Atsushi Ōkubo

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Atsushi Ōkubo (大久保笃 Ōkubo Atsushi?, talvolta traslitterato Atsushi Ohkubo; 20 settembre 1979) è un fumettista giapponese.

È divenuto famoso grazie al manga Soul Eater, da lui scritto e disegnato e successivamente adattato in una serie TV anime di 51 episodi dallo studio Bones e a Fire Force. Ha esordito come assistente di Rando Ayamine, lavorando nella serie manga Get Backers. Ha creato anche opere d'arte di diverse schede per il gioco Lord of Vermillion.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Atsushi Ōkubo non era uno studente modello ed era più attratto dal disegno che dall'apprendimento. All'età di 20 anni, dopo aver terminato gli studi in una scuola di manga incontrò Rando Ayamine e lavorò per due anni come suo assistente. Infine, vinse un concorso della Square Enix's Gangan magazine con il suo primo manga, B. Ichi, composto da quattro volumi.

Dopo la fine di questo manga creò Soul Eater, un manga serializzato sempre dalla Square Enix che lo portò al successo in tutto il mondo. Nel 2008 quest'opera fu adattata in una serie TV di 51 episodi animata dallo studio Bones e prodotto sempre da questi con Dentsu e TV Tokyo. Mentre essa si è conclusa con un finale alternativo, il manga è proseguito e la serializzazione si è conclusa il 12 agosto 2013, per un totale di 113 capitoli raccolti in 25 volumi, dando risvolti completamente diversi rispetto alla serie TV. La peculiarità di questa serie sta nel fatto che Ōkubo descrive nelle vignette la sua visione dell'animo dell'uomo (dando molta importanza al concetto di follia e di coraggio).

Nel 2010 Ōkubo annunciò dell'imminente uscita di un suo nuovo manga, uno spin-off di Soul Eater. Nello stesso anno rilasciò, appunto, Soul Eater NOT!, sempre distribuito da Square Enix. Lo spin-off si è concluso nel 2014, con un totale di 41 capitoli e 5 volumi.

Dal 2015, un anno dopo la conclusione della sua ultima opera, Ōkubo sta lavorando a Fire Force, la sua nuova serie inedita pubblicata sulle pagine del mensile Monthly Shonen Magazine.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Fonti:[1]

Assistenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (JA) Atsushi Okubo, Hatena Diary. URL consultato il 3 marzo 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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