Associazione nazionale fotografi professionisti

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L'Associazione Nazionale Fotografi Professionisti viene fondata nel 1992, come struttura apolitica, apartitica ed aconfessionale, con l'intenzione di raccogliere e ridistribuire informazioni sull'esercizio della fotografia professionale.

Conosciuta dai fotografi professionisti anche con il preesistente marchio TAU Visual (dalla lettera tau, iniziale della parola greca technè, che significa sia tecnica che arte). La lista degli associati è consultabile via web.

Attività istituzionali[modifica | modifica wikitesto]

La rappresentanza dell'associazione è membro, per il settore fotografico, della Commissione Esperti per gli studi di settore presso l'Agenzia delle Entrate. È stata censita nell'elenco delle associazioni professionali tenuto dal Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro (CNEL) categoria "Comunicazione d'impresa". È iscritta al Coordinamento libere associazioni professionali (Colap), interlocutore del Governo per il progetto di riforma delle professioni liberali attraverso associazioni certificate. Tutti i Soci sono impegnati – dal 1992 - al rispetto di un codice deontologico a garanzia del cliente (vedi). L'associazione cura una collana di monografie specialistiche sulla professione fotografica e gli aspetti ad essa collegata.

Codice deontologico[modifica | modifica wikitesto]

L'associazione chiede ai professionisti membri il rispetto di un codice deontologico a difesa della correttezza. Questo il testo del codice deontologico di autoregolamentazione:

  1. Il cliente deve essere sempre informato dell'entità del compenso professionale che il fotografo richiederà per la sua prestazione, e del diritto di utilizzo, pubblicazione o trasmissione concesso/i a fronte di tale compenso, relativamente alle immagini del servizio.
  2. Le immagini fotografiche devono essere sempre accompagnate da indicazioni sufficienti all'identificazione dell'autore ed al corretto uso delle immagini.
  3. Le immagini cedute dal fotografo devono sempre intendersi non lesive di diritti di terzi. Se il fotografo fosse a conoscenza di restrizioni anche solo potenziali all'impiego delle immagini, è tenuto ad informarne il cliente od utilizzatore, prima o contemporaneamente alla consegna delle immagini.
  4. Le immagini fotografiche non possono essere cedute - se dietro compenso - in contemporanea a più clienti diversi, a meno di non avere raggiunto, con i clienti stessi, un accordo in questo senso.
  5. Le prestazioni dei fotografi devono essere concesse nel rispetto delle regole di corretta concorrenza commerciale. Ciascun fotografo si impegna a valutare con attenzione i propri livelli di costi e ricavi, ed a stabilire le proprie tariffe professionali in modo da non generare distorsioni del mercato.
  6. I materiali fotografici prodotti su commissione della clientela ed a questi non consegnati devono essere conservati con cura dall'autore delle immagini per tutta la durata del diritto concesso al cliente o, ove tale durata non sia stata pattuita, per dieci anni dalla realizzazione per le immagini fotografiche. Eventuali riutilizzi di immagini ed i relativi compensi, se non pattuiti originariamente per iscritto, verranno concordati di volta in volta con il cliente.
  7. Le operazioni autopromozionali del fotografo devono essere corrette, in rispetto della verità e del lavoro dei colleghi.
  8. Il rapporto con colleghi, modelle e modelli, attori, assistenti, operatori e collaboratori in genere deve essere improntato al più completo rispetto umano e professionale.
  9. Per i fotografi che esercitino la professione in forma indipendente, tutte le prestazioni professionali, le cessioni di diritti d'uso o le vendite di fotografie o filmati devono essere correttamente descritte sul piano fiscale, emettendo fattura, ricevuta o scontrino, in rispetto delle norme fiscali vigenti. I fotografi che operino in posizione di dipendenti sono tenuti a non esercitare attività concorrente a quella dell'impresa datrice di lavoro, a meno di non avere stilato in tal senso un esplicito accordo scritto.
  10. In rispetto al codice d'onore dei giornalisti, le immagini fotografiche fornite con finalità di informazione a quotidiani e periodici devono essere rispettose dei diritti dei singoli e degli Enti, e non essere manomesse in modo tale da distorcere l'informazione. E ammessa l'alterazione delle immagini destinate a fini di satira politica o di costume, a patto che le copie poste in circolazione o consegnate ai clienti siano accompagnate da chiara indicazione dell'avvenuta manomissione.

L'Associazione ha un sito consultabile liberamente per gli aspetti legati al diritto d'autore, la pubblicabilità dei ritratti, la proprietà delle immagini.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]