Astaroth

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Astaroth (disambigua).
Sigillo di Astaroth
Astaroth secondo il Dizionario infernale (1818)

Nella demonologia medievale, Astaroth (anche chiamato Ashtaroth, Astarot e Asteroth) è descritto come un principe dell'Inferno o duca dell'Inferno, a seconda dei vari grimori. Nella gerarchia dei demoni proposta dalla Cabala esoterica, Astaroth è a capo degli spiriti impuri perturbatori di anime (Gamchicolh)[1].

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Il termine Astaroth trae la sua origine da Astarte, divinità fenicia femminile adorata attorno al II secolo a.C.[2] Essa ha come equivalente babilonese Ishtar e precedentemente il sumero Inanna. E' menzionata nella Bibbia ebraica nella forma Ashtoreth (singolare) e Ashtaroth (plurale, in riferimento alla presenza di più statuette di Ashtoreth). Tale ultima forma fu direttamente traslitterata nelle prime versioni della Bibbia in greco antico e in latino, nelle quali si perde l'accezione femminile e plurale dell'originale in ebraico.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La prima apparizione di Astaroth quale demone maschile è nel diciannovesimo capitolo del Libro di Abramelin, grimorio scritto nella prima metà del XV secolo, tra gli otto sotto-principi assieme Magoth, Asmodeus, Beelzebub, Oriens, Paimon, Ariton ed Amaimon[3], i quali vanno «legati» e dominati per evitare la loro influenza nefasta.[4]

In Pseudomonarchia Daemonum del 1577, Johann Weyer lo descrive in questi termini: "Astaroth è un grande e potente duca, che si manifesta direttamente nella forma di un angelo caduto, seduto sopra un dragone infernale e portando nella sua mano destra una vipera" e afferma che esso è al comando di 40 legioni dei demoni; inoltre che doveva essere invocato con un anello magico per proteggersi dal suo alito fetido.[5] Tale descrizione è simile a quella data dalla Piccola chiave di Salomone del VXII secolo.

Nel Dizionario infernale del 1818, Astaroth è raffigurato come un uomo nudo con due paia di ali e piedi e mani di drago, con in testa ha una corona, tiene in una mano un serpente e cavalca un lupo (o un cane).

Secondo Gabriele Amorth, tale demone è nella prima gerarchia assieme a Beelzebub e Lucifero, in una sorta di triade.

Funzione[modifica | modifica wikitesto]

La figura di Astaroth come demone non è ben definita.

  • Secondo Padre Sebastien Michaelis Astaroth è un demone della Prima gerarchia, che seduce con pigrizia e vanità, e il suo avversario è San Bartolomeo che protegge gli uomini dalle sue tentazioni.[senza fonte]
  • Secondo altri insegna scienze matematiche, può rendere gli uomini invisibili e guidarli a tesori nascosti e rispondere a qualsiasi domanda.[senza fonte]
  • Alcuni demonologi del XVI secolo sostengono che ad agosto egli attacchi gli esseri umani più forti.[senza fonte]

Ha 4 assistenti:

Astaroth nei fenomeni di massa[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Libri, fumetti e manga[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel numero 146 di Dylan Dog, Ghost Hotel, Astaroth è l'appellativo di un assassino seriale così chiamato per il segno che lasciava con il sangue delle vittime.
  • Nella saga The Dark Elements di J. Armentrout, Astaroth è uno dei tre protagonisti ed è innamorato di Layla, un ibrido, mezza demone e mezza guardiana.
  • Nella saga Shadowhunters - The Eldest Curses di Cassandra Clare, Astaroth è uno dei nove Principi dell'Inferno.
  • Nel manga Blue Exorcist Astaroth è il re del marciume ed è uno dei figli di Satana.
  • Astaroth è il nome del principale mobile suit della side story di Mobile Suit Gundam: Iron-Blooded Orphans.
  • Astaroth è presente in Inazuma Eleven, nella quale impersona il portiere della Darkstar.
  • Nel manga “Magi: The Labyrinth of Magic”, Astaroth è il nome di uno dei geni posseduti dal primo principe imperiale Ren Kouen.

Musica[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel disco Sacrifice del gruppo progressive/hard rock Black Widow (concept album su un sacrificio) viene invocato Astaroth.
  • Astaroth viene citato nella canzone The Devil's Bleeding Crown, primo brano dell'album Seal the Deal & Let's Boogie della Metal band Volbeat.

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Varie[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Thomas Karlsson, Qabalah, Qliphoth and Goetic Magic, AJNA, 15 luglio 2019, ISBN 978-0-9721820-6-5.
  2. ^ Lon Milo DuQuette e Christopher S. Hyatt, Aleister Crowley's Illustrated Goetia, Temple, AZ, USA, New Falcon Publications, 1992, p. 52, ISBN 978-1-56184-545-3.
  3. ^ S.L. McGregor Mathers (a cura di), Libro della magia sacra di Abramelin il Mago (PDF), traduzione di Mario Monti.
  4. ^ Francesca Fuochi, I Grimori (PDF), in Lex Aurea, n. 38, dicembre 2006, pp. 26-27.
  5. ^ Johann Weyer, Pseudomonarchia Daemonum, in esotericarchives.com.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]