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Astacus leptodactylus

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Pontastacus leptodactylus
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumArthropoda
SubphylumCrustacea
ClasseMalacostraca
OrdineDecapoda
FamigliaAstacidae
GenereAstacus
SpecieP. leptodactylus
Nomenclatura binomiale
Pontastacus leptodactylus
(Eschscholtz, 1823)
Sinonimi

Astacus (Pontastacus) leptodactylus
Eschscholtz, 1823
Astacus (Pontastacus) leptodactylus leptodactylus
Eschscholtz, 1823
Astacus angulosus Rathke, 1836
Astacus leptodactylus
Eschscholtz, 1823
Astacus leptodactylus boreoorientalis
Birstein & Vinogradov, 1934
Pontastacus leptodactylus leptodactylus
(Eschscholtz, 1823)
[1][2]

Nomi comuni

Gambero di fiume turco

Il gambero di fiume turco[3] (Astacus leptodactylus sinonimo di Pontastacus leptodactylus) è un gambero d'acqua dolce e salmastra originario della regione Ponto-Caspica, considerato indigeno dell’Europa orientale e della Turchia.

Venne introdotto in Europa centrale e meridionale alla fine del XIX secolo per sostituire le popolazioni di gamberi d'acqua dolce autoctone (Astacus astacus e Austropotamobius pallipes), in pericolo a causa di un'epidemia.

È un gambero di dimensioni medie, potendo raggiungere la lunghezza di 30 cm e il peso di circa 300 grammi. Presenta il dorso da verde oliva a bruno-rossastro e l'addome più chiaro, un rostro appuntito e dentellato. Il carapace è spinoso lateralmente e lungo le creste post-orbitali. Le chele sono ben sviluppate e granulose.[4]

Habitat e abitudini

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Il gambero turco è onnivoro e tollera condizioni ambientali molto varie: pur prediligendo le acque a lento scorrimento, sopporta temperature fino a 25 °C, la scarsità di ossigeno disciolto e salinità fino al 15%. Considerato una specie a basso impatto sugli ecosistemi in cui è stato introdotto, presenta un basso rischio di trasmissibilità della peste alle specie autoctone.

  1. Pontastacus leptodactylus, su sealifebase.ca. URL consultato il 1º novembre 2025.
  2. Pontastacus leptodactylus, su marinespecies.org. URL consultato il 1º novembre 2025.
  3. Decreto Ministeriale n° 175216 del 16 aprile 2025 - Modalità di attribuzione delle denominazioni in lingua italiana delle specie ittiche di interesse commerciale, su masaf.gov.it. URL consultato il 1º novembre 2025.
  4. Scheda del progetto CSMON-LIFE, su csmon-life.eu.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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