Atic Atac

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Atic Atac
videogioco
Aticatac.gif
Logo del videogioco
PiattaformaZX Spectrum, BBC Micro
Data di pubblicazioneZX Spectrum:
Mondo/non specificato 1983[1]

BBC Micro:
Flag of the United Kingdom.svg 1983[2]

GenereAvventura dinamica
TemaFantasy
OrigineRegno Unito
SviluppoTim Stamper
PubblicazioneUltimate Play the Game
DesignChris Stamper
Modalità di giocoGiocatore singolo[1]
Periferiche di inputKempston Joystick, Cursor Joystick[1][4]
SupportoCassetta[3]
Requisiti di sistemaSpectrum: 48k[2]
BBC: Model B

Atic Atac è un videogioco d'avventura dinamica[2][5] sviluppato e pubblicato nel 1983 dalla software house inglese Ultimate Play the Game, la futura Rare, per gli home computer ZX Spectrum[3] e BBC Micro. Il giocatore deve farsi strada tra le insidie e i nemici di un castello medievale, per trovare la "chiave dorata di ACG".

Fu il secondo gioco per Spectrum della casa di sviluppo a richiedere 48k di RAM: tutti gli altri titoli infatti sfruttavano una memoria non espansa a 16k. Venne sviluppato da Tim Stamper mentre la sua veste grafica fu ideata dal fratello Chris.

Ricevette un'ottima accoglienza da parte della critica, che lodò in particolare il suo gameplay e la sua grafica, e ispirò il noto e acclamato game show avventuroso della rete televisiva Children's ITV Knightmare[6].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il giocatore cade in una botola e rimane intrappolato in un enorme e labirintico Castello del Terrore, popolato da spettri, vampiri e altre creature demoniache. Per fuggire, deve recuperare la "Chiave dorata dell'ACG"[N 1] composta da tre frammenti, ognuno nascosto in una delle stanze dei cinque piani del maniero, compresi sotterranei e attico[3][7][8].

Modalità di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Una scena di Atic Atac: nella stanza (le cui pareti presentano tre porte rosa, aperte, e il portone d'uscita, con la sigla "ACG"), è possibile vedere il giocatore nei panni del cavaliere (in basso a destra), le chiavi dell'ACG (dorate, in basso al centro e a sinistra), due chiavi colorate (rossa e verde) e due nemici (uno spettro e una strega); nel box a destra (denominato "Scroll" in quanto ha le sembianze di una pergamena medievale) sono visibili, dall'alto, gli oggetti presi (nessuno in questo caso), il tempo di gioco, il punteggio, l'energia (il pollo arrosto, mezzo spolpato) e le vite (qui esaurite)[4]

Atic Atac adotta una prospettiva dall'alto e la schermata di gioco permette di visualizzare una stanza alla volta[5]. Il giocatore può scegliere di vestire i panni di un mago, di un cavaliere oppure di un servo[N 2][2][4][9][10], ognuno con degli attacchi specifici: il primo è in grado di lanciare sfere infuocate, il secondo delle alabarde e il terzo dei pugnali[4][11]. Inoltre, ognuno dei tre può accedere ad un differente tipo di passaggio segreto: questo rende l'esplorazione del maniero sempre nuova, a seconda del personaggio giocante[4][5][11][12][13].

Il labirinto è costituito da 142 stanze, collegate tra loro da 7 scalinate, passaggi segreti e botole[14] e arrangiate in maniera differente da piano a piano[4][5][15], ed è disseminato di oggetti vari, che il giocatore può raccogliere e portare con sé (con un limite massimo di tre), come chiavi colorate che aprono le porte dello stesso colore[15], i tre pezzi della "Chiave dorata dell'ACG", potenziamenti e strumenti che possono influenzare o ingannare i nemici[3][9]. Alcuni di essi sono distribuiti in maniera casuale nella mappa, quindi ad ogni avvio di una nuova partita possono trovarsi in un luogo sempre diverso[12].

I nemici comuni (come streghe, pipistrelli, fantasmi, ragni etc...) appaiono in ogni stanza e cercano di attaccare il giocatore a vista: se si scontrano con esso, si dissolvono ma prosciugano una parte della sua salute. Altri avversari invece (quali Dracula, il Diavolo, un gobbo e una vampira) sono invulnerabili agli attacchi convenzionali e richiedono oggetti speciali per essere distratti, respinti o sconfitti, come amuleti o crocifissi[4][10][11][16]. Infine sono presenti dei particolari funghi velenosi che fanno diminuire i punti ferita, quando vengono toccati[16]. Ogni volta che uccide un mostro, il giocatore guadagna dei punti[4].

Ogni personaggio giocante ha un certo quantitativo di energia, rappresentata da un pollo arrosto in un box a destra della schermata, che si consuma durante l'esplorazione del Castello; tuttavia, può sempre recuperarla mangiando alcuni dei cibi presenti nelle stanze[3][4][5][11]. Ad inizio gioco, il giocatore ha a disposizione tre vite; se ne perde una (o perché non ha più energia o perché è stato ucciso dai nemici), nella partita successiva può trovare, nel luogo esatto dove è morto, una lapide[9].

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

I fratelli Tim e Chris Stamper (qui nel 2015), gli autori di Atic Atac

Tim e Chris Stamper e Carol Ward,[N 3] la moglie di Tim, fondarono Ultimate Play the Game ad Ashby-de-la-Zouch nel 1982 e, sebbene all'epoca avessero soltanto qualche piccola nozione di programmazione e fossero invece del tutto impreparati nel gestire il marketing videoludico, cominciarono a produrre videogiochi per lo ZX Spectrum per tutta la prima metà degli anni ottanta[17][18].

Tutto quel che succedeva all'interno dell'azienda era secretato e i fratelli concedevano raramente delle interviste[17][19]. I due lavoravano sette giorni su sette, privandosi addirittura del sonno, per dedicare più tempo alla realizzazione delle loro opere ed erano soliti riciclare i meccanismi di gioco delle vecchie produzioni per quelle in sviluppo[17]. La rivista mensile britannica Computer and Video Games infatti raccontò che, durante la lavorazione di Atic Atac, lo staff creativo venne costretto a lavorare in «gruppi separati» per migliorare il controllo qualitativo del risultato: una squadra si sarebbe occupata della grafica mentre l'altra avrebbe supervisionato il gameplay e il suono[9].

Distribuzione, conversioni e rifacimenti[modifica | modifica wikitesto]

Atic Atac uscì per ZX Spectrum e Acorn BBC Micro nel 1983[1][20] assieme a Lunar Jetman[21]. Nel 2015 venne inserito nell'antologia retrospettiva per Xbox One Rare Replay, contenente trenta videogiochi prodotti da Rare[22] e nello stesso anno venne scelto per essere uno dei mille titoli preinstallati del ZX Spectrum Vega[23]. Il 20 aprile 2020 venne invece resa disponibile una sua conversione non ufficiale per Commodore 64 realizzata da un team di sviluppatori amatoriali, Tomaz Kaz, Steven Day e Saul Cross[2][24].

Il 18 maggio 2006 venne completato un remake per PC Windows, programmato da Richard Jordan in modo tale da essere fedele all'originale, seppur avvalendosi di una grafica più dettagliata (curata da John Blythe) e di una colonna sonora originale, di Matt Simmonds[25].

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Valutazioni professionali
Testata Versione Giudizio
Aktueller Software Markt - 8,25/10[N 4][26]
Computer and Video Games Spectrum 9/10[12]
CRASH Spectrum 92%[N 5][27]
Eurogamer Spectrum 8/10[28]
GamesArk Spectrum 93/100[29]
Home Computing Weekly Spectrum 4/5[N 6][30]
Tilt Spectrum 5/6[N 7][31]
Your Computer Spectrum 4/5[32]
I due home computer su cui uscì Atic Atac: ZX Spectrum...
...e BBC Micro: Model B

Atic Atac fu il terzo videogioco consecutivo di Ultimate Play the Game (dopo Jetpac e Lunar Jetman) a toccare il vertice della classifica dei titoli più venduti in Inghilterra[33] e venne accolto in maniera molto positiva dalla critica.

La rivista specializzata Micro Adventurer apprezzò principalmente l'abilità di Ultimate Play the Game di sviluppare opere d'elevata qualità, affermando che Atic Atac fosse «destinato a fissare con fermezza il loro nome nella mente degli avventurieri», raccomandandolo ulteriormente «senza riserve»[19]. Il periodico britannico CRASH lodò lo stile grafico molto colorato, aggiungendo quanto gli oggetti e i dettagli fossero «meravigliosi»; tuttavia, criticò i controlli del joystick troppo difficili e le istruzioni vaghe, riportando che l'intero gioco era più «un'esperienza di apprendimento»[27]. Il magazine britannico Computer and Video Games lo definì «il migliore di Ultimate»[12] e più tardi nel 1984 anche come «l'avventura arcade preferita tra i giocatori di computer»[9]. D.J. di Home Computing Weekly affermò che il titolo «è molto divertente da giocare. Ogni gioco è abbastanza differente da mantenere [alto] l'interesse»[30]. Personal Computer Games scrisse invece che non era che «un altro videogioco blockbuster»[34], mentre Sinclair User elogiò sia la profondità della trama che la grafica avanzata, descrivendoli entrambi come «superbi»[35]. La testata francese Tilt lo definì «un ottimo gioco di avventura con una grafica sorprendente [che] questa volta non richiede alcuna conoscenza dell'inglese»[31] e Stefan Swiergiel della tedesca Aktueller Software Markt «un super gioco che può sicuramente competere con quelli di oggi (penso che sia anche meglio, ad esempio, di Alien 8, dato che qui c'è più azione!!!)»[26].

Il titolo venne molto apprezzato anche dai periodici italiani: MCmicrocomputer lo considerò «uno dei più bei giochi apparsi per lo ZX Spectrum negli ultimi anni»[5] e Fabrizio Guccione e Gabriele Petris di Videogiochi scrissero che «Quando ci si trova di fronte a un gioco come questo, non serve sprecare parole di elogio: la cosa più intelligente, ma soprattutto divertente da fare, è GIOCARCI!!!»[36]. Sperimentare con l'elettronica e il computer lodò la sua giocabilità, definendolo «un gioco senza fine e senza possibilità di noia e ripetizioni [...] Una lode sincera alla Ultimate che ci propone giochi sempre più vicini, se non meglio, a quelli delle consolle»[37]. Secondo Computer Games infine, «è uno dei giochi che dispongono di una delle grafiche più belle tra tutti quelli disponibili per lo Spectrum»[38].

Alessandro Grussu del webzine GamesArk assegnò al gioco un punteggio globale di 93 su 100, scrivendo che «quasi trent'anni dopo, Atic Atac mantiene la freschezza e la giocabilità tipica dell'età d'oro dello Spectrum e dei computer a 8 bit in generale. Certamente non è difficilissimo da terminare una volta che si è presa sufficiente confidenza con esso, ma la presenza di tre personaggi diversi è un incentivo a rigiocare e ne aumenta, sia pure in maniera non eccessiva, la longevità. Comunque sia, Atic Atac è uno di quei giochi che quasi tutti coloro che hanno avuto a che fare con lo Spectrum in passato hanno almeno provato, e questo già basta a testimoniarne la qualità e lo status di grande classico della storia dei videogiochi»[29]. Nel 1991, Atic Atac venne classificato come il settantanovesimo miglior videogioco per lo ZX Spectrum da Your Sinclair[39], e l'ottavo più bello di tutti i tempi da Retro Gamer, per un articolo previsto in un numero speciale di Your Sinclair Tribute[40]. Nel 2007, Spencer Spanner di Eurogamer lo descrisse come un primo esempio di «ciò che la passione può fare se correttamente digitalizzata»[28].

Influenza culturale[modifica | modifica wikitesto]

Il produttore televisivo inglese Tim Child prese ispirazione da Atic Atac per realizzare il suo gioco televisivo di ICTV Knightmare[6], convinto che, se uno ZX Spectrum poteva offrire un avvincente prodotto di avventura, un programma televisivo con grafica pre-renderizzata avrebbe potuto rivoluzionare l'intero genere[41][42]. Il sistema di labirinto continuo presente nel titolo venne riproposto da Ultimate Play the Game anche in Sabre Wulf, pubblicato più tardi nel 1984 e criticato proprio per avere uno stile di gioco molto simile[10]. In un'intervista retrospettiva per Retro Gamer, Greg Mayles, uno dei game designer della Rare, difese il loro gioco del 2003 Grabbed by the Ghoulies, affermando che non era ispirato ad Atic Atac, nonostante l'ambientazione condivisa, ovvero quella di una magione infestata da presenze malvagie e demoniache[43].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Esplicative
  1. ^ "ACG" è la sigla del trade name della Ultimate Play the Game, Ashby Computers and Graphics Ltd.
  2. ^ In Sperimentare viene indicato come "bandito mascherato".
  3. ^ Nell'articolo pubblicato su CRASH The Best of british, viene indicata anche come "Carole".
  4. ^ Punteggio medio dei voti assegnati dalla rivista su quattro aspetti del gioco: "Grafica" (9/10), "Suono" (7/10), "Inventiva" (7/10) e "Motivazione" (10/10).
  5. ^ Punteggio medio delle percentuali assegnate dalla rivista sui seguenti aspetti del gioco: "Uso del computer" (90%), "Grafiche" (95%), Giocabilità" (95%), "Tempo per partire" (85%), "Qualità che creano assuefazione" (93%), "Rapporto qualità-prezzo" (95%).
  6. ^ Punteggio medio delle percentuali assegnate dalla rivista su quattro aspetti del gioco: "Istruzioni" (80%), "Giocabilità" (85%), "Grafica" (95%) e "Rapporto qualità-prezzo" (80%).
  7. ^ Punteggio medio dei voti assegnati dalla rivista su tre aspetti del gioco: "Interesse" (5/6), "Giocabilità" (6/6) ed "Effetti sonori" (4/6).
Fonti
  1. ^ a b c d (EN) Atic Atac, su worldofspectrum.org. URL consultato il 30 aprile 2021 (archiviato il 29 aprile 2021).
  2. ^ a b c d e Rilasciata conversione per Commodore 16 di Atic Atac, su retrogaminghistory.com, 21-04-2020. URL consultato il 30 aprile 2021 (archiviato il 30 aprile 2021).
  3. ^ a b c d e Computer Games, p. 25.
  4. ^ a b c d e f g h i Guccione e Petris, p. 59.
  5. ^ a b c d e f M. B., p. 40.
  6. ^ a b (EN) David, 1. chicken, su Interactive Knightmare. URL consultato il 26 aprile 2018 (archiviato il 27 aprile 2018).
  7. ^ Atic Atac, su Multiplayer.it. URL consultato il 30 aprile 2021 (archiviato il 29 aprile 2021).
  8. ^ Guccione e Petris, pp. 58-59.
  9. ^ a b c d e Professor Video, pp. 53-59.
  10. ^ a b c Fox, pp. 17-18.
  11. ^ a b c d Sperimentare, p. 50.
  12. ^ a b c d Computer and Video Games, pp. 31-32.
  13. ^ (EN) Ultimate Play the Game, in The BBC Games Archive. URL consultato il 29 aprile 2018 (archiviato il 20 ottobre 2007).
  14. ^ Panzalis, pp. 24-26.
  15. ^ a b Panzalis, p. 21.
  16. ^ a b Panzalis, p. 22.
  17. ^ a b c CRASH, p. 35.
  18. ^ Retro gamer, p. 26.
  19. ^ a b Micro Adventurer, p. 28.
  20. ^ (EN) Atic Atac - BBC Micro, su computinghistory.org.uk. URL consultato il 7 maggio 2021 (archiviato il 28 gennaio 2021).
  21. ^ (EN) Atic Atac, su computinghistory.org.uk. URL consultato il 7 maggio 2021.
  22. ^ (EN) Rare Celebrates Its 30th Anniversary with a Massive 30-Game Collection, in Xbox News, 15 giugno 2015. URL consultato il 1º maggio 2018 (archiviato il 15 settembre 2015).
  23. ^ Claudio Pofi, Natale in vintage – ZX Spectrum Vega, su afdigitale.it, 28 novembre 2018. URL consultato il 7 maggio 2021.
  24. ^ Roberto Nicoletti, Atic Atac, su Ready64.org.
  25. ^ (EN) Atic Atac, su retrospec.sgn.net. URL consultato il 7 maggio 2021 (archiviato il 4 aprile 2021).
  26. ^ a b Swiergiel, p. 46.
  27. ^ a b CRASH - Game of the Month, p. 37.
  28. ^ a b (EN) Spencer Spanner, Atic Atac review - Eurogamer, su eurogamer.net, 10 ottobre 2007. URL consultato il 1º maggio 2018 (archiviato il 2 maggio 2018).
  29. ^ a b Recensione Spectrum, su GamesArk, 27 dicembre 2010. URL consultato il 5 maggio 2018 (archiviato il 5 maggio 2018).
  30. ^ a b Home Computing Weekly, p. 40.
  31. ^ a b Tilt, p. 22.
  32. ^ Your Computer, p. 59.
  33. ^ Computer and Video Games - Chart Toppers, p. 163.
  34. ^ Personal Computer Games, p. 4.
  35. ^ Sinclair User, p. 52.
  36. ^ Guccione e Petris, p. 60.
  37. ^ Sperimentare, p. 51.
  38. ^ Computer Games, p. 25.
  39. ^ Your Sinclair, pp. 31-33.
  40. ^ (EN) The 50 Best Speccy Games Ever!, su ysrnry.co.uk, novembre 2004 (archiviato dall'url originale il 12 settembre 2015).
  41. ^ (EN) A Man Walks Into a Bar... Tim Child, su bothersbar.co.uk, Bother's Bar. URL consultato il 1º maggio 2018 (archiviato il 1º maggio 2018).
  42. ^ (EN) The History of Knightmare, su knightmare.com, Knightmare. URL consultato il 1º maggio 2018 (archiviato dall'url originale l'8 giugno 2009).
  43. ^ Gunn, Andreas, Mayles, Burton, p. 38.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]