Il totale delle gare fa 23 perché non si disputa la prova di 50km di marcia.
Viene confermato l'inserimento di un giorno di riposo a metà del programma. A Monaco ne risentivano due corse (400 metri piani e 110 m ostacoli). A Montréal è peggio poiché si aggiungono i 3000 m siepi:
400 metri piani: il giorno di riposo si interpone tra quarti e semifinali. La competizione dura in tutto quattro giorni;
110 ostacoli: il giorno di riposo si interpone tra semifinali e finale.
3000 m siepi: tra batterie e finale passano ben tre giorni;
Nel calendario dei concorsi la “vittima” è il Martello: il giorno di riposo spezza qualificazioni e finale. Curiosamente era stato così anche a Monaco.
Nella prima parte del programma vengono assegnati 10 titoli, nella seconda parte 13.
record mondiale; record olimpico; record mondiale stagionale; record africano; record asiatico; record europeo; record nord-centroamericano e caraibico; record sudamericano; record oceaniano; record nazionale; record personale; record personale stagionale.
Statistiche
Dei 22 olimpionici vincitori delle gare individuali di Monaco, solo sette hanno lasciato l'attività agonistica. Però il boicottaggio dei Paesi africani ha lasciato a casa il campione dei 400 ostacoli. Inoltre il bicampione Borzov si presenta su una sola gara; Rodney Milburn (110 hs) è passato al professionismo; W. Komar (Peso) non è stato selezionato. Infine, il tedesco Kannenberg non può difendere il titolo sui 50km di marcia perché la gara non è in programma. Rimangono nove campioni in carica (Lasse Virén ha conquistato due ori). Di essi, solo due riescono a confermarsi a Montréal: lo stesso Viren, che riconferma entrambi i titoli compiendo un'impresa, e Viktor Saneev.
Sono cinque i primatisti mondiali che vincono la loro gara a Montréal: Don Quarrie (200 m) Guy Drut (110 hs), Anders Gärderud (siepi), Mac Wilkins (Disco) e Bruce Jenner (Decathlon).
Tra gli atleti che scendono in gara nessuno si presenta nella veste sia di campione in carica che di primatista mondiale.