Associazioni Italiane in Sud America

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Associazioni Italiane in Sud America
LeaderLuigi Pallaro
StatoItalia Italia
SedeMarcelo T. de Alvear 1149 2º piso (1058) - Buenos Aires
Fondazione2005
Dissoluzionedopo il 2008 (de facto)
IdeologiaRappresentanza degli italiani in Sud America
Luigi Pallaro, fondatore della lista Associazioni Italiane in Sud America

Le Associazioni Italiane in Sud America furono una lista elettorale, costituita da Luigi Pallaro nel 2005, che partecipò alle elezioni politiche italiane del 2006 nella ripartizione America meridionale della circoscrizione Estero.

Con quasi un terzo dei voti ottenuti, risultò il partito più votato del sudamerica e riuscì così a conquistare un seggio alla Camera dei deputati ed uno al Senato della Repubblica, mandando in Parlamento rispettivamente Ricardo Antonio Merlo (che poi fondò il Movimento Associativo Italiani all'Estero, con cui è stato successivamente rieletto) e lo stesso Luigi Pallaro, che non venne poi rieletto nel 2008.

Il successo della lista, particolarmente significativo in Brasile (37,66% di voti) e soprattutto in Uruguay (48,6% dei voti), fu dovuto al fatto che gli emigrati in sudamerica non erano legati ai partiti nazionali in Italia, ma erano molto più in contatto con i movimenti associativi fra emigrati italiani: secondo i fondatori della lista, infatti, l'identità italiana in Sudamerica era basata sull'associazionismo, tanto che le differenze ideologiche passavano in secondo piano.[1] La campagna elettorale venne basata unicamente sulla difesa corporativa ed apolitica degli interessi degli emigrati italiani in sudamerica.[2]

La lista Associazioni Italiane in Sud America fu quindi l'unico partito indipendente della XV Legislatura, in quanto non appartenente né alla coalizione di centro-sinistra de L'Unione, né a quella di centro-destra della Casa delle Libertà. Pur disponendo di un solo eletto, la sua posizione risultò particolarmente rilevante a causa della strettissima maggioranza in essere al Senato (158 senatori di centro-sinistra contro 156 di centro-destra): la presenza in aula del senatore Pallaro risultò infatti determinante in molte occasioni, tra cui la nascita e la caduta del governo Prodi II.[3]

Risultati elettorali[modifica | modifica wikitesto]

Voti % Seggi
Politiche 2006 - Estero[4] Camera 99.817 10,3 1
Senato 85.745 9,6 1
Politiche 2008 - Estero[4] Camera 61.610 6,1 -
Senato 58.058 6,2 -

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Jean-Michel Lafleur, Transnational Politics and the State: The External Voting Rights of Diasporas, New York-Londra, Routledge, 2013, p. 127, ISBN 9781135130688.
  2. ^ Adriana Bernardotti, La “sorpresa” del Sud America e il voto in Argentina, su ASEI - Archivio Storico dell’Emigrazione Italiana, ottobre 2007. (archiviato il 26 febbraio 2018).
  3. ^ Soldi, incarichi e ricatti: il golpe bianco di Berlusconi che avvelenò il governo Prodi, in la Repubblica), 2 marzo 2013. URL consultato il 21 ottobre 2017.
  4. ^ a b Presente solo nella ripartizione America Meridionale

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]