Football Club Lumezzane VGZ Associazione Sportiva Dilettantistica

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FC Lumezzane VGZ ASD
Calcio Football pictogram.svg
Crest FC Lumezzane VGZ 2018.png
Il Lume, Valgobbini, Rossoblù
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali Rosso e Blu.svg Rosso, blu
Simboli Maglio e ruota dentata, Sole, spade romane
Inno Vai Lume!
Anna Bugatti
Dati societari
Città Lumezzane
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Promozione
Fondazione 1946
Rifondazione1961
Rifondazione2018
Presidente Italia Vincenzo Picchi
Allenatore Italia Roberto Inverardi
Stadio Tullio Saleri
(4 150 posti)
Sito web www.fclumezzane.it
Palmarès
Coppa Italia Lega Pro
Trofei nazionali 1 Coppe Italia Serie C/Lega Pro
Si invita a seguire il modello di voce

Il Football Club Lumezzane VGZ Associazione Sportiva Dilettantistica (noto più semplicemente come F.C. Lumezzane o Lumezzane) è una società calcistica italiana con sede nella città di Lumezzane in provincia di Brescia.

Fondato nel 1946 e rifondato nel 1961 e ancora nel 2018, il Lumezzane ha partecipato a 24 campionati professionistici consecutivi dal 1993 al 2017.

La squadra vanta quale maggior successo della propria storia diciotto partecipazioni alla terza serie professionistica italiana, ove il miglior risultato è costituito da un secondo posto. Nel suo palmarès, a livello nazionale vanta la conquista di una Coppa Italia Lega Pro.

Nella stagione 2018-2019 milita nel girone D della Promozione Lombardia, sesto livello del campionato italiano di calcio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi e la militanza nelle serie dilettantistiche (1946-1993)[modifica | modifica wikitesto]

L'Associazione Calcio Lumezzane venne fondata nel 1946 e adottò come colori il rosso-blu (ad imitazione del Genoa) su suggerimento di Mario Zanchigiani. Si iscrisse al campionato di Seconda Divisione dell'Italia settentrionale[1]; il primo presidente fu Ferruccio Gnutti, mentre il primo terreno casalingo fu lo Stadio Rossaghe, costruito proprio nel 1946.

Nel campionato 1950-1951 il Lumezzane, guidato dall'allenatore Aldo Dusi e con la formazione capeggiata da Tullio e Sergio Saleri (autori rispettivamente 41 e 17 gol), vinse la Seconda Divisione davanti al Bedizzole ed ottenne la promozione in Prima Divisione. Ad essa fece subito seguito un ulteriore salto di categoria: il terzo posto valse infatti l'accesso alla Promozione, ove i valgobbini rimasero per due anni, per poi ottenere una nuova promozione in IV Serie (all'epoca frequentata da club quali Reggiana, Ravenna, Mantova, Verona e Carpi. A tale serie positiva seguì tuttavia un'immediata retrocessione nel campionato di Promozione e in seguito il scioglimento del sodalizio, poi rimasto inattivo per cinque anni.

A colmare il vuoto lasciato dal calcio a Lumezzane ci pensarono alcuni ex giocatori della squadra che il 6 settembre 1956 fondarono il C.R.A.L. Aziendale Eredi Gnutti che sostituì i propri colori rosso-neri (Milan) in quelli rosso-blu a strisce verticali. L'Eredi Gnutti si sciolse nel 1961.

Il club fu rifondato nella stagione 1961-1962 e ripartì dalla Terza Categoria, guidato dall'allenatore Mario Zanchigiani. Riuscì subito a vincere il proprio girone (battendo il Montichiari per un solo punto) e a conquistare la promozione in Seconda Categoria.

In quel tempo la squadra, non disponendo di un campo di gioco adeguato, dovette usufruire di infrastrutture site al di fuori del territorio comunale di Lumezzane; a tale problema fu data soluzione nel 1988, con l'inaugurazione del Nuovo Stadio Comunale in località Pieve.

Il club rossoblù iniziò quindi a scalare i livelli del calcio italiano: dopo la promozione nell'Interregionale ottenuta al termine della stagione '88-'89 (con Oriente Tortelli allenatore), nel 1992-1993 la squadra (ora allenata da Oscar Piantoni) vinse il massimo torneo dilettantistico e si garantì un posto in serie Serie C2, accedendo per la prima volta al professionismo.

Il professionismo (1993-2017)[modifica | modifica wikitesto]

La permanenza del Lumezzane in Serie C2 durò quattro stagioni, dapprima con Guido Settembrino in panchina, poi con Piero Trainini per le restanti 3 annate.

Il club rossoblù riuscì a proporsi come squadra di vertice, sfiorando costantemente la promozione in Serie C1. Essa arrivò infine domenica 15 maggio 1997, a seguito del pareggio interno per 1-1 contro il Cittadella, che garantì ai valgobbini la matematica promozione in terza serie.

Nelle due stagioni successive il Lumezzane raggiunse i play-off promozione per la Serie B: nel 1997-1998 la corsa dei rossoblù di Elio Gustinetti si fermò in semifinale contro la Cremonese. Nella stagione 1998-1999 il Lumezzane raggiunse la finale contro la Pistoiese: sul campo neutro di Cremona gli arancioni toscani si imposero per 2-1, in una gara segnata peraltro dalle intemperanze del pubblico (i supporters di Pistoia lanciarono infatti un petardo in campo, colpendo alla testa il portiere valgobbino Marco Borghetto, costretto al ricovero in ospedale).

Nella stagione 2003-2004 il Lume del tecnico D'Astoli sfiorò per la seconda volta nella sua storia la promozione in Serie B, nuovamente sfumata il 20 giugno 2004 nella finale di ritorno con il Cesena, ove i rossoblù si presentarono dopo aver pareggiato 1-1 l'andata in trasferta. Allo stadio lumezzanese il Cesena infine si impose per 2-1 dopo i tempi supplementari, al termine di una partita caotica, nel corso della quale il centrocampista rossoblù Pietro Strada venne finanche aggredito dai giocatori della panchina del Cesena e dall'allenatore Castori.

Al termine di tale annata il Lumezzane cedette vari giocatori e rifondò la rosa con molti elementi promossi dalle squadre giovanili, comunque capaci, nel campionato 2004-2005, di salvare il club in terza serie.

Nella stagione successiva il confermato allenatore Marco Rossi non riuscì a bissare i buoni risultati dell'anno precedente, tanto da essere esonerato e sostituito da Walter Salvioni. La mossa tuttavia non serve a salvare il Lumezzane, che perde lo spareggio play-out con la Sambenedettese (alla vittoria rossoblù dell'andata per 3-1 in casa fa seguito una sconfitta 4-0 in trasferta) e scende in Serie C2.

La stagione 2006-2007 vede il Lumezzane salvarsi ai play-out nel doppio confronto con la Biellese (1-0 a Biella per i piemontesi, 3-1 a favore dei rossoblù nel ritorno in Val Gobbia). In panchina, a campionato in corso, torna a sedere il tecnico Giancarlo D'Astoli.

Nella stagione 2007-2008 alla guida del Lumezzane arriva Mario Petrone, con la società che punta apertamente alla promozione in serie C1. Il club chiude effettivamente al primo posto in classifica il girone di andata; nel ritorno tuttavia la squadra subisce una crisi di risultati che porta, in primavera, all'esonero di Petrone. Al suo posto arriva Leonardo Menichini, che riesce a qualificare il Lume ai play-off promozione contro i trentini del Mezzocorona; il doppio pareggio per 0-0 consente infine ai rossoblù di riaccedere alla Serie C1.

Dopo la stagione 2008-2009, nella quale i rossoblù si salvano senza particolari difficoltà, nel biennio 2009-2010 il Lumezzane ottiene due successi: il 28 aprile 2010 infatti i valgobbini vincono il primo trofeo della loro storia, la Coppa Italia di Lega Pro, grazie al successo nella doppia finale contro il Cosenza (vittoria 4-1 in casa e pareggio 1-1 in trasferta), dopo aver superato nelle qualificazioni Rodengo Saiano, Pro Patria, Hellas Verona, Potenza e Varese. Il secondo successo è costituito dalla Coppa Italia, ove i ragazzi di mister Leonardo Menichini, partiti ai preliminari nel mese di agosto, sconfiggono nell'ordine Fano, Gallipoli, Ancona e Atalanta, per poi perdere gli ottavi di finale per 2-0 contro l'Udinese.

Nella stagione 2010-2011, concluso il rapporto con Menichini, la società nomina allenatore Davide Nicola, che guida la squadra al sesto posto nella stagione regolare; il Lume tuttavia viene escluso dai play-off essendo in svantaggio negli scontri diretti rispetto al Verona, classificatosi a pari punti. Nella stagione seguente i rossoblù chiudono all'ottavo posto.

Nella stagione 2012-2013 (la ventesima consecutiva tra i professionisti) arriva in rossoblu Gianluca Festa, ex allenatore della Primavera del Cagliari con trascorsi da calciatore tra Serie A e Premier League.

Nella serata del 31 agosto 2012, contestualmente alla presentazione del nuovo staff e della rosa, viene presentato il nuovo inno ufficiale della squadra, scritto e cantato da Anna Bugatti[2]. In campionato la squadra non riesce ad ottenere risultati di buon livello, sicché l'allenatore Gianluca Festa viene esonerato e sostituito da Raffaele Santini, già tecnico della selezione Berretti lumezzanese, che non viene tuttavia confermato per la stagione seguente.

Per il campionato 2013-2014 viene nominato allenatore Michele Marcolini, che aveva frattanto chiuso la carriera di calciatore proprio nel Lumezzane, nella stagione precedente. A fine campionato la squadra si piazza al 14º posto: a seguito della riforma decisa dalla Lega Italiana Calcio Professionistico, volta ad unificare i campionati di terza e quarta serie, il Lumezzane viene ammesso al nuovo torneo di Lega Pro.

La stagione 2014-2015 vede un profondo rinnovamento nello staff tecnico, con l'arrivo dalle giovanili del Chievo di diversi tecnici e collaboratori tra cui l'allenatore Paolo Nicolato che nella stagione precedente ha vinto lo scudetto primavera proprio alla guida della squadra veronese. L'esperienza di Nicolato sulla panchina rossoblu dura però soltanto alcuni mesi poiché a novembre, visti i scarsi risultati ottenuti, viene sostituito da Maurizio Braghin[3]. La situazione però non migliora, sicché a marzo viene richiamato in panchina Nicolato[4], che guida la squadra al 18º posto finale e ai successivi play-out contro la Pro Patria, dopo il 18º posto ottenuto sul campo: i valgobbini s'impongono per 1-0 nella gara d'andata e per 2-0 in quella di ritorno, conquistando la salvezza.

Non meno difficoltoso si rivela il campionato 2015-2016, nel quale il Lumezzane dimostra sin da subito un rendimento incostante: alla 14ª giornata, dopo quattro sconfitte consecutive, il tecnico Giancarlo D'Astoli viene sollevato dall'incarico e sostituito dal rientrante Paolo Nicolato[5]. La situazione tuttavia non migliora: nelle otto giornate successive i rossoblù conquistano solo sette punti, sicché anche Nicolato viene esautorato e sostituito da Antonio Filippini[6]. Quest'ultimo avvicendamento sortisce l'effetto di allontanare la squadra dalla zona retrocessione e infine di ottenere la salvezza, con un 13º posto finale nel proprio girone.

La retrocessione arriva tuttavia al termine della stagione seguente, che il Lumezzane trascorre costantemente nelle retrovie del proprio girone. A nulla serve il doppio avvicendamento in panchina, con Filippini esonerato in favore di Luciano De Paola e quest'ultimo a sua volta silurato e sostituito da Mauro Bertoni: i rossoblù chiudono penultimi e successivamente pareggiano per 1-1 nella gara secca del play-out contro il Teramo, che mantiene la categoria in virtù della miglior posizione in classifica[7].

Il controverso ritorno fra i dilettanti e lo scioglimento (2017-2018)[modifica | modifica wikitesto]

A stagione conclusa il patron Renzo Cavagna si dichiara disinteressato a far partecipare il Lumezzane all'interregionale dilettantistica e afferma di disconoscere una retrocessione giunta anche a seguito di punti persi negli scontri con sodalizi poi falliti (nello specifico Mantova e Maceratese). Egli punta quindi alla riammissione nella terza serie a supplemento degli organici, lasciati incompleti dalla defezione di alcune società aventi diritto. Il Consiglio Federale della FIGC tuttavia non include i valgobbini tra le squadre ammissibili al reintegro, sicché nel mese di agosto 2017 Cavagna dà mandato agli avvocati di ricorrere al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio contro tale omessa menzione[8]. Parallelamente, nell'incertezza, il club blocca il calciomercato in entrata (inducendo diversi giocatori sotto contratto a trasferirsi altrove) in attesa della decisione vincolante[9].

Il TAR tuttavia dà torto al Lumezzane, seguito nel mese di settembre dal Collegio di Garanzia del CONI, che a sua volta rigetta il contro-ricorso del club rossoblù[10]. Disconoscendo i pronunciamenti avversi, il Lumezzane prosegue la battaglia legale presso il TAR del Lazio (senza esito) e parallelamente minaccia di non onorare il campionato di competenza. Dopo aver finanche prefigurato la possibilità di non presentare la squadra sui campi di gara, il club decide infine di giocare: stante il già citato blocco al mercato, viene dunque schierata una formazione composta da soli giocatori giovanissimi - in larga parte prelevati dalla selezione Berretti - affidandone la guida all'allenatore Rosolino Puccica[11]. Dopo aver perso le prime sei giornate, il 30 settembre la società riprende a operare sul mercato e innesta in rosa dieci ulteriori calciatori; a dispetto di tale genesi travagliata, il giovanissimo collettivo (composto unicamente da giocatori nati dal 1990 in avanti) riesce ad amalgamarsi e a raccogliere risultati utili, attestando il Lumezzane a metà classifica del girone B[12]. Un calo di rendimento sul finire della stagione porta però all'esonero di Puccica (sostituito il 1º maggio 2018 da Nadir Brocchi[13]), mentre i valgobbini chiudono il girone in 15ª posizione: il successivo play-out contro il Ciserano, disputato in casa il 20 maggio 2018, vede il Lumezzane uscire sconfitto per 2-3 e retrocedere in Eccellenza. Nel dopogara si registrarono inoltre tafferugli e azioni aggressive nei confronti della terna arbitrale da parte di soggetti afferenti alla società[14], che costarono al club 5000 euro di ammenda e l'irrogazione la disputa di cinque gare interne in campo neutro e a porte chiuse nella stagione successiva[15]. Successivamente la società rinuncia ad iscriversi al campionato di Eccellenza Lombardia 2018-2019 e viene messa in liquidazione, cessando le attività.

La ripartenza (2018-)[modifica | modifica wikitesto]

Entra a questo punto in gioco l'Associazione Sportiva Dilettantistica Valgobbiazanano, secondo club comunale, fondato nel 2003 a seguito della fusione tra i sodalizi Valgobbia 1974 e Zanano (società calcistica della limitrofa Sarezzo) e militante in Promozione. Col benestare dell'amministrazione municipale e della proprietà del vecchio club (complice l'apporto dell'imprenditore Lodovico Camozzi) il sodalizio in questione adotta la denominazione di Football Club Lumezzane VGZ Associazione Sportiva Dilettantistica, ottiene di poter giocare allo stadio Tullio Saleri e inizia a vestire maglie rossoblù (in sostituzione del proprio pattern gialloblù). In tal modo viene data continuità de facto alla tradizione sportiva iniziata nel 1946[16][17], che "riprende" dal girone D della sesta divisione lombarda.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del Football Club Lumezzane VGZ Associazione Sportiva Dilettantistica
  • 1946 - Nasce l’Associazione Calcio Lumezzane che viene iscritta al campionato di Seconda Divisione organizzato dal neonato Commissariato Provinciale di Brescia.
  • 1948-1949 - 7º nel girone bresciano di Seconda Divisione Lombardia.
  • 1949-1950 - 4º nel girone bresciano di Seconda Divisione Lombardia.

  • 1950-1951 - 1º nel girone bresciano di Seconda Divisione Lombardia. Promosso in Prima Divisione. Rinuncia a disputare le finali regionali.
  • 1951-1952 - 3º nel girone A di Prima Divisione Lombardia. Passa nella nuova Promozione Regionale.
  • 1952-1953 - 3º nel girone A di Promozione Lombardia.
  • 1953-1954 - 1º nel girone A di Promozione Lombardia. Promosso in IV Serie. Battuto nelle semifinali per il titolo lombardo.
  • 1954-1955 - 11º nel girone C di IV Serie.
  • 1955-1956 - 17º nel girone C di IV Serie. Retrocesso in Promozione Lombardia, non riesce poi ad iscriversi rinunciando al campionato per il gravoso disavanzo, venendo quindi sciolta.
  • 1956 - 6 settembre: ex giocatori del disciolto AC Lumezzane iscrivono al campionato di Seconda Divisione F.I.G.C. una nuova società: il C.R.A.L. Aziendale Eredi Gnutti.
  • 1956-1957 - 1º nel girone bresciano B di Seconda Divisione Lombardia. Promosso in Prima Divisione.
  • 1957-1958 - 9º nel girone C di Prima Divisione Lombardia.
  • 1958-1959 - 6º nel girone A di Prima Divisione Lombardia.
  • 1959-1960 - 2º nel girone A di Seconda Categoria Lombardia, avendo perso lo spareggio. Ammesso in Prima Categoria a completamento degli organici.

  • 1960-1961 - 12º nel girone A di Prima Categoria Lombardia.
  • 1961-1962 - 4º nel girone A del Settore B di Prima Categoria Lombardia. A fine stagione la Eredi Gnutti viene sciolta.
  • 1961 - Mentre l’Eredi Gnutti si spegne, l’AC Lumezzane risorge e riparte dalla Terza Categoria.
  • 1961-1962 - 1º nel girone bresciano A di Terza Categoria Lombardia. Promosso in Seconda Categoria.
  • 1962-1963 - 10º nel girone A di Seconda Categoria Lombardia. Retrocesso in Terza Categoria.
  • 1963-1964 - 1º nel girone bresciano A di Terza Categoria Lombardia. Promosso in Seconda Categoria.
  • 1964-1965 - 3º nel girone A di Seconda Categoria Lombardia.
  • 1965-1966 - 2º nel girone A di Seconda Categoria Lombardia. Ammesso in Prima Categoria a completamento organici.
  • 1966-1967 - 1º nel girone A di Prima Categoria Lombardia e 3° nel girone A delle finali. Passa nella nuova Promozione.
  • 1967-1968 - 8º nel girone A di Promozione Lombardia.
  • 1968-1969 - 10º nel girone A di Promozione Lombardia.
  • 1969-1970 - 11º nel girone B di Promozione Lombardia.

  • 1970-1971 - 6º nel girone B di Promozione Lombardia.
  • 1971-1972 - 15º nel girone B di Promozione Lombardia.
  • 1972-1973 - 7º nel girone B di Promozione Lombardia.
  • 1973-1974 - 4º nel girone B di Promozione Lombardia.
  • 1974-1975 - 6º nel girone B di Promozione Lombardia.
  • 1975-1976 - 11º nel girone B di Promozione Lombardia.
  • 1976-1977 - 5º nel girone B di Promozione Lombardia.
  • 1977-1978 - 4º nel girone C di Promozione Lombardia.
  • 1978-1979 - 3º nel girone C di Promozione Lombardia.
  • 1979-1980 - 7º nel girone C di Promozione Lombardia.

  • 1980-1981 - 3º nel girone C di Promozione Lombardia.
  • 1981-1982 - 7º nel girone C di Promozione Lombardia.
  • 1982-1983 - 5º nel girone C di Promozione Lombardia.
  • 1983-1984 - 3º nel girone C di Promozione Lombardia.
  • 1984-1985 - 4º nel girone C di Promozione Lombardia.
  • 1985-1986 - 8º nel girone C di Promozione Lombardia.
  • 1986-1987 - 4º nel girone C di Promozione Lombardia.
  • 1987-1988 - 4º nel girone C di Promozione Lombardia.
  • 1988-1989 - 1º nel girone D di Promozione Lombardia. Promosso in Interregionale.
  • 1989-1990 - 12º nel girone C dell'Interregionale.

  • 1990-1991 - 2º nel girone C dell'Interregionale.
  • 1991-1992 - 2º nel girone B dell'Interregionale. Ammesso nel nuovo C.N.D.
  • 1992-1993 - 2º nel girone B del C.N.D. dopo aver perso lo spareggio. Ammesso in Serie C2 a completamento organici.
  • 1993-1994 - 7º nel girone A di Serie C2.
Fase a gioni di Coppa Italia Serie C.
Terzo turno di Coppa Italia Serie C.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.
Secondo turno di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Primo turno di Coppa Italia.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Semifinale di Coppa Italia Serie C.

Finale di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Quarti di finale di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa Italia Serie C.
  • 2005-2006 - 16º nel girone A di Serie C1. Retrocesso in Serie C2 dopo aver perso i play-out.
Primo turno di Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
  • 2007-2008 - 4º nel girone A di Serie C2. Promosso in Lega Pro Prima Divisione dopo aver vinto i play-off.
Fase a gironi di Coppa Italia Serie C.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia Lega Pro.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Coccarda Coppa Italia LegaPro.svg Vince la Coppa Italia Lega Pro (1º titolo).

Secondo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia Lega Pro.
Secondo turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia Lega Pro.
Secondo turno di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Italia Lega Pro.
Secondo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Italia Lega Pro.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Lega Pro.
Prima fase di Coppa Italia Lega Pro.
  • 2016-2017 - 19° nel girone B di Lega Pro. Retrocesso in Serie D dopo aver perso i play-out.
Prima fase di Coppa Italia Lega Pro.
  • 2017-2018 - 15° nel girone B della Serie D. Retrocesso in Eccellenza dopo aver perso il play-out.
Turno preliminare di Coppa Italia Serie D.
  • 2018 - Rinuncia all'iscrizione al campionato di Eccellenza e la società viene messa in liquidazione. Nel frattempo l'Associazione Sportiva Dilettantistica Valgobbiazanano, squadra lumezzanese militante in Promozione, cambia nome in Football Club Lumezzane VGZ Associazione Sportiva Dilettantistica, proponendosi in continuità con la tradizione sportiva rossoblù.
  • 2018-2019 - 2° nel girone D di Promozione Lombardia. Perde il terzo turno dei play-off intergirone.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Promozione Lombardia.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

I colori sociali del Lumezzane sono il rosso e il blu, adottati nel 1946 su suggerimento di uno dei soci fondatori del club, Mario Zanchigiani, tifoso del Genoa[18].

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Storicamente l'emblema societario ricalca fedelmente lo stemma araldico comunale di Lumezzane (recante un maglio con una ruota dentata, il Sole splendente e tre spade romane poste in orizzontali).

La prima versione prevedeva che il blasone fosse contenuto in uno scudo francese moderno, con aggiunta in capo una fascia trasversale contenente la dicitura A.C. LUMEZZANE.

La rifondazione del 2018 ha comportato un rebranding: il design dello stemma è stato inserito nella foggia di uno scudo svizzero, mentre la nuova ragione sociale F.C. LUMEZZANE VGZ 2018 si colloca nella cuspide inferiore.

Inno[modifica | modifica wikitesto]

L'inno del Lumezzane è Vai Lume! di Anna Bugatti.

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stadio Tullio Saleri.

Il Lumezzane giocò inizialmente le partite di casa allo stadio Rossaghe costruito nel 1946. Successivamente, a causa dell'inadeguatezza del proprio impianto il Lume fu spesso obbligato a giocare le proprie gare interne nei diversi campi di provincia. Per evitare questo problema venne costruito lo Stadio Tullio Saleri, sito in località Pieve. Inaugurato nel 1988 con l'appellativo Nuovo Stadio Comunale, ha una capienza di 4.150 spettatori. Dal 27 ottobre 2013 è intitolato all'ex giocatore (dal 1948 al 1963) ed allenatore (dal 1966 al 1978) dei rossoblù, scomparso nel 1994.

Centro di allenamento[modifica | modifica wikitesto]

Il Lumezzane svolge le sue sedute di allenamento allo Stadio Tullio Saleri.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2018 il club è un'associazione sportiva dilettantistica compartecipata pariteticamente da 20 soci[19], nessuno dei quali può (ai sensi dello statuto) assumere una posizione dominante ed avocarsi la presidenza. Tale assetto rende il Lumezzane una public company[20].

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

In carica al 14 aprile 2019[19]:

Crest FC Lumezzane VGZ 2018.png
Staff dell'area amministrativa
  • Italia Vincenzo Picchi - presidente e membro CDA
  • Italia Virginio Zani - vicepresidente e membro CDA
  • Italia Luigi Mancini - direttore generale e membro CDA
  • Italia Marco Bonomi - membro CDA
  • Italia Lodovico Camozzi - membro CDA
  • Italia Roberto Lena - membro CDA
  • Italia Giuseppe Peroni - membro CDA
  • Italia Gianluigi Gabrieli - direttore sportivo
  • Italia Enrico Pellegrini - direttore tecnico
  • Italia Gianluca Formenti - segretario
  • Italia Ivano Fabeni - responsabile logistica
  • Italia Ermes Svanera - responsabile magazzino
  • Italia Enrico Danesi - responsabile comunicazione
  • Italia Simone Susio - direttore tecnico giovanili
  • Italia Adriano Fusari - responsabile giovanili
  • Italia Grazia Bugatti - attività scolastica e settore femminile

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Di seguito l'elenco dei fornitori tecnici e degli sponsor ufficiali del Lumezzane:

Crest FC Lumezzane VGZ 2018.png
Cronologia degli sponsor tecnici
Crest FC Lumezzane VGZ 2018.png
Cronologia degli sponsor ufficiali
  • 1988-2008 Fin-Eco
  • 2008-2010 Barclays
  • 2010-2015 BTB Transfer[21]
  • 2015-2018 nessuno sponsor
  • 2018- Gi Group

Settore giovanile[modifica | modifica wikitesto]

Nel settore giovanile del Lumezzane si è formato calcisticamente Mario Balotelli.

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori dell'A.C. Lumezzane

Di seguito l'elenco degli allenatori e dei presidenti del Lumezzane:

Crest FC Lumezzane VGZ 2018.png
Allenatori
Crest FC Lumezzane VGZ 2018.png
Presidenti
  • 1946-? Italia Ferruccio Gnutti
  •  ?-1955 Italia Natale Bonomi
  • 1955-1961 Inattivo
  • 1961-? Italia Guido Bugatti
  •  ?-? Italia Ilario Bonomi
  •  ?-? Italia Giovanni Picchi
  •  ?-? Italia Geromino Camozzi
  •  ?-? Italia Marcello Bonomi
  •  ?-? Italia Carlo Bonomi
  •  ?-1993 Italia Evaristo Bertoli
  • 1993-2002 Italia Aldo Bonomi
  • 2002-2003 Italia Giambattista Prandelli
  • 2003-2006 Italia Giambortolo Pozzi
  • 2006-2018 Italia Renzo Cavagna (Amm. Unico)
  • 2018- Italia Vincenzo Picchi

Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori dell'A.C. Lumezzane

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

2009-2010

Competizioni interregionali[modifica | modifica wikitesto]

1996-1997 (girone A)

Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]

1953-1954 (girone A), 1988-1989 (girone D)
1966-1967 (girone A)

Competizioni provinciali[modifica | modifica wikitesto]

1950-1951
1961-1962 (girone A), 1963-1964 (girone A)

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Secondo posto: 2003-2004 (girone A)
Terzo posto: 1998-1999 (girone A)
Secondo posto: 1994-1995 (girone A), 1995-1996 (girone A)
Vittoria play-off: 2007-2008 (girone A)
Secondo posto: 1991-1992 (girone B), 1992-1993 (girone B)
Terzo posto: 1990-1991 (girone C)
Secondo posto: 2018-2019 (girone D)
Terzo posto: 1978-1979 (girone C), 1980-1981 (girone C), 1983-1984 (girone C)
Terzo posto: 1951-1952 (girone A)
Secondo posto: 1965-1966 (girone A)
Terzo posto: 1964-1965 (girone A)
Finalista: 2000-2001
Semifinalista: 1999-2000

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Campionati nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie C1 9 1997-1998 2005-2006 18
Lega Pro Prima Divisione 6 2008-2009 2013-2014
Lega Pro 3 2014-2015 2016-2017
Serie C2 6 1993-1994 2007-2008 9
IV Serie 2 1954-1955 1955-1956
Serie D 1 2017-2018
Campionato Interregionale 3 1989-1990 1991-1992 4
Campionato Nazionale Dilettanti 1 1992-1993

Campionati regionali[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
I Promozione 24 1952-1953 1988-1989 26
Prima Categoria 1 1966-1967
Prima Divisione 1 1951-1952
II Promozione 1 2018-2019 4
Seconda Categoria 3 1962-1963 1965-1966

Campionati provinciali[modifica | modifica wikitesto]

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
I Seconda Divisione 3 1948-1949 1950-1951 5
Terza Categoria 2 1961-1962 1963-1964

Partecipazione alle coppe[modifica | modifica wikitesto]

Competizione Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Coppa Italia 11 1998-1999 2013-2014 11
Coppa Italia Serie C 15 1993-1994 2007-2008 24
Coppa Italia Lega Pro 9 2008-2009 2016-2017
Coppa Italia Serie D 1 2017-2018 1

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Il Lumezzane ha esordito nel calcio professionistico nel 1993, con l'approdo in Serie C2. Da quella stagione in poi i rossoblù hanno disputato 24 campionati professionistici consecutivi tra Serie C2, Serie C1, Lega Pro Prima Divisione e Lega Pro. Il miglior piazzamento della squadra è stato il secondo posto nella stagione di Serie C1 2003-2004 con conseguente sconfitta nella finale dei play-off per la seconda volta. L'esordio nei campionati dilettantistici avviene invece nel 1948, con l'iscrizione in Seconda Divisione. Le stagioni nei dilettanti sono complessivamente 41. Il miglior piazzamento è costituito da tre secondi posto consecutivi (tra Interregionale e C.N.D.), dal 1990 al 1993, quando il Lumezzane perde lo spareggio per il primo posto contro il Cittadella.

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Il miglior marcatore di sempre nella storia del Lumezzane è Tullio Saleri, autore di 41 reti, seguito da Massimiliano Guidetti che ne ha messe a segno 31 e da Carlo Taldo con 28 centri.

Il giocatore con più presenze nel Lumezzane è stato Damiano Sonzogni, con 296 presenze dal 1990 al 1998, al secondo posto c'è Marco Borghetto con 207 apparizione dal 1998 al 2005, al terzo posto c'è invece Cristian Boscolo, con 120 comparse.

Crest FC Lumezzane VGZ 2018.png
Record di presenze
Crest FC Lumezzane VGZ 2018.png
Record di reti

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Data la tradizione sportiva sociale (mai spintasi al di sopra della terza serie nazionale) e la vicinanza geografica con le sedi di società più blasonate e popolari quali Brescia e Atalanta, il Lumezzane ha una tifoseria di ridotte dimensioni ed estremamente localizzata. A titolo d'esempio, nel biennio 2005-2006 gli abbonati erano 414 e la media di pubblico alle gare interne si attestava a 557 unità[22].

Scarsissima ed estemporanea la presenza sugli spalti di gruppi organizzati, sia d'ispirazione moderata che ultras: tra le sigle che hanno accompagnato i rossoblù si annoverano Warriors, Neuro Group, Ultras, Chei de Hemper e i più longevi Kapovolti[22].

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Non è segnalata l'esistenza di particolari amicizie e rivalità[22].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gli albori - aclumezzane.it (archiviato il 14 apr 2019)
  2. ^ Grande festa nella "Notte Rossoblu"... - aclumezzane.it, 1 set 2012 (archiviato il 13 apr 2013)
  3. ^ Il Lumezzane ha esonerato Nicolato, giornaledibrescia.it, Articolo del 30 ottobre 2014.
  4. ^ Lumezzane, UFFICIALE: richiamato Nicolato, calciomercato.it, Articolo del 13 marzo 2015.
  5. ^ Lega Pro, Lumezzane: esonerato D'Astoli, gianlucadimarzio.com, Articolo dell'8 dicembre 2015.
  6. ^ Lumezzane, salta la panchina: esonerato Nicolato, Giornale di Brescia, Articolo del 14 febbraio 2016.
  7. ^ Il Lumezzane pareggia a Teramo e retrocede in D, Brescia Oggi, Articolo del 28 maggio 2017.
  8. ^ Il Lumezzane va in tribunale: c'è il ricorso, Brescia Oggi, Articolo dell'8 agosto 2017.
  9. ^ Lumezzane: la battaglia legale continua, ma per quale squadra?, Il Giorno, Articolo del 16 agosto 2017.
  10. ^ Serie C: no al ripescaggio del Lumezzane, Il Giornale di Vicenza, Articolo del 1º settembre 2017 (archiviato dall'url originale il 2 settembre 2017).
  11. ^ Lumezzane-Bustese, a porte chiuse una sfida a rischio farsa - La Prealpina, 3 set 2017
  12. ^ L'avventura di Lillo Puccica a Lumezzane: «Aspettavo la C, ma ho trovato il tesoro allenando i giovani» - Il Messaggero, 24 nov 2017
  13. ^ Lumezzane, esonero last minute. Soluzione interna e addio a Puccica - calciobresciano.it, 1° mag 2018
  14. ^ Lume ko, retrocessione bis con caos sul finale - giornaledibrescia.it, 20 mag 2018
  15. ^ (PDF) Comunicato Ufficiale N°149 del 21/05/2018 - seried.lnd.it
  16. ^ Il Valgobbiazanano si presenta con un omaggio speciale. Stasera prima uscita col Trofeo "Bianchi" - calciobresciano.it, 21 ago 2018
  17. ^ Col Lumezzane Vgz si chiude una ferita «Torneremo grandi» - bresciaoggi.it, 15 set 2018
  18. ^ Il signor Giambortolo Pozzi, Presidente genoano del Lumezzane - genoadomani.it, 5 apr 2006
  19. ^ a b Organigramma - fclumezzane.it
  20. ^ Storia - fclumezzane.it
  21. ^ a b Sponsor, su aclumezzane.it. URL consultato il 1º novembre 2015.
  22. ^ a b c La scheda del Lumezzane: stadio e tifosi - rivieraoggi.it, 10 mar 2006

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • 50 rossoblù - I protagonisti che hanno fatto la storia dell'A.C. Lumezzane - Lumezzane Story Promotion, Brescia maggio 1998.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]