Attentato a Vittorio Emanuele III

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

« L'anima commossa dell'intera Nazione si stringe in questo momento con più intensa dedizione attorno alla Maestà Vostra »

(Mussolini)
Attentato a Vittorio Emanuele III
Esequie Attentato Vittorio Emanuele III del 1926 a Milano.jpg
Le esequie delle vittime
StatoItalia Italia
LuogoMilano
ObiettivoRe Vittorio Emanuele III
Data12 aprile 1928
9:50
Tipoesplosione
Morti20
Motivazioneterrorismo

L'attentato al re d'Italia Vittorio Emanuele III fu un atto terroristico dinamitardo avvenuto il 12 aprile 1928 in piazza Giulio Cesare, a Milano, durante la cerimonia di inaugurazione della IX edizione della Fiera Campionaria dedicata al decennale della vittoria della prima guerra mondiale: una bomba piazzata nel basamento in ghisa di un lampione della piazza esplose in mezzo alla folla accorsa per rendere omaggio al Re uccidendo all'istante quattordici persone e ferendone quaranta.[1] Nei giorni successivi altre sei persone periranno in seguito alle ferite riportate.

I funerali delle vittime si tennero domenica 15 aprile con una maestosa cerimonia nel duomo di Milano dal quale il corteo funebre si snodò fino al Famedio del Cimitero Monumentale.[2] Particolare commozione suscitò la vicenda della famiglia Ravera: rimasero infatti uccisi nell'attentato i due figli Gian Luigi di 5 anni e la sorellina Rosina di 8 anni. Alla madre lo scultore Adolfo Wildt dedicò nel 1929 il celebre busto Madre Ravera e realizzò per la famiglia il Monumento Ravera presso il Monumentale di Milano, sul cui basamento è riportata la seguente iscrizione

« XII APRILE ANNO MCMXXVIII DATA FVNESTA
IL GIORNO SI OSCVRO' AVANTI SERA
LA STRAGE INSENSATA ORRENDA FV COMPIVTA »

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ L'orrenda strage, su La Stampa, http://www.archiviolastampa.it, 13 aprile 1928, p. 1. URL consultato l'8 gennaio 2016.
  2. ^ Il Re, su La Stampa, http://www.archiviolastampa.it, 14 aprile 1928, p. 1. URL consultato l'8 gennaio 2016.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]