Attentato al Radisson Blu di Bamako

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Attentato al Radisson Blu di Bamako
Tipostrage, presa d'ostaggi
Data20 novembre 2015
07:00 – 16:35
LuogoAlbergo Radisson Blu di Bamako
StatoMali Mali
Coordinate12°38′06.72″N 8°01′50.88″W / 12.6352°N 8.0308°W12.6352; -8.0308Coordinate: 12°38′06.72″N 8°01′50.88″W / 12.6352°N 8.0308°W12.6352; -8.0308
Conseguenze
Morti20 (+2 terroristi)
Feriti9

L'attentato al Radisson Blu di Bamako è stato un'azione terroristica jihadista, con presa di ostaggi, avvenuta il 20 novembre 2015 nell'albergo Radisson Blu di Bamako, nel contesto della guerra in Mali.

Svolgimento[modifica | modifica wikitesto]

Il 20 novembre 2015, verso le 7:00 (UTC+0), alcuni assalitori (almeno due o quattro)[1] penetrarono nell'albergo della capitale maliana con armi automatiche, per colpire gli ospiti dell'albergo.[1] Gli attentatori hanno cominciato la sparatoria nel corridoio del 7º piano e hanno preso 170 ostaggi, di cui 140 clienti e 30 impiegati. Fu soltanto alle ore 10:10 che i militari maliani intervennero circondando l'edificio. Mezz'ora dopo fu lanciato un attacco da parte delle forze dell'ordine, che causò la morte di almeno tre ostaggi. Poco dopo, tre impiegati dell'ONU, all'interno dell'albergo, furono evacuati.

Alle ore 11:09 fu liberata una dozzina di persone, fra cui quelle che avevano potuto dimostrare di saper leggere o recitare il Corano. Verso le 12:00, ottanta ostaggi poterono essere liberati. Una quarantina di soldati delle truppe scelte francesi furono inviati sul posto.[1][2]

Poco prima delle 13:00 una trentina di ostaggi poté fuggire, affermò il ministro delle Sicurezza del Mali Salif Traoré. Durante la successiva ora, numerosi ostaggi di ogni nazionalità ebbero la possibilità di essere liberati, anche se il loro numero rimane non precisabile. Sempre durante l'attacco, durante l'ora seguente, diciotto o ventisette corpi militari sarebbero stati visti all'interno dell'albergo. Gli aggressori, a seguito di ciò, non ebbero più alcun ostaggio nelle loro mani.[1]

Alle 16:35 due terroristi furono uccisi e non sembrava ve ne fossero più altri nell'albergo. Tutti gli ostaggi vivi furono liberati e l'assalto fu quindi dichiarato terminato.[1]

Le forze speciali statunitensi e francesi furono aiutati dalle truppe del Mali.[1][2][3]

Vittime[modifica | modifica wikitesto]

Cittadinanza delle vittime[modifica | modifica wikitesto]

Paese d'origine Morti Feriti
Mali Mali 6 45
Russia Russia 6[4] 12
Cina Cina 3[4] 7
Belgio Belgio 2[4] 6
Stati Uniti Stati Uniti 1[5] 6
Senegal Senegal 1[4] 4[6]
Israele Israele 1[7]
India India 20
Francia Francia 12
Turchia Turchia 7
Algeria Algeria 7
Marocco Marocco 4
Spagna Spagna 2
Germania Germania 2
Canada Canada 1
Costa d'Avorio Costa d'Avorio 1
Totali[8] 20 170

Rivendicazione[modifica | modifica wikitesto]

L'attacco è stato rivendicato da al-Murabitun, un gruppo armato gihadista salafita saheliano guidato dall'algerino Mokhtar Belmokhtar e affiliato ad al-Qa'ida.[9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f (FR) [DIRECT] – Mali : prise d’otages à l’hôtel Radisson de Bamako, su Jeune Afrique, 20 novembre 2015. URL consultato il 20 novembre 2015.
  2. ^ a b (FR) EN DIRECT - Attaque à Bamako: l'assaut est en cours à l'intérieur de l'hôtel, su lefigaro.fr, 20 novembre 2015. URL consultato il 20 novembre 2015.
  3. ^ Prise d'otages à Bamako: outre les Maliens, au moins sept nationalités présentes, su MidiLibre.fr. URL consultato il 20 novembre 2015.
  4. ^ a b c d http://www.lefigaro.fr/international/2015/11/20/01003-20151120LIVWWW00096-en-direct-Bamako-hotel-Mali-Radisson.php
  5. ^ (ES) Una estadounidense murió en el ataque al hotel de Mali, su univision.com, 20 novembre 2015. URL consultato il 21 novembre 2015..
  6. ^ Sénégal: Attentat au Radisson Blu, Dakar compte au moins un mort parmi les victimes, su koaci.com, 20 novembre 2015. URL consultato il 21 novembre 2015.
  7. ^ http://www.haaretz.com/world-news/1.687474
  8. ^ Mali : au moins 27 otages tués dans l'attaque d'un hôtel à Bamako, su leparisien.fr, 21 novembre 2015. URL consultato il 21 novembre 2015.
  9. ^ Video URGENT - Al-Mourabitoun, affilié à Al-Qaeda, revendique la prise d’otages à Bamako, France 24, 20 novembre 2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]