Attentato di Dacca

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Coordinate: 23°48′09.04″N 90°25′00.08″E / 23.802511°N 90.416689°E23.802511; 90.416689

Attentato di Dacca
Gulshan attack location.png
Localizzazione dell’attentato
Stato Bangladesh Bangladesh
Luogo Dacca
Data 1°-2 luglio 2016
21:20 del 1º luglio (UTC+6) – 8:30 del 2 luglio (UTC+6)
Tipo
Morti 29 (22 civili, 5 terroristi, 2 agenti di polizia)
Feriti 50
Motivazione Religiosa di stampo musulmana

L’attentato di Dacca è stato un attacco terroristico commesso il 1º luglio 2016 a Dacca, capitale del Bangladesh[1].

Nella notte del 1º luglio, alle ore 21:20 locali, sette terroristi[2] islamisti hanno aperto il fuoco all'interno del ristorante Holey Artisan Bakery situato nel quartiere diplomatico di Gulshan della capitale, non distante dall'ambasciata italiana.[1][3]

Dopo aver lanciato alcune granate a mano hanno preso in ostaggio alcune decine di avventori e ucciso due poliziotti durante una sparatoria con le forze dell’ordine.[1] 22 civili e 5 attentatori sono morti durante l’attacco mentre uno dei terroristi è stato catturato e tredici ostaggi liberati dalle forze armate bengalesi.[1]

Contesto geopolitico[modifica | modifica wikitesto]

I 171 milioni di abitanti del Bangladesh vivono in una delle più povere nazioni del mondo, con un reddito pro-capite inferiore a 1200 US$ annui. Il Paese soffre di instabilità politica fin dall’indipendenza dal Pakistan nel 1971. Nel 2009 c’è stato un tentativo di colpo di stato da parte dei fucilieri del Bangladesh. Le controverse elezioni parlamentari del 2014 e l’esecuzione di alcuni "criminali di guerra" della guerra di liberazione del Bangladesh hanno portato ad una polarizzazione[in che senso?] della società bengalese. Dal 2013 nel paese si è visto un incremento degli attacchi terroristici islamisti contro la minoranza religiosa indù e cristiana, scrittori laici o atei, bloggers, attivisti per i diritti LGBT e musulmani non radicali. Dal settembre 2015 si sono registrati oltre trenta attentati terroristici, di cui almeno ventuno rivendicati dal cosiddetto Daesh (ISIS)[4].

Gulshan è un quartiere di Dacca relativamente benestante e sede di molte ambasciate straniere[3].

L’attacco[modifica | modifica wikitesto]

L’attacco terroristico è iniziato alle 21:20 locali[5], quando almeno 5 terroristi sono entrati nel ristorante armati di bombe, armi e coltelli: hanno aperto il fuoco e fatto esplodere alcune bombe, prima di prendere in ostaggio molte persone, molte delle quali straniere. Successivamente hanno ingaggiato una sparatoria con la polizia, durante la quale sono rimasti uccisi alcuni poliziotti. La polizia ha isolato la zona intorno al ristorante e pianificato un blitz per liberare gli ostaggi[1].

I terroristi hanno separato gli ostaggi in base a chi sapeva recitare brani del Corano. Quelli che non erano in grado di farlo "sono stati torturati"[6]. L’esercito del Bangladesh indica che tutti i venti ostaggi morti sono stati "brutalmente uccisi con armi affilate".[7]

Durante l'azione, i terroristi hanno avanzato tre richieste:

  • che venisse liberato il capo di Jamaat-ul-Mujahideen, Khaled Saifullah
  • che gli attentatori potessero lasciare il ristorante in modo sicuro
  • che la missione dei terroristi di stabilire la loro interpretazione dell'Islam dovesse essere riconosciuta.

Alcune fotografie scattate all'interno del locale e raffiguranti cadaveri e molto sangue sul pavimento sono circolate su Twitter su alcuni account di sostenitori dell'ISIS.

Unità di assalto dell'esercito del Bangladesh, Marina, Aeronautica, polizia di frontiera e RAB (Rapid Action Battalion) ed altre forze dell'ordine hanno iniziato le operazioni di salvataggio il mattino seguente alle 7:40 locali[8]. Tredici ostaggi vivi sono stati liberati e sei attentatori sono stati uccisi durante una sparatoria. Uno dei terroristi è stato catturato vivo[9].

Il gruppo militante Ansar Al Islam aveva annunciato con un tweet un imminente attacco almeno dieci ore prima.

Vittime[modifica | modifica wikitesto]

Vittime per nazionalità
Nazione Numero Note
Italia Italia 9 [10]
Giappone Giappone 7 [11]
Bangladesh Bangladesh 6 [11]
India India 1 [11]
Stati Uniti Stati Uniti 1 [12]
Totale 24 [13]

L'uccisione di ventidue civili e due poliziotti è stata confermata, oltre alla morte dei sei attentatori, mentre sono state ferite altre cinquanta persone, principalmente militari[14][15][16][17][18].

Il presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, che al momento dell'attentato era appena arrivato in Messico, ha interrotto il proprio viaggio istituzionale in America Latina ed è subito rientrato a Roma per rendere omaggio alle salme delle vittime italiane[19], mentre la nazionale di calcio ha giocato l'incontro contro la Germania nei quarti di finale del Campionato europeo di calcio in Francia con il lutto al braccio[20].

La sera del 5 luglio le salme delle nove vittime italiane sono rientrate in patria con un volo speciale dell'aeronautica militare italiana, accolte presso l'aeroporto di Ciampino dal Capo dello Stato, il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, i sindaci e le famiglie[21].

Le 24 vittime[22]:

  • Italia Cristian Rossi, 47
  • Italia Marco Tondat, 39
  • Italia Nadia Benedetti, 52
  • Italia Adele Puglisi, 54
  • Italia Simona Monti, 33
  • Italia Claudia Maria D'Antona, 56
  • Italia Vincenzo D'Allestro, 46
  • Italia Maria Riboli, 34
  • Italia Claudio Cappelli, 45
  • Giappone Hideki Hashimoto, 65
  • Giappone Nobuhiro Kurosaki, 48
  • Giappone Koyo Ogasawara, 56
  • Giappone Makoto Okamura, 32
  • Giappone Yuko Sakai, 42
  • Giappone Rui Shimodaira, 27
  • Giappone Hiroshi Tanaka, 80
  • Stati Uniti Abinta Kabir, 18
  • India Tarishi Jain, 19
  • Bangladesh Faraaz Ayaaz Hossain, 20[23]
  • Bangladesh Ishrat Akhond, 45
  • Bangladesh Rabiul Karim, 34[24]
  • Bangladesh Salauddin Khan, 49
  • Bangladesh Saiful Islam Chowkidar, 40[25]
  • Bangladesh Zakir Hossain Shaon, 22[26]

Indagini[modifica | modifica wikitesto]

L'agenzia di stampa Amaq (affiliata con il Daesh) ha riferito inizialmente che il gruppo terroristico aveva ucciso 24 persone e ferito altri 40 ostaggi[27]. In un secondo comunicato stampa, rilasciato direttamente dal Daesh poche ore dopo, era riferita l'uccisione di "22 crociati" e diffondeva le immagini dei terroristi in piedi davanti alle bandiere dell'ISIS[6][28][29].

Tuttavia, il ministro degli interni del Bangladesh, Asaduzzaman Khan, ha dichiarato che gli autori dell'attentato appartenevano all'organizzazione criminale bangladese Jamaat-ul-Mujahideen (traduzione: Assemblea dei Mujaheddin) e non erano affiliati con il Daesh; peraltro erano persone ben istruite e provenienti per lo più da famiglie benestanti[30][31].

Hossain Toufique Imam, consigliere politico del primo ministro bangladese Sheikh Hasina, ha sostenuto che i servizi segreti pachistani sono sospettati di avere legami con l'attacco[32].

Il 27 agosto 2016 viene diffusa la notizia dell'uccisione, da parte della polizia bengalese, di Tamin Ahmed Chowdhury, considerato l'ideatore dell'attentato, e di due suoi complici in uno scontro a fuoco vicino a Dacca [33].

Il 6 gennaio 2017 giunge la notizia dell'uccisione da parte delle forze di sicurezza bengalesi di Nurul Islam Marzan dirigente di Jamaat-ul-Mujahideen e ricercato in quanto considerato uno degli ideatori della strage[34].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Alessandra Del Zotto, Bangladesh, commando assalta bar di Dacca e prende ostaggi: anche italiani. Rivendica l’Is, repubblica.it, 1º luglio 2016. URL consultato il 4 luglio 2016.
  2. ^ Dacca, fiori e bandiere: allo stadio l'omaggio alle vittime della strage. Terroristi tutti di famiglia benestante, repubblica.it, 4 luglio 2016. URL consultato il 4 luglio 2016.
  3. ^ a b Hostages taken in attack on restaurant in Bangladesh capital; witness says gunmen shouted 'Allahu Akbar', su foxnews.com, Fox News. URL consultato il 1º luglio 2016.
  4. ^ ISIL claims it killed Hindu volunteer in Bangladesh, Al Jazeera, 11 giugno 2016. URL consultato il 1º luglio 2016.
  5. ^ Bangladesh Hostage Crisis: What Happened And Why, su ndtv.com, NDTV. URL consultato il 2 luglio 2016.
  6. ^ a b Attentato Bangladesh, il racconto: "Torturato chi non sapeva il Corano", in Quotidiano, 2 luglio 2016.
    «"Chi sapeva recitare versi del Corano è stato risparmiato, gli altri sono stati torturati"».
  7. ^ http://www.thedailystar.net/city/gulshan-attack-ispr-briefing-1230pm-1249231
  8. ^ Security forces begin offensive to end hostage crisis, the Daily Star, 07:53 AM, July 02, 2016.
  9. ^ Bangladesh PM Hasina says 13 hostages rescued alive from Gulshan café, BDNews24.com, 2016-07-02 12:20:37.0 BdST.
  10. ^ Bangladesh, chi sono le vittime italiane, ANSA.it, 3 luglio 2016. URL consultato il 10 luglio 2016 (archiviato il 10 luglio 2016).
  11. ^ a b c https://www.rt.com/news/349188-shooting-bangladesh-hostage-reports/
  12. ^ http://www.nbcnews.com/news/world/three-u-s-college-students-among-victims-bangladesh-attack-n602986
  13. ^ Ishaan Tharoor, Three American students among 20 people hacked to death in Bangladesh by ISIS terrorists - who only spared those who could recite the Koran - before armored troops moved in, The Washington Post, 2 luglio 2016. URL consultato il 2 luglio 2016.
  14. ^ Dhaka attack: 20 hostages killed Friday night, says ISPR, The Daily Star, 1:57 PM, July 02, 2016.
  15. ^ IANS (July 1, 2016).
  16. ^ Police officer killed as gunmen attack Bangladesh restaurant, BDNews24.com, 2016-07-02 00:49:51.0 BdST.
  17. ^ 2 Officers Dead, Dozens Wounded in Ongoing Bangladeshi Hostage Situation: Reports, su People Magazine, 1º luglio 2016.
  18. ^ Terror attack in Bangladesh: The victims, su CNN, 6 luglio 2016.
  19. ^ Marzio Breda, Mattarella rientra dal Messico: la Nazione è in lutto, in Corriere della Sera, 03 luglio 2016.
  20. ^ Euro 2016, stasera l'Italia con il lutto al braccio per le vittime di Dacca, in Gazzetta dello Sport, 02 luglio 2016.
  21. ^ Bangladesh, in Italia le vittime di Dacca, su ANSA, 05 luglio 2016.
  22. ^ Mourning in Bangladesh, su the Atlantic, 3 luglio 2016.
  23. ^ Strage a Dacca. Faraaz Hossain, lo studente musulmano morto per non lasciare le amiche, su rainews.it, 3 luglio 2016.
  24. ^ Dhaka Attack: Killed in Action, su thedailystar.net, 3 luglio 2016.
  25. ^ Uno degli ostaggi potrebbe essere stato ucciso per errore, su Rai News.
  26. ^ Arrestati padre e fratello di un kamikaze, su IlTempo.it.
  27. ^ Amaq Agency Claims 24 Killed & 40 Wounded In Dhaka Attack., twitter.com, 2 luglio 2016. URL consultato il 3 luglio 2016.
  28. ^ Islamic State Officially Claims Responsibility For Dhaka Attack, twitter.com, 3 luglio 2016. URL consultato il 3 luglio 2016.
  29. ^ Bangladesh Hunts Hostage Crisis Clues, Investigates IS Claim, Associated Press, 3 luglio 2016. via The New York Times.
  30. ^ Hostage-takers were from Bangladesh group, not IS: minister, su Yahoo! News. URL consultato il 3 luglio 2016.
  31. ^ Not ISIS, All Local Militants, Says Bangladesh Government On Dhaka Attack, su ndtv.com, NDTV. URL consultato il 3 luglio 2016.
  32. ^ Sen, Sudhi Ranjan, Pak's ISI Suspected Of Link To Bangladesh Attack: Top Official To NDTV (Dhaka), NDTV, 3 luglio 2016. URL consultato il 3 luglio 2016 (archiviato il 4 luglio 2016).
  33. ^ Uccisa la mente dell'attentato di Dacca, Repubblica.it, 27 agosto 2016. URL consultato il 1 settembre 2016 (archiviato il 1 settembre 2016).
  34. ^ Alberto Custodero, Bangladesh: uccisa mente della strage degli italiani a Dacca:"É capo del partito islamista locale", Repubblica.it, 6 gennaio 2017. URL consultato il 7 gennaio 2017.

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