese Castrense
2019-2020Monterotondo
2020-Real Monterotondo Scalo
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Attilio Gregori (Monterotondo, 4 ottobre 1965) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo portiere, allenatore del Real Monterotondo Scalo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È fratello di Massimo, anche lui calciatore.

Il 26 gennaio 2016, negli atti del blitz della procura distrettuale di Roma relativo a un'inchiesta sui videopoker intitolato "Imitation game", emerge che nel 2012 Gregori è stato minacciato di morte telefonicamente da un esattore della malavita romana per un debito di gioco.[2]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Portiere abile con i piedi al punto da spingersi in attacco, palla al piede, in Messina-Verona del 20 gennaio 1991, tirare (e sbagliare) un calcio di rigore in Verona-Venezia del 30 maggio 1993,[3] e segnare su calcio di punizione in Frosinone-Lodigiani del 24 novembre 2002.[4]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Ha militato in varie squadre professionistiche italiane, giocando pure numerose partite in Serie A difendendo la porta di Genoa, Verona, Udinese e vinto la Coppa Italia 1985-1986 difendendo da titolare la porta della Roma.

Vanta una presenza in Nazionale Under-21.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 2008-2009 è stato allenatore del Monterotondo, in Serie D, venendo esonerato dopo 15 giornate.

Nella stagione 2011-2012 ha allenato la Lupa Frascati concludendo la stagione al secondo posto ma portando la squadra in D dopo tre anni vincendo tutte le partite dei play-off. Nell'estate 2012 si ritrova senza squadra. Il 16 ottobre viene ingaggiato dall'Ostiamare in sostituzione dell'esonerato Paolo Caputo. Dopo appena due allenamenti diretti con i biancoviola lascia per contrasti con la dirigenza. Nel dicembre 2012 viene richiamato alla guida della Lupa Frascati. Alla fine della stagione, con i play-off alle porte, il tecnico viene allontanato dal presidente Cerrai.

Dal febbraio 2014 viene chiamato a sostituire il dimissionario Solimina alla Viterbese Castrense in Eccellenza Lazio, riuscendo a portare i gialloblu alla promozione in D, convincendo così la società a confermarlo per la stagione successiva. In D però, causa un inizio non esaltante, viene esonerato dopo cinque giornate di campionato. Nel finale di stagione viene richiamato, sostituendo Maurizio Ianni, per condurre la squadra durante i play-off, in cui dopo le vittorie contro Olbia e Poggibonsi, i giallublu vengono eliminati ai rigori dal Taranto.

A febbraio 2019 si rimette in pista, diventando il nuovo tecnico del Monterotondo, nel campionato laziale di Eccellenza, dopo l'esonero di Claudio Solimina. Nell'estate 2020 passa al Real Monterotondo Scalo.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Roma: 1983-1984, 1985-1986
Genoa: 1988-1989

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Viterbese Castrense: 2013-2014 (girone A)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Calvelli, Lucibelli, Schettino, p. 624.
  2. ^ Minacce di morte per un ex portiere della Roma molto famoso: cosa è successo, 26 gennaio 2016. URL consultato il 26 gennaio 2016.
  3. ^ E Gregori andò sul dischetto «Lo calcio io !», su larena.it, 23 settembre 2009. URL consultato il 26 gennaio 2016.
  4. ^ Gregori, gol alla Chilavert, in Corriere della Sera, 25 novembre 2002, p. 32 (archiviato dall'url originale il 31 ottobre 2015).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Chrystian Calvelli, Giuseppe Lucibelli e Raffaele Schettino, Savoia storia e leggenda dall'Oncino al Giraud, Gragnano, Stampa Democratica '95, 2000.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]