Associazione Calcio Lumezzane

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AC Lumezzane
Calcio Football pictogram.svg
Logo Associazione Calcio Lumezzane.png
Il Lume, Valgobbini, Rossoblù
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali Rosso-Blu
Inno Vai Lume!
Anna Bugatti
Dati societari
Città Lumezzane
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie D
Fondazione 1946
Rifondazione 1956
Rifondazione 1961
Presidente Italia Renzo Cavagna
(amministratore unico)
Allenatore Italia Rosolino Puccica
Stadio Stadio Tullio Saleri
(4.150 posti)
Sito web www.aclumezzane.it
Palmarès
Coppa Italia Lega Pro
Trofei nazionali 1 Coppe Italia Serie C/Lega Pro
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

L’Associazione Calcio Lumezzane S.p.A. è una società calcistica italiana con sede nella città di Lumezzane (BS).

Fondata nel 1946, nella stagione 2017-2018 milita in Serie D, quarto livello del campionato italiano di calcio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi e la militanza nelle serie dilettantistiche (1946-1993)[modifica | modifica wikitesto]

L'Associazione Calcio Lumezzane venne fondata nel 1946 e si iscrisse al campionato di Seconda Divisione dell'Italia settentrionale[1]; il primo presidente fu Ferruccio Gnutti, mentre il primo terreno casalingo fu lo stadio Rossaghe, costruito proprio nel 1946.

Nel campionato 1950-1951 il Lumezzane, guidato dall'allenatore Aldo Dusi e con la formazione capeggiata da Tullio e Sergio Saleri (autori rispettivamente 41 e 17 gol), vinse la Seconda Divisione davanti al Bedizzole ed ottenne la promozione in Prima Divisione. Ad essa fece subito seguito un ulteriore salto di categoria: il terzo posto valse infatti l'accesso alla Promozione, ove i valgobbini rimasero per due anni, per poi ottenere una nuova promozione in IV Serie (all'epoca frequentata da club quali Reggiana, Ravenna, Mantova, Verona e Carpi. A tale serie positiva seguì tuttavia un'immediata retrocessione nel campionato di Promozione e in seguito il scioglimento del sodalizio, poi rimasto inattivo per cinque anni.

Il club fu rifondato nella stagione 1961-1962 e ripartì dalla Terza Categoria, guidato dall'allenatore Mario Zanchigiani. Riuscì subito a vincere il proprio girone (battendo il Montichiari per un solo punto) e a conquistare la promozione in Seconda Categoria.

In quel tempo la squadra, non disponendo di un campo di gioco adeguato, dovette usufruire di infrastrutture site al di fuori del territorio comunale di Lumezzane; a tale problema fu data soluzione nel 1988, con l'inaugurazione del Nuovo Stadio Comunale in località Pieve.

Il club rossoblù iniziò quindi a scalare i livelli del calcio italiano: dopo la promozione nell'Interregionale ottenuta al termine della stagione '88-'89 (con Oriente Tortelli allenatore), nel 1992-1993 la squadra (ora allenata da Oscar Piantoni) vinse il massimo torneo dilettantistico e si garantì un posto in serie Serie C2, accedendo per la prima volta al professionismo.

Il professionismo (dal 1993 al 2017)[modifica | modifica wikitesto]

La permanenza del Lumezzane in Serie C2 durò quattro stagioni, dapprima con Guido Settembrino in panchina, poi con Piero Trainini per le restanti 3 annate.

Il club rossoblù riuscì a proporsi come squadra di vertice, sfiorando costantemente la promozione in Serie C1. Essa arrivò infine domenica 15 maggio 1997, a seguito del pareggio interno per 1-1 contro il Cittadella, che garantì ai valgobbini la matematica promozione in terza serie.

Nelle due stagioni successive il Lumezzane raggiunse i play-off promozione per la Serie B: nel 1997-1998 la corsa dei rossoblù di Elio Gustinetti si fermò in semifinale contro la Cremonese. Nella stagione 1998-1999 il Lumezzane raggiunse la finale contro la Pistoiese: sul campo neutro di Cremona gli arancioni toscani si imposero per 2-1, in una gara segnata peraltro dalle intemperanze del pubblico (i supporters di Pistoia lanciarono infatti un petardo in campo, colpendo alla testa il portiere valgobbino Marco Borghetto, costretto al ricovero in ospedale).

Nella stagione 2003-2004 il Lume del tecnico D'Astoli sfiorò per la seconda volta nella sua storia la promozione in Serie B, nuovamente sfumata il 20 giugno 2004 nella finale di ritorno con il Cesena, ove i rossoblù si presentarono dopo aver pareggiato 1-1 l'andata in trasferta. Allo stadio lumezzanese il Cesena infine si impose per 2-1 dopo i tempi supplementari, al termine di una partita caotica, nel corso della quale il centrocampista rossoblù Pietro Strada venne finanche aggredito dai giocatori della panchina del Cesena e dall'allenatore Castori.

Al termine di tale annata il Lumezzane cedette vari giocatori e rifondò la rosa con molti elementi promossi dalle squadre giovanili, comunque capaci, nel campionato 2004-2005, di salvare il club in terza serie.

Nella stagione successiva il confermato allenatore Marco Rossi non riuscì a bissare i buoni risultati dell'anno precedente, tanto da essere esonerato e sostituito da Walter Salvioni. La mossa tuttavia non serve a salvare il Lumezzane, che perde lo spareggio play –out con la Sambenedettese (alla vittoria rossoblù dell'andata per 3-1 in casa fa seguito una sconfitta 4-0 in trasferta) e scende in Serie C2.

La stagione 2006-2007 vede il Lumezzane salvarsi ai play-out nel doppio confronto con la Biellese (1-0 a Biella per i piemontesi, 3-1 a favore dei rossoblu nel ritorno in Valgobbia). In panchina, a campionato in corso, torna a sedere il tecnico Giancarlo D'Astoli.

Nella stagione 2007-2008 alla guida del Lumezzane arriva Mario Petrone, con la società che punta apertamente alla promozione in serie C1. Il club chiude effettivamente al primo posto in classifica il girone di andata; nel ritorno tuttavia la squadra subisce una crisi di risultati che porta, in primavera, all'esonero di Petrone. Al suo posto arriva Leonardo Menichini, che riesce a qualificare il Lume ai play-off promozione contro i trentini del Mezzocorona; il doppio pareggio per 0-0 consente infine ai rossoblù di riaccedere alla Serie C1.

Dopo la stagione 2008-2009, nella quale i rossoblù si salvano senza particolari difficoltà, nel biennio 2009-2010 il Lumezzane ottiene due successi: il 28 aprile 2010 infatti i valgobbini vincono il primo trofeo della loro storia, la Coppa Italia di Lega Pro, grazie al successo nella doppia finale contro il Cosenza (vittoria 4-1 in casa e pareggio 1-1 in trasferta), dopo aver superato nelle qualificazioni Rodengo Saiano, Pro Patria, Hellas Verona, Potenza e Varese. Il secondo successo è costituito dalla Coppa Italia, ove i ragazzi di mister Leonardo Menichini, partiti ai preliminari nel mese di agosto, sconfiggono nell'ordine Fano, Gallipoli, Ancona e Atalanta, per poi perdere gli ottavi di finale per 2-0 contro l'Udinese.

Nella stagione 2010-2011, concluso il rapporto con Menichini, la società nomina allenatore Davide Nicola, che guida la squadra al sesto posto nella stagione regolare; il Lume tuttavia viene escluso dai play-off essendo in svantaggio negli scontri diretti rispetto al Verona, classificatosi a pari punti. Nella stagione seguente i rossoblù chiudono all'ottavo posto.

Nella stagione 2012-2013 (la ventesima consecutiva tra i professionisti) arriva in rossoblu Gianluca Festa, ex allenatore della Primavera del Cagliari con trascorsi da calciatore tra Serie A e Premier League.

Nella serata del 31 agosto 2012, contestualmente alla presentazione del nuovo staff e della rosa, viene presentato il nuovo inno ufficiale della squadra, scritto e cantato da Anna Bugatti[2]. In campionato la squadra non riesce ad ottenere risultati di buon livello, sicché l'allenatore Gianluca Festa viene esonerato e sostituito da Raffaele Santini, già tecnico della selezione Berretti lumezzanese, che non viene tuttavia confermato per la stagione seguente.

Per il campionato 2013-2014 viene nominato allenatore Michele Marcolini, che aveva frattanto chiuso la carriera di calciatore proprio nel Lumezzane, nella stagione precedente. A fine campionato la squadra si piazza al 14º posto: a seguito della riforma decisa dalla Lega Italiana Calcio Professionistico, volta ad unificare i campionati di terza e quarta serie, il Lumezzane viene ammesso al nuovo torneo di Lega Pro.

La stagione 2014-2015 vede un profondo rinnovamento nello staff tecnico, con l'arrivo dalle giovanili del Chievo di diversi tecnici e collaboratori tra cui l'allenatore Paolo Nicolato che nella stagione precedente ha vinto lo scudetto primavera proprio alla guida della squadra veronese. L'esperienza di Nicolato sulla panchina rossoblu dura però soltanto alcuni mesi poiché a novembre, visti i scarsi risultati ottenuti, viene sostituito da Maurizio Braghin[3]. La situazione però non migliora, sicché a marzo viene richiamato in panchina Nicolato[4], che guida la squadra al 18° posto finale e ai successivi play-out contro la Pro Patria, dopo il 18º posto ottenuto sul campo: i valgobbini s'impongono per 1-0 nella gara d'andata e per 2-0 in quella di ritorno, conquistando la salvezza.

Non meno difficoltoso si rivela il campionato 2015-2016, nel quale il Lumezzane dimostra sin da subito un rendimento incostante: alla 14^ giornata, dopo quattro sconfitte consecutive, il tecnico Giancarlo D'Astoli viene sollevato dall'incarico e sostituito dal rientrante Paolo Nicolato[5]. La situazione tuttavia non migliora: nelle otto giornate successive i rossoblù conquistano solo sette punti, sicché anche Nicolato viene esautorato e sostituito da Antonio Filippini[6]. Quest'ultimo avvicendamento sortisce l'effetto di allontanare la squadra dalla zona retrocessione e infine di ottenere la salvezza, con un 13° posto finale nel proprio girone.

La retrocessione arriva tuttavia al termine della stagione seguente, che il Lumezzane trascorre costantemente nelle retrovie del proprio girone. A nulla serve il doppio avvicendamento in panchina, con Filippini esonerato in favore di Luciano De Paola e quest'ultimo a sua volta silurato e sostituito da Mauro Bertoni: i rossoblù chiudono penultimi e successivamente pareggiano per 1-1 nella gara secca del play-out contro il Teramo, che mantiene la categoria in virtù della miglior posizione in classifica[7].

Estate 2017: il rifiuto della Serie D[modifica | modifica wikitesto]

A stagione conclusa il patron Renzo Cavagna si dichiara disinteressato a far partecipare il Lumezzane all'interregionale dilettantistica e afferma di disconoscere una retrocessione giunta anche a seguito di punti persi negli scontri con sodalizi poi falliti (nello specifico Mantova e Maceratese). Egli punta quindi alla riammissione nella terza serie a supplemento degli organici, lasciati incompleti dalla defezione di alcune società aventi diritto. Il Consiglio Federale della FIGC tuttavia non include i valgobbini tra le squadre ammissibili al reintegro, sicché nel mese di agosto 2017 Cavagna dà mandato agli avvocati di ricorrere al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio contro tale omessa menzione[8]. Parallelamente, nell'incertezza, il club blocca il calciomercato in entrata (inducendo diversi giocatori sotto contratto a trasferirsi altrove) in attesa della decisione vincolante[9].

Il TAR tuttavia dà torto al Lumezzane, seguito nel mese di settembre dal Collegio di Garanzia del CONI, che a sua volta rigetta il contro-ricorso del club rossoblù[10]. Disconoscendo i pronunciamenti avversi, il Lumezzane prosegue la battaglia legale presso il TAR del Lazio e parallelamente annuncia l'intenzione di non onorare il campionato di competenza. Dopo aver finanche prefigurato la possibilità di non presentare la squadra sui campi di gara, il club decide infine di giocare: stante il già citato blocco al mercato, viene dunque schierata una formazione composta da soli giocatori giovanissimi - in larga parte prelevati dalla selezione Berretti - affidandone la guida all'allenatore Rosolino Puccica[11].

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria dell'Associazione Calcio Lumezzane
  • 1946 - Nasce l’Associazione Calcio Lumezzane che adotta le maglie rossoblù (ad imitazione del Genoa), su proposta di Mario Zanchigiani. La squadra viene iscritta al campionato di Seconda Divisione organizzato dal neonato Commissariato Provinciale di Brescia.
  • 1948-1949 - 7º nel girone bresciano di Seconda Divisione Lombarda.
  • 1949-1950 - 4º nel girone bresciano di Seconda Divisione Lombarda.

  • 1950-1951 - 1º nel girone bresciano di Seconda Divisione Lombarda. Green Arrow Up.svg Promosso in Prima Divisione. Rinuncia a disputare le finali regionali.
  • 1951-1952 - 3º nel girone A di Prima Divisione Lombarda. Passa nella nuova Promozione Regionale.
  • 1952-1953 - 3º nel girone A di Promozione Lombarda.
  • 1953-1954 - 1º nel girone A di Promozione Lombarda. Green Arrow Up.svg Promosso in IV Serie. Battuto dalla Vogherese nelle semifinali per il titolo lombardo.
  • 1954-1955 - 11º nel girone C di IV Serie.
  • 1955-1956 - 17º nel girone C di IV Serie. Red Arrow Down.svg Retrocesso sul campo, non riesce poi ad iscriversi rinunciando al campionato per il gravoso disavanzo.
  • 1956 - 6 settembre: ex giocatori del disciolto AC Lumezzane iscrivono al campionato di Seconda Divisione F.I.G.C. una nuova società: il C.R.A.L. Aziendale Eredi Gnutti, colori sociali rosso-neri (Milan) poi trasformato in rosso-blu a strisce verticali.
  • 1956-1957 - 1º nel girone bresciano B di Seconda Divisione Lombarda. Promosso in Prima Divisione.
  • 1957-1958 - 9º nel girone C di Prima Divisione Lombarda.
  • 1958-1959 - 6º nel girone A di Prima Divisione Lombarda.
  • 1959-1960 - 2º nel girone A di Seconda Categoria Lombarda, avendo perso a Mompiano per 0-2 lo spareggio del 12 giugno contro il Pro Palazzolo. Green Arrow Up.svg Ammesso in Prima Categoria a completamento degli organici.

  • 1960-1961 - 12º nel girone A di Prima Categoria Lombarda.
  • 1961-1962 - 4º nel girone A del Settore B di Prima Categoria Lombarda. A fine stagione la Eredi Gnutti viene sciolta.
  • 1961 - Mentre l’Eredi Gnutti si spegne, l’AC Lumezzane risorge e riparte dalla Terza Categoria.
  • 1961-1962 - 1º nel girone bresciano A di Terza Categoria Lombarda. Green Arrow Up.svg Promosso in Seconda Categoria.
  • 1962-1963 - 10º nel girone A di Seconda Categoria Lombarda. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Terza Categoria.
  • 1963-1964 - 1º nel girone bresciano A di Terza Categoria Lombarda. Green Arrow Up.svg Promosso in Seconda Categoria.
  • 1964-1965 - 3º nel girone A di Seconda Categoria Lombarda.
  • 1965-1966 - 2º nel girone A di Seconda Categoria Lombarda. Green Arrow Up.svg Ammesso in Prima Categoria a completamento organici dopo la rinuncia del Toscolano capolista.
  • 1966-1967 - 1º nel girone A di Prima Categoria Lombarda e 3° nel girone A delle finali. Passa nella nuova Promozione.
  • 1967-1968 - 8º nel girone A di Promozione Lombarda.
  • 1968-1969 - 10º nel girone A di Promozione Lombarda.
  • 1969-1970 - 11º nel girone B di Promozione Lombarda.

  • 1970-1971 - 6º nel girone B di Promozione Lombarda.
  • 1971-1972 - 15º nel girone B di Promozione Lombarda.
  • 1972-1973 - 7º nel girone B di Promozione Lombarda.
  • 1973-1974 - 4º nel girone B di Promozione Lombarda.
  • 1974-1975 - 6º nel girone B di Promozione Lombarda.
  • 1975-1976 - 11º nel girone B di Promozione Lombarda.
  • 1976-1977 - 5º nel girone B di Promozione Lombarda.
  • 1977-1978 - 4º nel girone C di Promozione Lombarda.
  • 1978-1979 - 3º nel girone C di Promozione Lombarda.
  • 1979-1980 - 7º nel girone C di Promozione Lombarda.

  • 1980-1981 - 3º nel girone C di Promozione Lombarda.
  • 1981-1982 - 7º nel girone C di Promozione Lombarda.
  • 1982-1983 - 5º nel girone C di Promozione Lombarda.
  • 1983-1984 - 3º nel girone C di Promozione Lombarda.
  • 1984-1985 - 4º nel girone C di Promozione Lombarda.
  • 1985-1986 - 8º nel girone C di Promozione Lombarda.
  • 1986-1987 - 4º nel girone C di Promozione Lombarda.
  • 1987-1988 - 4º nel girone C di Promozione Lombarda.
  • 1988-1989 - 1º nel girone D di Promozione Lombarda. Green Arrow Up.svg Promosso in Interregionale.
  • 1989-1990 - 12º nel girone C di Interregionale.



Secondo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia Lega Pro.
  • 2014-2015 - 18° nel girone A di Lega Pro. Salvo dopo aver vinto i play-out contro la Pro Patria.
Sedicesimi di Coppa Italia Lega Pro.
Prima fase di Coppa Italia Lega Pro.
  • 2016-2017 - 19° nel girone B di Lega Pro. Red Arrow Down.svg Retrocesso dopo aver perso i play-out contro il Teramo.
Prima fase di Coppa Italia Lega Pro.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

I colori sociali del Lumezzane sono il rosso e il blu, adottati nel 1946 su suggerimento di uno dei soci fondatori del club, Mario Zanchigiani, tifoso del Genoa[12].

Per la stagione 2015-2016 le maglie da gioco, realizzate dallo sponsor tecnico Profiler, sono così strutturate:

  • La prima divisa è partita in due metà verticali rossa e blu, con calzoncini blu e calzettoni egualmente blu.
  • La seconda divisa è integralmente bianca con sottili pinstripes verticali rosse e blu; i calzoncini e i calzettoni sono bianchi.
  • La terza divisa è verde fluorescente, con una sottile fascia centrale verticale rossa e blu; i calzoncini e i calzettoni sono della medesima tinta.

Sulle maglie non è presente alcuno sponsor.

L'emblema societario ricalca fedelmente lo stemma araldico comunale di Lumezzane, con in aggiunta una fascia trasversale in capo, contenente la dicitura A.C. LUMEZZANE.

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Tullio Saleri.

Il Lumezzane gioca le proprie gare interne allo Stadio Tullio Saleri, sito in località Pieve. Inaugurato nel 1988 con l'appellativo Nuovo Stadio Comunale, ha una capienza di 4.150 spettatori. Dal 27 ottobre 2013 è intitolato all'ex giocatore (dal 1948 al 1963) ed allenatore (dal 1966 al 1978) dei rossoblù, scomparso nel 1994

Centro di allenamento[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

L'organigramma societario del Lumezzane.[13]

Logo Associazione Calcio Lumezzane.png
Staff dell'area amministrativa
  • Italia Renzo Cavagna - Amministratore Unico
  • carica vacante - Direttore Generale
  • Italia Flavio Margotto - Direttore Sportivo
  • Italia Marco Cunico - Responsabile area tecnica
  • Italia Giorgio Cavagna - Presidente settore giovanile
  • Italia Elena Pedrini - Segretaria amministrativa
  • Italia Vincenzo Picchi - Responsabile biglietteria

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Cronologia degli sponsor tecnici
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Cronologia degli sponsor ufficiali
  • 1988-2008 Fin-Eco
  • 2008-2010 Barclays
  • 2010-2014 BTB Transfer[14]
  • 2014- nessuno sponsor

Settore giovanile[modifica | modifica wikitesto]

Il Lumezzane nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori dell'A.C. Lumezzane
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Allenatori
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Presidenti
  • 1946-1993 ...
  • 1993-2002 Italia Aldo Bonomi
  • 2002-2003 Italia Giambattista Prandelli
  • 2003-2006 Italia Giambortolo Pozzi
  • 2006- Italia Renzo Cavagna (Amm. Unico)

Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori dell'A.C. Lumezzane

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

2009-2010
1996-1997 (girone A)

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie C1 9 1997-1998 2005-2006 18
Lega Pro Prima Divisione 6 2008-2009 2013-2014
Lega Pro 3 2014-2015 2016-2017
Serie C2 6 1993-1994 2007-2008 6
Campionato Interregionale 3 1989-1990 1991-1992 4
C.N.D. 1 1992-1993

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lumezzane Calcio - Official web site
  2. ^ Lumezzane Calcio - Official web site
  3. ^ Il Lumezzane ha esonerato Nicolato, giornaledibrescia.it, Articolo del 30 ottobre 2014.
  4. ^ Lumezzane, UFFICIALE: richiamato Nicolato, calciomercato.it, Articolo del 13 marzo 2015.
  5. ^ Lega Pro, Lumezzane: esonerato D'Astoli, gianlucadimarzio.com, Articolo dell'8 dicembre 2015.
  6. ^ Lumezzane, salta la panchina: esonerato Nicolato, Giornale di Brescia, Articolo del 14 febbraio 2016.
  7. ^ Il Lumezzane pareggia a Teramo e retrocede in D, Brescia Oggi, Articolo del 28 maggio 2017.
  8. ^ Il Lumezzane va in tribunale: c'è il ricorso, Brescia Oggi, Articolo dell'8 agosto 2017.
  9. ^ Lumezzane: la battaglia legale continua, ma per quale squadra?, Il Giorno, Articolo del 16 agosto 2017.
  10. ^ Serie C: no al ripescaggio del Lumezzane, Il Giornale di Vicenza, Articolo del 1° settembre 2017.
  11. ^ Lumezzane-Bustese, a porte chiuse una sfida a rischio farsa - La Prealpina, 3 set 2017
  12. ^ Il signor Giambortolo Pozzi, Presidente genoano del Lumezzane - genoadomani.it, 5 apr 2006
  13. ^ Dirigenza, su aclumezzane.it. URL consultato il 1º novembre 2015.
  14. ^ a b Sponsor, su aclumezzane.it. URL consultato il 1º novembre 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • 50 rossoblù - I protagonisti che hanno fatto la storia dell'A.C. Lumezzane - Lumezzane Story Promotion, Brescia maggio 1998.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]