Associazione musei etnografici ticinesi

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L'Associazione musei etnografici ticinesi (Amet) è un gruppo composto da 11 musei storico-etnografici attivi sul territorio del Cantone Ticino. Lo scopo primario dell'associazione è promuovere la rete museale etnografica e il suo patrimonio materiale e immateriale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il 26 ottobre 1978 si tenne un seminario dedicato ai problemi dei musei locali promosso dalla commissione nazionale svizzera per l'UNESCO. L'incontro, tenutosi a Bellinzona, portò l’attenzione su un tema fino ad allora ritenuto marginale sia dagli enti pubblici sia dai media. Pochi mesi dopo, il 16 dicembre 1979, si tenne a Mendrisio l'assemblea costitutiva dell'Associazione musei etnografici ticinesi (AMET).

L'organizzazione ha lo scopo di raccogliere e conservare le testimonianze etniche e storiche regionali, promuovere una maggiore collaborazione tra i musei, valorizzarne il lavoro e facilitare la messa in rete verso l'esterno. L'associazione si è affiancata da subito al neocostituito Ufficio cantonale dei musei, che elaborò una politica museografica fondata sul principio del decentramento delle collezioni e dell’accentramento dei servizi.

Nel loro insieme gli undici istituti museali costituiscono una realtà importante all’interno del panorama culturale ticinese, con una cifra d’affari complessiva che supera i due milioni di franchi all’anno.

Membri[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti[modifica | modifica wikitesto]