Società Sportiva Fidelis Andria 1928

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SS Fidelis Andria 1928
Calcio Football pictogram.svg
Stemma Fidelis Andria 1928.jpg
Federiciani, Biancoazzurri, Leoni Azzurri
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali Blu e Bianco.png Azzurro Bianco
Simboli Leone
Inno Andriamata[1]
Michele Sgaramella
Dati societari
Città Andria
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Lega Pro
Fondazione 1920
Rifondazione 1948
Rifondazione 2005
Rifondazione 2013
Presidente Italia Paolo Montemurro
Allenatore Italia Luca D'Angelo
Stadio Degli Ulivi
(9 140[2][3] posti)
Sito web www.fidelisandria.it
Palmarès
Titoli nazionali 1 Campionati di Serie C1
1 Campionato di Serie C2
1 Campionato di Serie D
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

La Società Sportiva Fidelis Andria 1928,[4] meglio nota come Fidelis Andria, è una società calcistica italiana con sede nella città pugliese, Andria.

La Fidelis milita in Lega Pro e gioca le sue gare casalinghe allo Stadio Degli Ulivi, impianto che dispone di una capienza di circa 15 000 posti,[2] attualmente ridotti a 9 140.[2][3]

I colori ufficiali sono il bianco e l'azzurro. Lo stemma, nelle sue varie evoluzioni nel corso degli anni, è sempre stato caratterizzato dalla presenza del leone, simbolo della città, e dell'ottagono, che richiama la forma vista dall'alto di Castel del Monte.[5][6][7]

Vanta, durante il corso della sua storia, sei partecipazioni al campionato di Serie B, negli anni novanta, ottenute in seguito alle promozioni nelle stagioni 1991-1992 e 1996-1997.[4][8]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fondazione e primi dieci anni[modifica | modifica wikitesto]

Ritaglio di giornale all'epoca dei gravi incidenti durante il match Andria-Potenza

La società nasce nel 1920 e ha come colore sociale l'azzurro. Nei suoi primi anni di vita, la società si chiama semplicemente Andria e gioca i campionati non ufficiali.

Nel 1928, anno menzionato sull'odierno stemma societario invece di quello di fondazione (come si usa fare comunemente per le squadre di club), viene affiliata per la prima volta alla Federazione Italiana Giuoco Calcio e cambia la denominazione in Unione Sportiva Fascista De Pinedo, in onore al pilota Francesco De Pinedo autore di una celebre trasvolata atlantica nel 1927. La De Pinedo disputa due campionati FIGC, la Terza Divisione pugliese della stagione 1928-1929 e la Seconda nella stagione successiva (entrambe concluse al di sotto della metà classifica nel girone). Nel 1930, a fine campionato non s'iscrive ai campionati regionali e i suoi giocatori continuano l'attività sportiva in ambito U.L.I.C..

Il Calcio andriese negli anni trenta e quaranta[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 1931 due squadre andriesi, il "Fascio giovanile di combattimento" (F.G.C.) e l'"Opera Nazionale Dopolavoro Sportivo" (O.N.D. Sportivo) vengono iscritte al neo costituito "Comitato U.L.I.C. di Andria" e disputano i campionati di Prima Categoria U.L.I.C..

Dal 1937 e almeno fino al 1941 prima l'OND e poi il "Nucleo Universitario Fascista" (N.U.F.) di Andria giocano nel campionato pugliese di Seconda Divisione (allora l'ultimo livello del Calcio italiano), mentre nel biennio 1941-1943 la "Società Sportiva Andria" (con l'azzurro come colore sociale) partecipa alla Prima Divisione regionale (nell'ultima stagione viene esclusa per delle rinunce).

L'Associazione Sportiva Andria[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1946 (dopo la fine della seconda guerra mondiale) il FGC di Andria viene ricostituito sotto il nome di Libertas 1946 e gioca il campionato FIGC di Seconda Divisione;[9] nel 1947 (la Libertas) muta ancora nome in Fidelis Andria[10][11] e vince il campionato di Seconda Divisione.[12]

Nel 1948 si decide di mettere ordine e di organizzare tutto il settore; fondendosi con il club calcistico andriese "Audace" (inaugurato pochi anni prima come "Ardor") la Fidelis da vita all'Associazione Sportiva Andria, continuatrice della storia della De Pinedo.[10][11] Negli anni successivi questa squadra riesce a salire nei campionati regionali attraverso varie promozioni e nella stagione 1959-1960 viene promossa in Serie D.

Nel primo anno in quarta categoria (la D), l'AS Andria retrocede nuovamente in Prima Categoria, riconquistando subito la promozione, vincendo per la seconda volta il campionato. La società milita sempre in Serie D negli anni successivi, eccezion fatta per le stagioni 1965-1966, causa la rinuncia a partecipare alla Serie D, e 1966-1967.

Nella stagione 1977-1978 la società viene declassata all'ultimo posto con 0 punti e radiata dai ruoli federali della FIGC in seguito ai gravi incidenti avvenuti durante la gara contro il Potenza.[13] Nell'estate del 1978 è poi riammessa in Terza Categoria.

L'Associazione Sportiva Fidelis Andria[modifica | modifica wikitesto]

Con la retrocessione in ultima serie della storica A.S. Andria, un'altra società cittadina, l'Associazione Sportiva Fidelis Andria nata nel 1971 (omonima alla Fidelis degli anni quaranta), dai colori sociali rosso e giallo e militante in Seconda Categoria regionale (dopo una retrocessione dalla Prima maturata nello stesso 1978), cambia i suoi colori sociali in bianco e azzurro (questa squadra è diventata di fatto la rappresentativa cittadina di livello più alto).

Nel giro di sei anni, nella stagione 1983-1984 in interregionale, la società del presidente Raffaele Asseliti conquista la sua prima promozione in Serie C2, traguardo mai raggiunto fino ad allora da nessuna società calcistica andriese.

Nel mezzo degli anni ottanta la Fidelis gioca sempre nei tornei di Serie C2 e nell'anno calcistico 1988-1989 vince il campionato dopo un testa a testa con Ternana (che conquista la promozione agli spareggi) e Chieti, ottenendo la promozione in Serie C1.[14]

Sergio Marcon portiere della Fidelis dal 1991 al 1996

La prima promozione in Serie B[modifica | modifica wikitesto]

Dopo sole due stagioni in terza serie, al'Andria riuscirà a conquistare una storica promozione in Serie B. Artefice di questo miracolo sportivo il trainer Mario Russo. Inoltre, come già successo nel 1989, anche questa volta festeggia la promozione insieme alla Ternana, piazzandosi al secondo posto e dopo aver vinto la sfida con l'altra pretendente, il Perugia.

Dopo aver eliminato il Padova in Coppa Italia, La Fidelis Andria affronta per la prima volta nella sua storia la Juventus guidata da Giovanni Trapattoni. Al Delle Alpi di Torino, i bianconeri vincono per quattro reti a zero, mentre il ritorno in terra pugliese, disputato al San Nicola di Bari, terminerà in parità grazie ad una rete per parte.

Nella stagione 1992-1993 la Fidelis Andria partecipa per la prima volta al campionato cadetto. L'esordio avviene in casa allo stadio Degli Ulivi contro la Lucchese e termina con una rete per parte. Nelle quattro giornate successive la squadra colleziona una serie di sconfitte che culminano con l'esonero di Mario Russo, tecnico della promozione. A sostituirlo arriva Giorgio Rumignani che con una solida organizzazione difensiva riesce ad ottenere punti importanti in trasferta e dopo una lotta testa a testa contro la SPAL, la Fidelis ottiene la sua prima storica permanenza in Serie B.

Luca Monari con la maglia della Fidelis nel 1991.

Nella stagione 1993-1994 la Fidelis ottiene il miglior piazzamento della sua storia. Termina il campionato di serie B, stravinto dalla Fiorentina di Gabriel Omar Batistuta, al 9º posto con 39 punti (a soli 4 punti dalla promozione in serie A) e col maggior numero di pareggi, 23, nella stessa stagione.

Nella stagione 1994-1995 la squadra andriese, gioca un buon calcio, merito soprattutto del suo attaccante Nicola Amoruso (15 gol) e riesce a salvarsi tranquillamente.

Nella stagione 1995-1996 l'Andria retrocede in Serie C1 perdendo al Luigi Ferraris di Genova l'ultima partita di campionato col Genoa per 2-0, mentre l'altra concorrente alla salvezza, il Brescia vince a Cesena e per un punto ottiene la salvezza.

Seconda promozione in Serie B[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione successiva l'Andria cambia parecchi elementi e gioca un positivo campionato in Serie C1. Dopo aver dominato per tutta la stagione, la squadra di Papadopulo nella stagione 1996-1997 stravince davanti all'Ancona, riesce a ritornare in Serie B dopo un solo anno di Serie C1, ottenendo la sua seconda promozione nel campionato cadetto.

Nella stagione 1997-1998 la squadra, piena di elementi dotati tecnicamente tra i quali spicca Oberdan Biagioni, riesce ad ottenere la salvezza.

Da quel momento in poi comincia il declino della compagine andriese: la stagione 1998-1999 inizia malissimo, il ritorno in panchina di Giorgio Rumignani coincide con una ripresa nel gioco e nei risultati, ma nonostante tutto al termine del campionato i biancoazzurri retrocedono nuovamente in Serie C1 perdendo 2-1 all'ultima giornata lo scontro diretto del Liberati con la Ternana di Sandro Tovalieri, Fabrizio Miccoli e Massimo Borgobello e venendo superati anche dalla Reggiana (anch'essa retrocessa), per il terz'ultimo posto finale.

Dopo una stagione di assestamento, con una faticosissima salvezza arrivata ai play-out contro il Gualdo, al termine del campionato 2000-2001 i pugliesi retrocedono in Serie C2, dove rimangono per tre stagioni. Nell'estate 2004, dopo un'eliminazione ai play-off contro il Vittoria, arriva il ripescaggio in Serie C1, categoria nella quale gli andriesi riescono a conquistare la salvezza l'anno successivo.

L'Associazione Sportiva Andria BAT[modifica | modifica wikitesto]

L'Associazione Sportiva Andria BAT, nasce nel 2005 in seguito del fallimento della precedente società, l'Associazione Sportiva Fidelis Andria che aveva appena conquistato la salvezza nel torneo di Serie C1. La rifondazione avviene grazie al sindaco della città e al supporto finanziario di un gruppo di imprenditori locali che usufruiscono del Lodo Petrucci per iscrivere la società nel campionato nazionale di Serie C2.

La nuova società rimarca nei colori e nelle divise la storica AS Andria. Il colore sociale è tornato ad essere solo l'azzurro, a differenza della Fidelis che utilizzava il bianco e l'azzurro; inoltre, sempre seguendo le orme della prima squadra andriese, si scelse di utilizzare il rosso come colore da trasferta, già utilizzato dalla Fidelis per le maglie da trasferta nella stagione 1994-1995.

L'appellativo "BAT" era stato pensato per indicare la natura territoriale della squadra, che sulla carta avrebbe dovuto rappresentare la squadra professionistica unica della provincia, la futura Barletta-Andria-Trani, che sarebbe sorta negli anni immediatamente successivi. L'idea di una fusione con le squadre delle città di Barletta e Trani fu però seccamente rigettata dalle stesse nei mesi successivi alla fondazione della squadra. Nonostante ciò tale appellativo sparì a partire dalla stagione 2011-2012.

Nella stagione 2007-2008, l'Andria BAT, retrocesse in Serie D;[15] tuttavia il 31 luglio 2008 venne riammessa in sostituzione del Martina, escluso per problemi finanziari.[16]

Nel campionato successivo, in seguito ad un buon cammino, gli andriesi riuscirono ad accedere ai play-off. Nonostante la sconfitta contro il Gela in semifinale,[17] la società venne ripescata in Lega Pro Prima Divisione, grazie al previsto ampliamento degli organici del campionato, per meriti sportivi.[18] Nel campionato di esordio nella terza categoria nazionale, il quattordicesimo posto finale costrinse i pugliesi a dover disputare i play-out per la permanenza nella categoria; grazie ad un pareggio[19] e una vittoria, fu battuto il Giulianova.[20] L'Andria mantenne la categoria anche al termine delle due successiva stagioni;[21][22] di particolare importanza ai fini della salvezza, la vittoria esterna contro la Ternana avvenuta in extremis nell'ultima giornata del campionato stagione 2010-2011.[23] Nel frattempo, nel marzo 2012, il presidente Fusiello aveva rassegnato le proprie dimissioni.[24]

Il 13 luglio 2012 l'Andria viene inizialmente esclusa dal campionato di Lega Pro Prima Divisione 2012-2013 per problemi economici,[25] tuttavia, tre giorni dopo, la società fa ricorso con annessa fideiussione e richiesta d'iscrizione.[26] Il 19 luglio vengono accettati il ricorso e le iscrizioni a campionato e Coppa Italia.[27] Proprio in Coppa Italia i pugliesi subiranno un'ampia sconfitta, nel primo turno, per 6-0 contro il Vicenza.[28]

Il 30 novembre 2012 avviene il passaggio delle quote societarie di Fusiello a Francesco Depasquale, che diviene il nuovo presidente.[29]

Nel corso della stagione, l'Andria verrà penalizzata di due punti: il primo a causa del mancato deposito entro i termini previsti della fideiussione per l'iscrizione al campionato[30] ed il secondo per il ritardato pagamento di alcune mensilità.[31] I pugliesi termineranno il campionato al tredicesimo posto, ed in seguito alla sconfitta nei play-out contro il Barletta,[32][33] retrocederanno in Lega Pro Seconda Divisione, alla quale però la società non si iscrive.[34]

La nascita della S.S.D. Fidelis Andria 1928 e gli ultimi anni[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la cancellazione della Associazione Sportiva Andria BAT dai ruoli federali al termine della stagione 2012-2013,[35] il 5 agosto 2013 viene formalizzata la nascita della Società Sportiva Dilettantistica Fidelis Andria 1928, ad opera dei cinque soci fondatori Francesco Lotito, Francesco Fiore, Giovanni Lorusso, Sebastiano Acquaviva e Riccardo Bruno.[36] L'8 agosto successivo sarà ufficializzata dalla FIGC, con delibera del presidente federale Abete, l'iscrizione in sovrannumero al campionato regionale dilettantistico di Eccellenza Puglia 2013-2014.[37]

La stagione 2013-2014, la prima stagione della neonata Fidelis Andria 1928, comincia in salita. I risultati non soddisfano le aspettative della piazza e della società e dopo quattro gare di campionato, il 23 settembre, viene esonerato mister Onofrio Fino;[38] gli subentra Nicola Ragno,[39] che porterà la formazione andriese al secondo posto nel campionato di Eccellenza Puglia 2013-2014. Dopo aver vinto i play-off regionali,[40] la Fidelis trionfa anche in quelli nazionali; prima contro la formazione campana del Quarto dopo con quella siciliana del Parmonval, centrando così la promozione in Serie D.[41]

La stagione 2014-2015 si apre con la nomina del nuovo allenatore Giancarlo Favarin.[42] Nella prima partita di campionato, l'Andria si impone per 3-2 in trasferta contro la US Scafatese.[43]

La fine del mese di novembre è caratterizzata dalla rescissione contrattuale di Gaetano D'Agostino, il quale preferisce accasarsi al Benevento in Lega Pro.[44] La squadra tuttavia chiude il girone d'andata al primo posto con 42 punti.[45]

In data 11 marzo 2015 un comunicato della FIGC accerta il doppio tesseramento dell'ex D'Agostino, il quale al momento della sottoscrizione del contratto con la società pugliese, è risultato essere tesserato anche per una scuola calcio di Firenze da lui fondata e per la quale ricopriva il ruolo di presidente.[46] Per tale infrazione sono stati inibiti i dirigenti Francesco Lotito, Francesco Fiore e Giuseppe Sipone; inoltre alla società è stata inflitta una multa pari a tremila euro.[47]

Il 26 aprile, dopo aver vinto per 3-2 sul campo della Cavese, la Fidelis Andria ottiene la matematica vittoria del proprio girone e la conseguente promozione in Lega Pro con due giornate d'anticipo.[48] Nella poule scudetto, i federiciani vengono eliminati dopo il triangolare con Akragas e Lupa Castelli Romani a causa del posizionamento avverso nella classifica disciplina nei confronti delle altre due contendenti.[49]

Il 19 giugno 2015 viene formalizzata l'acquisizione delle quote di maggioranza del club, il 65%, da parte dell'imprenditore barese Paolo Montemurro, che diviene ufficialmente il nuovo presidente della Fidelis Andria.[50] Nel ruolo di vicepresidente invece, l'uscente Francesco Fiore.[50]

Il 3 luglio Luca D'Angelo viene nominato nuovo tecnico.[51]

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria della Società Sportiva Fidelis Andria 1928
  • 1920 - Fondazione dell'Andria avente colore azzurro.
  • 1928 - Affiliata al Direttorio Regionale Pugliese della FIGC con la denominazione di Unione Sportiva Fascista De Pinedo.
  • 1928-1929 - 5° nel girone A di Terza Divisione Puglia. Promossa in Seconda Divisione.
  • 1929-1930 - 6° nel girone C di Seconda Divisione Puglia. A fine campionato non si iscrive ai campionati regionali e i suoi giocatori continuarono l'attività sportiva in ambito U.L.I.C..

  • 1931 - Due squadre andriesi, il Fascio Giovanile di Combattimento e il Dopolavoro Sportivo furono iscritte al neo costituito "Comitato U.L.I.C. di Andria" e disputarono i campionati di Prima Categoria U.L.I.C..[52]
  • 1937-1938 - OND Andria nel girone A di Seconda Divisione XIV Zona (Puglia).
  • 1938-1939 - OND Andria nel girone B di Seconda Divisione XIV Zona (Puglia).
  • 1939-1940 - NUF Andria 3°, Ita Andria 7° nel girone B di Seconda Divisione XIV Zona (Puglia).[53]

  • 1940-1941 - girone Pugliese.
  • 1941-1942 - Società Sportiva Andria 6ª nel girone unico della Prima Divisione XIV Zona (Puglia).
  • 1942-1943 - Associazione Sportiva Andria nel girone B della Prima Divisione XIV Zona (Puglia). Esclusa per varie rinunce alle gare.
  • 1943-1945 - attività ufficiale sospesa.
  • 1945-1946 - ?
  • 1946 - il ricostituito F.G.C. di Andria si denomina Libertas 1946 e s'iscrive al campionato pugliese di Seconda Divisione.
  • 1946-1947 - nella Seconda Divisione Puglia.
  • 1947 - la Libertas cambia denominazione in Fidelis Andria.
  • 1947-1948 - la Fidelis vince il campionato pugliese di Seconda Divisione.
  • 1948 - In data 19 luglio è fondata l'Associazione Sportiva Andria[54] dalla fusione di "Fidelis Andria" e "Audace" di Andria e iscritta ai campionati della Lega Regionale Pugliese.
  • 1948-1949 - Attività a carattere episodico.
  • 1949-1950 - 9° nel girone A di Prima Divisione Puglia.

  • 1950-1951 - 5° nel girone A di Prima Divisione Puglia.
  • 1951-1952 - 4° nel girone A di Prima Divisione Puglia. Ripescata in Promozione Regionale.
  • 1952-1953 - 4° in Promozione Puglia.
  • 1953-1954 - 1° in Promozione Puglia. Promossa in IV Serie.
  • 1954-1955 - 10° nel girone G di IV Serie.
  • 1955-1956 - 3° nel girone G di IV Serie.
  • 1956-1957 - 15° nel girone G di IV Serie.
  • 1957-1958 - 12° nel girone G della II Categoria di IV Serie. Retrocessa e successivamente ripescata.
  • 1958-1959 - 15° nel girone G di IV Serie. Retrocessa in Prima Categoria.
  • 1959-1960 - 1° in Prima Categoria Puglia. Promossa in Serie D.


  • 1970-1971 - 4° nel girone H della Serie D.
  • 1971 - Il 22 settembre nasce l'Associazione Sportiva Fidelis Andria, con colori giallo e rosso, e viene iscritta al campionato di Terza Categoria.
  • 1971-1972 - A.S. Andria: 3° nel girone H della Serie D.
A.S. Fidelis Andria: 3° nel girone A della Terza Categoria del Comitato Provinciale di Bari.
  • 1972-1973 - A.S. Andria: 14° nel girone H della Serie D.
A.S. Fidelis Andria: 3° nel girone A della Terza Categoria del Comitato Provinciale di Bari. Ammessa in Seconda Categoria a completamento organici.
  • 1973-1974 - A.S. Andria: 3° nel girone H della Serie D.
A.S. Fidelis Andria: 4° nel girone A della Seconda Categoria Puglia.
  • 1974-1975 - A.S. Andria: 12° nel girone H della Serie D.
A.S. Fidelis Andria: 5° nel girone A della Seconda Categoria Puglia.
  • 1975-1976 - A.S. Andria: 8° nel girone H della Serie D.
A.S. Fidelis Andria: 3° nel girone A della Seconda Categoria Puglia. Ammessa in Prima Categoria per ripescaggio.
  • 1976-1977 - A.S. Andria: 6° nel girone H della Serie D.
A.S. Fidelis Andria: 9° nel girone A della Prima Categoria Puglia.
  • 1977-1978 - A.S. Andria: 18° nel girone H della Serie D. Declassata all'ultimo posto con 0 punti. Retrocessa in Promozione.
A.S. Fidelis Andria: 16° nel girone A della Prima Categoria Puglia. Retrocessa in Seconda Categoria.
  • 1978 - L'Associazione Sportiva Andria, viene inizialmente radiata dai Ruoli Federali FIGC, per i gravi incidenti verificatisi nella gara Andria-Potenza e successivamente riammessa agli stessi ruoli con la possibilità di partecipare al campionato di Terza Categoria. Nel frattempo, l'Associazione Sportiva Fidelis Andria si pone l'intento di essere la prima squadra della città e varia i propri colori in bianco e azzurro.
  • 1978-1979 - 2° nel girone A della Seconda Categoria Puglia. Promossa in Prima Categoria.
  • 1979-1980 - 1° nel girone A della Prima Categoria Puglia. Promossa in Promozione.

Fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.
 ? di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.
Qualificazioni ai sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
 ? di Coppa Italia Serie C.

Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
Secondo turno di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia Serie C.
Secondo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Secondo turno di Coppa Italia.
Semifinali di Coppa Italia Serie C.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.

Fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Serie C.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Lega Pro.
Fase eliminatoria di Coppa Italia Lega Pro.

Fase eliminatoria di Coppa Italia Lega Pro.
Terzo turno di Coppa Italia Lega Pro.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia Lega Pro.
  • 2013 - Non si iscrive al campionato di Lega Pro Seconda Divisione. Ammessa in Eccellenza Puglia con il nome di Società Sportiva Dilettantistica Fidelis Andria.
  • 2013-2014 - 2° nel girone unico dell'Eccellenza Puglia. Vince i play off regionali[55] e nazionali.[56] Promossa in Serie D.
Secondo turno della fase regionale di Coppa Italia Dilettanti.
Turno preliminare di Coppa Italia Serie D.
Partecipa alla Coppa Italia Lega Pro.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

I colori della Fidelis Andria sono il blu e il bianco con maglia azzurra a tinta unita. Tuttavia, durante l'era dell'Andria BAT, non sono mancate variazioni inedite come la maglietta a strisce orizzontali bianco e azzurre strette. Solitamente la seconda casacca è gialla con inserti bianchi e blu, la quale spesso è alternata alla consueta casacca bianca accompagnata da calzoncini e calzettoni azzurri.

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma societario, nelle sue varie evoluzioni nel corso degli anni, è sempre stato caratterizzato dalla presenza del leone, simbolo della città,[57] e dell'ottagono, che richiama la forma vista dall'alto di Castel del Monte.[5][6][7][58] Uno dei primi loghi della società era composto da uno scudo nel quale campeggiava il leone, su sfondo bianco e azzurro.[7]

Lo stemma dell'AS Fidelis Andria.

Nel 1971 venne fondata la storica Associazione Sportiva Fidelis Andria; lo stemma societario fu composto dal classico scudo ottagonale,[6][7] in richiamo appunto a Castel del Monte,[6][7] al cui interno campeggiava un leone bianco rampante, su sfondo azzurro.[6][7] Il bordo dell'ottagono era giallo, e li vi prendevano posto il nome della società e la data di fondazione.[6][7]

La Fidelis fallì nel 2005, e ne ereditò la tradizione calcistica l'Associazione Sportiva Andria BAT, il quale stemma era caratterizzato dall'ovvia presenza dell'ottagono e del leone, ancora una volta rampante,[6][7] inseriti tuttavia in uno scudo a sfondo blu.[6][7] Innovazione introdotta in questo stemma, la presenza della corona Federiciana,[6][7] elemento che caratterizza anche lo stemma cittadino[57] e regionale.[59]

Nel 2012 fallisce anche l'Andria BAT, e ne raccoglie l'eredità la Società Sportiva Dilettantistica Fidelis Andria. L'attuale stemma societario, ideato dal grafico Biagio Sardano,[58] riprende la tradizione dello stemma della storica Fidelis Andria che disputò la Serie B;[5][58] è presente il classico leone rampante, con tanto di corona Federiciana,[5] simbolo della città e del calcio cittadino,[5][58] modernizzato nel suo aspetto, racchiuso nell'ottagono dal bordo giallo e blu.[5][58] Il leone "rampante" simboleggia la voglia di tornare alle vecchie tradizioni calcistiche della città.[58]

Inno[modifica | modifica wikitesto]

L'inno della società s'intitola "Andriamata" ed è composto e cantato da Michele Sgaramella.[1]

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Degli Ulivi.
Visuale notturna del "Degli Ulivi".

Lo stadio è ubicato all'interno della villa Comunale di Andria dove nel 1931 fu inaugurato dall'Onorevole Consalvo Ceci un ippodromo. Questo ippodromo con gli anni è sparito lasciando il posto allo stadio ed alla villa.[60]

Progettato durante la Seconda guerra mondiale, fu ultimato nel 1949.[2][3] Lo stadio, di progettazione fascista, ha come ingresso per le tribune una grande M che identificava Mussolini.[2] Il nome "stadio Degli Ulivi" fu scelto negli anni novanta[2]

L'impianto fu sottoposto a ingenti opere di restyling in seguito alla promozione fra i professionisti dell'allora Associazione Sportiva Fidelis Andria, avvenuta nella stagione 1983-1984; fino ad allora non era dotato di curve, manto erboso ed impianto di illuminazione.[61] Nel progetto per l'ammodernamento dell'impianto cittadino, era inclusa la realizzazione della copertura della tribuna principale, che ancora oggi caratterizza lo stadio.[61] La particolare struttura in ferro, è sostenuta da sedici bilancieri che poggiando sul muro perimetrale dello stadio sostengono lo sbalzo interno della copertura.[61]

Negli anni della Serie B lo stadio aveva una capienza di circa 15 000 spettatori.[2] Le attuali norme di sicurezza e gestione dei biglietti impongono norme più restrittive quindi attualmente il Degli Ulivi ha una capienza di 9 140.[2][3]

Centro di allenamento[modifica | modifica wikitesto]

La Fidelis Andria, oltre allo Stadio Degli Ulivi, svolge le sue sedute di allenamento presso il Centro Sportivo Andria Sport della città pugliese.[62]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Dal sito internet ufficiale della società.[63]

Staff dell'area amministrativa
Consiglio d'amministrazione
  • Italia Paolo Montemurro - Presidente
  • Italia Francesco Fiore - Vice presidente
  • Italia Aldo Roselli - Direttore generale
  • Italia Sebastiano Acquaviva - Tesoriere
Area Gestionale
  • Italia Giuseppe Sipone - Segretario generale
  • Italia Fabio Sperduti - Responsabile settore giovanile
  • Italia Marco Di Vincenzo - Ufficio legale
  • Italia Francesca Sgaramella - Segreteria
  • Italia Riccardo Piccolo - Responsabile biglietteria
Area comunicazione e marketing
  • Italia Valerio Zefferino - Responsabile comunicazione
  • Italia Davide Pastore - Area marketing
  • Italia don Vito Zinfollino - Padre spirituale

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Di seguito la cronologia dei fornitori tecnici e degli sponsor ufficiali.[8]

Cronologia degli sponsor tecnici
Cronologia degli sponsor ufficiali
  • 1981-1982 Daunialat
  • 1982-1983 Pasta Granoro
  • 1983-1987 Banca Popolare Andriese
  • 1987-1989 Casucci Jeans
  • 1989-1993 Andrialat
  • 1993-1995 Banca Popolare Andriese
  • 1995-1996 Poligrafico Dehoniano
  • 1996-1998 Banca Popolare Andriese
  • 1998-1999 Magazzini Ferri
  • 1999-2001 Villa Cafiero
  • 2001-2002 -
  • 2002-2004 Gruppo Smei
  • 2004-2005 Sport&More
  • 2005-2009 Angel&Devil
  • 2009-2010 Rabona
  • 2010-2011 Fiore
  • 2011-2012 Fiore/Solagri
  • 2012-2013 Easy Living
  • 2013-2014 Eyes Ottica
  • 2014-2015 DAI Optical Industries/ILfres


Settore giovanile[modifica | modifica wikitesto]

La Fidelis Andria svolge le attività legate al suo settore giovanile in collaborazione con la Polisportiva Andriensis ASD di Andria, scuola calcio nata nel 2006, che cura, oltre la scuola calcio, le formazioni che prendono parte ai campionati Giovanissimi Regionali e Allievi Regionali.[64] Dal canto suo, la Fidelis Andria cura direttamente altre due formazioni che partecipano ai campionati Giovanissimi[65] e Allievi Regionali,[66] ed in più dispone di una formazione Juniores.[67]

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Allenatori della S.S.D. Fidelis Andria 1928

Di seguito l'elenco degli allenatori e dei presidenti.

Allenatori
Presidenti
  • 1920-1928 ...
  • 1928-? Italia Amerigo De Meo,[68] Italia Agresti[86]
  • ?-1946 ...
  • 1946-1947 Italia Vincenzo Sgaramella[9]
  • 1947-1948 Italia Francesco D'Errico[12]
  • 1948-1949 ...
  • 1949-1957 Italia Giuseppe Marano[11][73]
  • 1957-1962 ...
  • 1962-1963 Italia Piombarolo[78]
  • 1963-1971 ...
  • 1971-1978 Italia Nicola Lopetuso[87]
  • 1978-1987 Italia Raffaele Asseliti[87]
  • 1987-2004 Italia Giuseppe Fuzio[87]
  • 2004-2005 Italia Giuseppe Fuzio
    Italia Franco Fuzio
  • 2005-2006 Italia Natale Zinni
    Italia Giovanni Attimonelli
  • 2006-2007 Italia Giovanni Attimonelli
    Italia Sebastiano Troia
  • 2007-2008 Italia Sebastiano Troia
    Italia Giovanni Attimonelli
  • 2008-2009 Italia Giovanni Attimonelli
    Italia Sebastiano Troia
  • 2009-2010 Italia Pasquale Musci
  • 2010-2011 Italia Nicola Canonico
    Italia Riccardo Fusiello
  • 2011-2012 Italia Riccardo Fusiello
    Italia Luca Vallarella
  • 2012-2013 Italia Luca Vallarella
    Italia Francesco Depasquale
  • 2013-2014 Italia Francesco Lotito
  • 2014-2015 Italia Francesco Fiore
  • 2015-2016 Italia Paolo Montemurro


Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Calciatori della S.S.D. Fidelis Andria 1928

La Fidelis Andria e le Nazionali di calcio[modifica | modifica wikitesto]

Nessun calciatore ha ricevuto una chiamata dalla Nazionale italiana durante il periodo di militanza nell'Andria. Tuttavia, due calciatori stranieri sono stati convocati dalle proprie nazionali mentre erano tesserati con il club pugliese: lo sloveno Matjaž Florijančič (1 presenza nell'aprile del 1999)[88][89] e il macedone Aco Stojkov (4 presenze tra il 2004 e il 2005).[88][90]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

La seguente sezione contiene i campionati vinti ed i migliori piazzamenti, entro il terzo posto in classifica, esclusivamente della storia dell'attuale società, a partire dalla sua fondazione avvenuta il 22 settembre del 1971.[8]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

1996-1997 (girone B)
1988-1989 (girone C)
2014-2015 (girone H)
1983-1984 (girone L)

Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]

1980-1981 (girone A)
1979-1980 (girone A)

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

secondo posto: 1991-1992
terzo posto: 1987-1988
secondo posto: 2013-2014
secondo posto: 1978-1979
terzo posto: 1975-1976
terzo posto: 1971-1972, 1972-1973

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie B 6 1992-1993 1998-1999 6
Serie C1 7 1989-1990 2004-2005 12
Lega Pro Prima Divisione 4 2009-2010 2012-2013
Lega Pro 1 2015-2016
Seconda Divisione 1 1929-1930 37
IV Serie 5 1954-1955 1958-1959
Campionato Interregionale 3 1981-1982 1983-1984
Serie D 16 1960-1961 2014-2015
Serie C2 11 1984-1985 2007-2008
Lega Pro Seconda Divisione 1 2008-2009
Campionato Interregionale - Seconda Categoria 1 1957-1958 1

Nella stagione 1993-1994 la Fidelis Andria ottiene il miglior piazzamento della sua storia. Termina il campionato di Serie B al 9º posto con 39 punti (a soli 4 punti dalla promozione in serie A) e col maggior numero di pareggi, 23, nella stessa stagione. Di rilevante importanza sono le due promozioni in Serie B ottenute nelle stagioni 1991-1992 e 1996-1997.

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito l'elenco dei primatisti di presenze e reti.

Record di presenze
  • 271 Italia Angelo Carpineta (1984-1991)
  • 246 Italia Raffaele Quaranta (1988-1995)
  • 218 Italia Sabino Martiradonna (1983-1989)
  • 214 Italia Roberto Cappellacci (1991-1998)
  • 198 Italia Pietro Scolamacchia (1984-1990)
  • 174 Italia Fabrizio Mastini (1988-1994)
  • 174 Italia Luigi Di Simone (2000-2012)
  • 151 Italia Carmine Cioffi (2002-2008)
  • 145 Italia Vittorio Sansaro (1983-1989)
  • 144 Italia Luca Vinci (1987-1991)
  • 139 Italia Giuseppe Luceri (1991-1997)
  • 135 Italia Fernando Argentieri (1988-1992)
  • 132 Italia Franco Merafina (1984-1988)
  • 131 Italia Maurizio Strippoli (1982-1989)
  • 129 Italia Francesco La Rosa (2000-2013)
Record di reti
  • 40 Italia Angelo Carpineta (1984-1991)
  • 33 Italia Fabio Moscelli (1999-2000; 2013-2015)
  • 31 Italia Sabino Martiradonna (1983-1989)
  • 30 Italia Vittorio Insanguine (1991-1994)
  • 29 Italia Luca Vinci (1987-1991)
  • 24 Argentina Nicolas Di Rito (2013-2014)
  • 21 Italia Oberdan Biagioni (1996-1998)
  • 21 Italia Giuseppe Raffaele (1984-1987)
  • 19 Italia Mario Lemme (1996-1998)
  • 19 Italia Fabrizio Mastini (1988-1994)
  • 19 Italia Nicola Fiotta (1979-1981)
  • 18 Italia Maurizio Strippoli (1982-1989)
  • 17 Italia Domenico Marangi (1983-1985)
  • 17 Italia Vincenzo Palumbo (1995-1998)
  • 16 Francia Ousmane Sy (2008-2010, 2012-2013)
  • 16 Italia Giovanni Spinelli (1999-2003)
  • 16 Italia Nicola Amoruso (1994-1995)
  • 15 Italia Riccardo Lattanzio (2014-in corso)


Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Curva Nord dei tifosi dell'Andria in una delle ultime stagioni.

Il movimento ultras andriese si sviluppa a partire dal 1985, grazie all'iniziativa intrapresa da alcuni militanti della curva nord barese.[91] I primi gruppi trarranno ispirazione nel tifare proprio dagli ultras di Bari,[91] i quali esponenti sono sempre stati presenti, a sottolineare il radicato legame fra i movimenti delle due città.[91]

Il fulcro del tifo organizzato andriese è stato a lungo il gruppo della "New Blue Generation" (NBG), sul quale è incentrata la storia della curva nord.[92] In seguito allo scioglimento del gruppo avvenuto negli anni novanta, sono nati vari gruppetti che tuttavia non sono riusciti a prendere in mano le redini della curva.[92]

Coreografia della Curva Nord Andria nella partita casalinga contro il Bisceglie nel 2015

Nel 1998 nasce la "Brigata Fidelis",[92] gruppo portante del movimento ultras biancoazzurro, che tra gli altri accoglie al suo interno diversi esuli della NBG.[92] Il gruppo nel corso degli anni è stato affiancato da diverse fazioni, fra le quali spiccano gli "Implacabili 1991", i "Drunk Group 88", l'"Hellish Group" e il "Vecchio NGB".[92] Importanti le sezioni presenti a Milano e Varese, che seguono la squadra nelle trasferte settentrionali.[92]

Il 5 maggio 2015 il celebre sito sportivo online, eurosport.yahoo.com, ha inserito la coreografia della curva nord andriese realizzata in occasione della gara casalinga contro il Bisceglie, valida per il campionato di Serie D, nella top 6 come migliore coreografia d'Europa del weekend.[93] La tifoseria organizzata andriese è stata affiancata in questa particolare classifica da altre 5 tifoserie di squadre militanti nei massimi campionati nazionali.[94]

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Derby calcistici in Puglia.

Gli ultras andriesi sono gemellati con la tifoseria organizzata del Barletta[95] e con la tifoseria del Lanciano[96] ed hanno rapporti di amicizia con quella del Bari[97]. Sono buoni i rapporti con gli ultras della Salernitana[98] e del Venezia (spesso presenti in curva andriese), della Lucchese, del Cosenza, della Vigor Lamezia, del Bisceglie, del Martina Franca, del Molfetta e del Palermo.

La rivalità storica è con gli ultras del Trani. Altre rivalità molto accese sono con la tifoseria organizzata del Monopoli[99], con quella del Brindisi, del Gallipoli e soprattutto con la curva del Taranto.[100][101][102][103] Meno sentita la rivalità, sempre in terra pugliese con gli ultras del Foggia, del Lecce e del Fasano . Le rivalità fuori dalla Puglia più rilevanti, causa in passato anche di disordini di ordine pubblico, sono con il Vicenza, il Perugia, l'Avellino, il Catanzaro, la Casertana e la Nocerina.[104] Disordini importanti si sono avuti anche con i tifosi del Catania anche se in questo caso non si può parlare di vera e propria rivalità. Una rivalità storica minore è con la Ternana spesso in lotta negli stessi campionati dell'Andria e con gli stessi obiettivi.

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Società Sportiva Fidelis Andria 1928 2015-2016.

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

N. Ruolo Giocatore
Italia P Marco Cilli
Italia P Giacomo Poluzzi
Italia D Marco Vittiglio
Italia D Ramzi Aya


Italia D Vittorio Ferrero
Italia D Matteo Fissore
Italia D Roberto Cortellini
Italia D Mariano Stendardo
Italia D Angelo Tartaglia
Guinea C Ismaël Karba Bangoura
Italia C Nico Paterni
N. Ruolo Giocatore
Italia C Antonio Matera
Italia C Dimitri Bisoli
Italia C Nicola Capellini
Romania C Daniel Onescu
Ghana C Abass Alhassan
Italia C Marco Piccinni
Italia A Francesco Grandolfo
Italia A Nicola Strambelli
Italia A Pietro Cianci
Italia A Claudio Morra
Stati Uniti A Robert Kristo

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Staff dell'area tecnica
  • Italia Pietro Doronzo - Direttore sportivo
  • Italia Aldo Roselli - Direttore generale
  • Italia Luca D'Angelo - Allenatore
  • Italia Federico Giampaolo - Allenatore in seconda
  • Italia Marco Greco - Preparatore atletico
  • Italia Antonio Bruno - Preparatore dei portieri
  • Italia Massimo De Prezzo - Responsabile sanitario
  • Italia Gianluca Cirillo - Recupero infortuni
  • Italia Francesco Smargiassi - Fisioterapista
  • Italia Carlo Magno - Magazziniere
  • Italia Ludovico Magno - Magazziniere

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Santo Graal, questa sera live con Michele Sgaramella e Misga, http://www.traniviva.it/, 20 febbraio 2015. URL consultato il 7 aprile 2015.
  2. ^ a b c d e f g h Stadio Degli Ulivi, http://www.nuovaandria.it/. URL consultato il 5 maggio 2015.
  3. ^ a b c d Stadio, http://www.fidelisandria.it/. URL consultato il 5 maggio 2015.
  4. ^ a b Storia, http://www.fidelisandria.it/. URL consultato il 5 maggio 2015.
  5. ^ a b c d e f FIDELIS ANDRIA Presentato il nuovo stemma, http://colpoditaccoweb.it/, 22 agosto 2013. URL consultato il 5 maggio 2015.
  6. ^ a b c d e f g h i SSD Fidelis Andria 1928, http://www.weltfussballarchiv.com/. URL consultato il 5 maggio 2015.
  7. ^ a b c d e f g h i j Museo storico Fidelis Andria, https://www.facebook.com/, 12 luglio 2014. URL consultato il 7 maggio 2015.
  8. ^ a b c La storia della Fidelis Andria, http://www.fidelissimo.it/. URL consultato il 4 aprile 2015.
  9. ^ a b c Museo storico Fidelis Andria, https://www.facebook.com, 12 luglio 2014. URL consultato l'11 maggio 2015.
  10. ^ a b Schema storico dell'Andria Calcio Museo storico Fidelis Andria - fan page di Facebook - URL consultato il 4 aprile 2015 -
  11. ^ a b c Museo storico Fidelis Andria, https://www.facebook.com, 12 luglio 2014. URL consultato l'11 maggio 2015.
  12. ^ a b Museo storico Fidelis Andria, https://www.facebook.com, 12 luglio 2014. URL consultato l'11 maggio 2015.
  13. ^ Andria, furia selvaggia, http://www.asromaultras.org/. URL consultato l'11 maggio 2015.
  14. ^ Museo storico Fidelis Andria, https://www.facebook.com/, 11 dicembre 2014. URL consultato l'11 maggio 2015.
  15. ^ I soci della A.S. Andria: "decisi a cedere la squadra anche a prezzo simbolico", http://www.andrialive.it/, 27 maggio 2008. URL consultato il 4 maggio 2015.
  16. ^ Spal: raduno, nuovi acquisti, ripescaggio ed amichevoli, http://comacchiolidicalcio.blogspot.it/. URL consultato il 4 maggio 2015.
  17. ^ L'Andria non vince a Gela i siciliani vanno in finale, http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/. URL consultato il 4 maggio 2015.
  18. ^ Andria e Potenza ripescate in Prima Divisione, http://www.vivimonopoli.net/, 30 luglio 2009. URL consultato il 4 maggio 2015.
  19. ^ Lega Pro: tutti i risultati di playoff e playout, http://www.tuttocalciatori.net/, 24 maggio 2010. URL consultato il 4 maggio 2015.
  20. ^ Andria-Giulianova 1-0 (Gara 2, 30 maggio), http://www.giulianovailbelvedere.it/, 30 maggio 2010. URL consultato il 4 maggio 2015.
  21. ^ Campionato Lega Pro 1-B 2010-2011 Risultati e classifica, http://www.emozionecalcio.it/. URL consultato il 4 maggio 2015.
  22. ^ Classifica Prima Divisione Girone A e Girone B stagione 2011/2012, http://www.sportlive.it/. URL consultato il 4 maggio 2015.
  23. ^ Ternana-Andria 2-3: festa pugliese all’extra-time, http://www.notizie.it/, 15 maggio 2011. URL consultato il 4 maggio 2015.
  24. ^ Fusiello si dimette dopo la sconfitta interna con il Latina, http://www.andrialive.it/, 19 marzo 2012. URL consultato il 4 maggio 2015.
  25. ^ Catanzaro col brivido, bene Pisa e Frosinone, http://www.uscatanzaro.net/, 3 settembre 2012. URL consultato il 9 maggio 2015.
  26. ^ Completata la domanda di iscrizione con annessa fidejussione, http://www.madeinandria.it/, 16 luglio 2012. URL consultato il 9 maggio 2015.
  27. ^ ANDRIA - Ricorso accettato: sarà Prima Divisione, http://www.tuttobari.com/, 19 luglio 2012. URL consultato il 9 maggio 2015.
  28. ^ Coppa Italia Tim, risultato e marcatori di Vicenza-Andria Bat, http://www.tuttolegapro.com/, 5 agosto 2012. URL consultato il 9 maggio 2015.
  29. ^ Nuovo presidente per l'Andria Calcio: finisce l'era Fusiello, inizia quella Depasquale, http://www.andriaviva.it/, 30 novembre 2012. URL consultato il 9 maggio 2015.
  30. ^ Disciplinare, penalizzazioni per otto club di Lega Pro, http://www.tuttolegapro.com/, 25 settembre 2012. URL consultato il 9 maggio 2015.
  31. ^ Disciplinare, arrivano le prime penalizzazioni: colpiti due club di Lega Pro, http://www.tuttolegapro.com/, 4 dicembre 2012. URL consultato il 9 maggio 2015.
  32. ^ Calcio, derby play out Barletta-Andria: sul finale esplode il “Puttilli”, è 2-0, http://bat.ilquotidianoitaliano.it/, 26 maggio 2013. URL consultato il 9 maggio 2015.
  33. ^ Andria-Barletta 0-1: il finale peggiore!, http://www.andriaviva.it/, 2 giugno 2013. URL consultato il 9 maggio 2015.
  34. ^ L'Andria non si iscrive al campionato di Seconda Divisione, http://www.madeinandria.it/, 2 luglio 2013. URL consultato il 9 maggio 2015.
  35. ^ La Cavese al "Degli Ulivi" contro il tabù Andria, http://www.lacavese.it/, 13 dicembre 2014. URL consultato il 4 maggio 2015.
  36. ^ Benvenuta Fidelis Andria 1928, http://www.andrialive.it/, 6 agosto 2013. URL consultato il 4 maggio 2015.
  37. ^ ECCELLENZA Arriva l'ufficialità della federazione: parteciperanno 18 club, http://www.colpoditaccoweb.it/, 10 agosto 2013. URL consultato il 4 maggio 2015.
  38. ^ Fidelis Andria: Onofrio Fino esonerato, http://www.andriaviva.it/, 24 settembre 2013. URL consultato il 4 maggio 2015.
  39. ^ La Fidelis ha un tecnico da record: Nicola Ragno è il nuovo allenatore, http://www.andriaviva.it/, 25 settembre 2013. URL consultato il 4 maggio 2015.
  40. ^ Fidelis Andria - Mola 3-1: gli azzurri vincono i play off regionali di Eccellenza, http://www.andriaviva.it/, 11 maggio 2014. URL consultato il 16 giugno 2014.
  41. ^ Fidelis Andria in serie D, il sogno diventa realtà, http://www.andrialive.it/, 15 giugno 2014. URL consultato il 16 giugno 2014.
  42. ^ Giancarlo Favarin nuovo tecnico della Fidelis Andria, http://www.andriaviva.it/, 16 luglio 2014. URL consultato il 4 maggio 2015.
  43. ^ Scafatese - Fidelis Andria 2-3: esordio vincente degli azzurri, http://www.andriaviva.it/, 7 settembre 2014. URL consultato il 4 maggio 2015.
  44. ^ I tifosi della Fidelis Andria contestano D'Agostino per il passaggio al Benevento, http://www.tuttolegapro.com/, 1 dicembre 2014. URL consultato il 4 maggio 2015.
  45. ^ Fidelis - Scafatese, Favarin: «Azzerare il girone d'andata», http://www.andriaviva.it/, 10 gennaio 2015. URL consultato il 4 maggio 2015.
  46. ^ Calcio, serie d, girone h, ‘caso’ D’Agostino ad Andria, http://www.statoquotidiano.it/, 25 novembre 2014. URL consultato il 4 maggio 2015.
  47. ^ Caso D'Agostino: la Fidelis se la cava con un'ammenda, http://www.andriaviva.it/, 12 marzo 2015. URL consultato il 4 maggio 2015.
  48. ^ Cavese - Fidelis Andria 2-3: gli azzurri festeggiano la Lega Pro, http://www.andriaviva.it/, 26 aprile 2015. URL consultato il 4 maggio 2015.
  49. ^ Poule Scudetto: la Fidelis è fuori dalla competizione, http://www.andriaviva.it/, 22 maggio 2015. URL consultato il 20 giugno 2015.
  50. ^ a b Accordo raggiunto: Montemurro nuovo presidente della Fidelis, http://www.tuttobari.com/, 12 giugno 2015. URL consultato il 20 giugno 2015.
  51. ^ È Luca D'Angelo il nuovo tecnico della Fidelis Andria, http://www.andriaviva.it/, 3 luglio 2015. URL consultato il 20 agosto 2015.
  52. ^ Il giornale "Il Littoriale", edizione sud, ha pubblicato sia i risultati che i comunicati ufficiali con gli squalificati (conservato dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, Biblioteca Universitaria di Padova e Biblioteca Universitaria di Pavia).
  53. ^ La Gazzetta del Mezzogiorno dell'8 aprile 1940, p. 5. Il Campionato Pugliese di Seconda Divisione. Risultati e classifiche dell'ultima giornata.
  54. ^ Dato fornito dalla Società alla compilazione dell'"Annuario degli Enti Federali e delle Società 1955-1956" (a pag. 32) pubblicato a Roma dalla FIGC, conservato presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e da tutte le Leghe e i Comitati Regionali dipendenti.
  55. ^ Battendo il Molfetta in semifinale e il Mola in finale.
  56. ^ Battendo il Quarto in semifinale e il Parmonval in finale.
  57. ^ a b Nello stemma della Città, la storia della sua comunità, http://www.andrialive.it/, 10 maggio 2013. URL consultato il 10 maggio 2015.
  58. ^ a b c d e f FIDELIS ANDRIA – Ecco il nuovo logo, http://www.tuttobari.com/, 22 agosto 2013. URL consultato il 10 maggio 2015.
  59. ^ Stemma della Puglia, http://www.regionepuglia.org/. URL consultato il 10 maggio 2015.
  60. ^ La villa comunale e lo stadio Degli Ulivi, http://ilnostropaesaggiovillacomunaleandria.blogspot.it/, 26 marzo 2010. URL consultato il 6 maggio 2015.
  61. ^ a b c Tribuna coperta dello stadio "Degli Ulivi": trent'anni fa la costruzione per la C2, http://www.andriaviva.it/, 25 agosto 2014. URL consultato il 6 maggio 2015.
  62. ^ FIDELIS ANDRIA – Allenamento al centro Andria Sport, http://www.tuttobari.com/, 27 settembre 2013. URL consultato il 1º agosto 2014.
  63. ^ Organigramma, http://www.fidelisandria.it/. URL consultato il 4 aprile 2015.
  64. ^ Scuola Calcio, http://www.fidelisandria.it/. URL consultato il 4 aprile 2015.
  65. ^ Giovanissimi regionali, http://www.fidelisandria.it/. URL consultato il 4 aprile 2015.
  66. ^ Allievi regionali, http://www.fidelisandria.it/. URL consultato il 4 aprile 2015.
  67. ^ Juniores, http://www.fidelisandria.it/. URL consultato il 4 aprile 2015.
  68. ^ a b Museo storico Fidelis Andria, https://www.facebook.com, 12 luglio 2014. URL consultato l'11 maggio 2015.
  69. ^ Ad allenare la squadra, due volte a settimana, la società ingaggiava un allenatore
  70. ^ Museo storico Fidelis Andria, https://www.facebook.com, 12 luglio 2014. URL consultato l'11 maggio 2015.
  71. ^ Museo storico Fidelis Andria, https://www.facebook.com, 12 luglio 2014. URL consultato l'11 maggio 2015.
  72. ^ Museo storico Fidelis Andria, https://www.facebook.com, 13 luglio 2014. URL consultato l'11 maggio 2015.
  73. ^ a b Museo storico Fidelis Andria, https://www.facebook.com, 14 luglio 2014. URL consultato l'11 maggio 2015.
  74. ^ Museo storico Fidelis Andria, https://www.facebook.com, 15 luglio 2014. URL consultato l'11 maggio 2015.
  75. ^ Museo storico Fidelis Andria, https://www.facebook.com, 15 luglio 2014. URL consultato l'11 maggio 2015.
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