Ateismo forte

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La posizione chiamata ateismo forte o ateismo estremo o positivo [1] è quella secondo cui non esiste alcun dio o alcuna forza, volontà, entità superiore. Ad essa si oppone l'ateismo debole, che sostiene che non si possa negare o affermare l'esistenza di una qualsiasi divinità [2] L'ateismo forte asserisce positivamente, quanto meno, che non esiste alcun dio o divinità, e può spingersi fino a sostenere che l'esistenza di alcune o di tutte le divinità è impossibile dal punto di vista logico.

Ad esempio, gli atei forti sostengono comunemente che la combinazione di attributi che possono essere ascritti a Dio (quello di Abramo), quali ad esempio: onnipotenza, onniscienza, onnipresenza, trascendenza, benevolenza senza limiti, è logicamente contraddittoria, incomprensibile, o assurda; quindi si afferma che l'esistenza di Dio è impossibile a priori. Similarmente, l'ateismo esplicito può sostenere che qualsiasi asserzione circa l'esistenza sovrannaturale è irrazionale e falsa a priori.

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Noncognitivismo teologico.

Nella condizione di ateismo forte l'esistenza si configura come una derivazione naturale di eventi del tutto legati a leggi chimiche e fisiche, e l'anima, lo spirito, la psiche non sarebbero altro che reazioni elettro-chimico-fisiche, la rielaborazione di informazioni percepite attraverso i sensi comuni. L'ateismo forte esclude ogni qualsivoglia imputazione dell'esistenza a forme diverse o superiori, come è invece evidente nelle religioni, segna l'esistenza dell'essere fissata nel tempo, e non in dimensioni atemporali, concepimento e morte, come eventi associati esclusivamente a fenomeni clinici. L'ateismo forte esclude e non concepisce in alcun modo l'intervento nell'uomo e nell'universo che lo circonda di una qualsiasi intelligenza o piano superiore. La persona è fine a se stessa. Ciò non implica che l'ateo non segua una morale, poiché le azioni considerate positive sono comunque utili alla specie.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ A.Flew (a cura di), A Dictionary Of Philosophy, Pan Book, Lonfon 1979 p.28
  2. ^ Roberto Giovanni Timossi, Nel segno del nulla: Critica dell'ateismo moderno, Edizioni Lindau 2015

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Roberto Giovanni Timossi, Nel segno del nulla: Critica dell'ateismo moderno, Edizioni Lindau 2015

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]