Attentati di Baga del 2015

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Massacro di Baga
attentato
Nigeria location map.svg
TipoOmicidio di massa
Data3-7 gennaio 2015
LuogoBaga
StatoNigeria Nigeria
Coordinate12°32′N 13°51′E / 12.533333°N 13.85°E12.533333; 13.85Coordinate: 12°32′N 13°51′E / 12.533333°N 13.85°E12.533333; 13.85
Obiettivobase militare MNJTF (Multinational Joint Task Force), obiettivi civili
ResponsabiliBoko Haram
Conseguenze
Morti200 - 2.000 ca.
Dispersi2000

Il massacro di Baga del 2015 è un insieme di attacchi terroristici e di uccisioni di massa compiuti dall'organizzazione terroristica jihādista Boko Haram nella città nigeriana di Baga (nello Stato di Borno) tra il 3 e il 7 gennaio 2015. L'attacco è stato compiuto su larga scala e ha portato alla distruzione di 16 villaggi[1] e della città stessa di Baga[2][3][4].

La quantità di vittime è attualmente difficile da accertare: le prime notizie, diffuse da diverse fonti interne dell'esercito nigeriano, riportavano "2.000 morti"[3]; nei giorni successivi si è parlato genericamente di "centinaia" di vittime accertate[5] e una quantità di feriti tale da non riuscire a provvedere alle cure[6].

La strage segue quella compiuta due anni prima[7] in cui morirono 185 persone[8] e 2.000 case vennero rase al suolo, durante gli scontri tra i militari nigeriani e Boko Haram.

Secondo Amnesty International, se le stime delle vittime verranno accertate, si tratterebbe ''del peggior massacro di sempre portato avanti da Boko Haram"[5][9].

I fatti[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Violenza interreligiosa in Nigeria.

Obiettivi dei terroristi[modifica | modifica wikitesto]

La città di Baga, nello Stato del Borno, è un importante centro strategico per la presenza della base-quartiere generale del Multinational Joint Task Force (MNJTF), una forza internazionale creata tra il 1994 e il 1995[10] da soldati della Nigeria, del Niger e del Ciad con l'obiettivo di rafforzare la zona di frontiera e, più recentemente, di contrastare gli attacchi terroristici di Boko Haram, che dal 2009[8] ha l'obiettivo dichiarato di stabilire uno stato a matrice islamica e fondamentalista nel paese.
Nell'agosto del 2014 il leader di Boko Haram Abubakar Shekau ha "annunciato l'istituzione di un" califfato islamico""[11], occupando in breve tempo ogni angolo dello stato del Borno e della Nigeria del nord-est. Fino alla fine del 2014, faceva eccezione la città di Baga, "ultimo posto del Borno sotto il controllo del governo nazionale"[11].

L'attacco a Baga e nei villaggi[modifica | modifica wikitesto]

Nella giornata del 3 gennaio 2015, con un attacco a sorpresa, i terroristi hanno attaccato la città, mettendola a ferro e fuoco, e occupato la base del MNJTF[12]. Come appurato dalle molte testimonianze, la carneficina è durata per giorni[13] e i terroristi, che sono giunti a Baga da ogni parte della città, hanno inseguito ed ucciso gli abitanti in fuga, molti dei quali hanno trovato riparo nella boscaglia o sul lago Ciad[1], ma sono stati trovati e barbaramente trucidati[13][14].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Business Insider, Agence France-Press, Boko Haram destroys at least 16 villages in NE Nigeria: officials - 8 gennaio 2015 - Consultato l'11 gennaio 2015
  2. ^ Nigeria, massacro senza precedenti di Boko Haram: duemila morti, su Il Sole 24ore, 8 gennaio 2015. URL consultato l'11 gennaio 2015.
  3. ^ a b Adnkronos, Massacro a Baga: Boko Haram mette a ferro e fuoco città, si temono 2mila morti - 8 gennaio 2015 - Consultato l'11 gennaio 2015
  4. ^ Corriere.it, Raid Boko Haram, 16 villaggi colpiti. La Bbc: «Cadaveri per strada» - 8 gennaio 2015 - Consultato l'11 gennaio 2015
  5. ^ a b Internazionale, Attacco di Boko haram nel nordest della Nigeria, centinaia di vittime - Consultato l'11 gennaio 2015
  6. ^ RAI News, Nigeria, la carneficina di Boko Haram: forse 2 mila morti. Troppi i feriti: vengono lasciati morire - 10 gennaio 2015 - Consultato l'11 gennaio 2015
  7. ^ BBC News, Nigeria fighting 'kills scores' in Baga - 22 aprile 2013 - Consultato l'11 gennaio 2015
  8. ^ a b International Business Times, N. Wilson, Nigeria Boko Haram: '2,000 feared killed' after Baga attacked for second time in days - 8 gennaio 2015 - Consultato il 13 gennaio 2015
  9. ^ Amnesty International - Press Release Nigeria: Massacre possibly deadliest in Boko Haram’s history - 9 gennaio 2015 - Consultato l'11 gennaio 2015
  10. ^ Newsexpressngr.com, Boko Haram suffers heavy defeat in surprise attack on military base Archiviato il 7 agosto 2017 in Internet Archive. - 5 gennaio 2015 - Consultato il 12 gennaio 2015
  11. ^ a b Washington Post, T. McCoy, Boko Haram may have just killed 2,000 people: ‘Killing went on and on and on’ - 9 gennaio 2015 - Consultato il 13 gennaio 2015
  12. ^ Long War Journal, B. Roggio, Boko Haram overruns Multinational Joint Task Force base - 4 gennaio 2015 - Consultato il 12 gennaio 2015.
  13. ^ a b Premium Times, Boko Haram Massacre: Baga survivors narrate ordeal - 11 gennaio - Consultato il 13 gennaio 2015
  14. ^ F. Seneghini, Corriere.it Boko Haram, l'orrore di 2.000 morti. Ecco la strage vista dal satellite - Consultato il 18 gennaio 2015

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]