Assedio di Napoli (1528)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Assedio di Napoli del 1528
Braun Napoli UBHD.jpg
Mappa di Napoli del 1572
Dataaprile 1528 - agosto 1528
LuogoNapoli
EsitoVittoria imperiale
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
3000 bande nere[1].
Voci di battaglie presenti su Wikipedia

L'assedio di Napoli del 1528 è un episodio della guerra della Lega di Cognac. Nell'aprile del 1528, il comandante francese Odet de Foix, conte di Lautrec, pose l'assedio a Napoli, mentre Filippino Doria, nipote di Andrea Doria, ne organizzò il blocco navale. Il Lautrec installò l'accampamento francese nella zona attualmente detta del Cimitero delle 366 Fosse.

Verso la fine del mese di aprile [2], il governatore di Napoli Ugo di Moncada tentò di rompere il blocco navale di Filippino Doria nel golfo salernitano, ma fu sconfitto e ucciso da due archibugiate e gettato in mare[1]. Durante la battaglia fu fatto prigioniero Alfonso III d'Avalos, detto il Marchese del Guasto, che giocò un ruolo determinante nelle successive trattative per il passaggio del Doria nello schieramento imperiale[2]. Carlo V nominò quindi Filiberto di Chalons nuovo governatore di Napoli.

Il 22 maggio il comandante delle Bande Nere, Orazio Baglioni, cadde in un'imboscata tesagli nei pressi del fiume Sebeto da un drappello di Lanzichenecchi in sortita e fu ucciso a colpi di picca[1].

Il 4 di luglio Filippino Doria tolse il blocco navale alla città in seguito al cambio di alleanza di Genova che passò al servizio di Carlo V in cambio della libertà e della soggezione di Savona[3].

Nell'estate del 1528, per vincere la forte resistenza degli assediati, il comandante francese distrusse le condutture dell'Acquedotto della Bolla le cui acque si sparsero nei terreni vicini, significativamente chiamati "le paludi". Grazie anche alla calura, si sviluppò quindi una violenta pestilenza che condusse alla morte per malattia di molti uomini, tra i quali lo stesso Odet de Foix che morì il 15 di agosto. Il comando dell'esercito francese passò quindi a Luigi di Lorena, signore di Vaumont, che però morì anch'egli dopo pochi giorni di malattia[4]. A questo punto il comando dell'esercito francese passò al marchese Michele Antonio di Saluzzo.

Verso la fine di agosto, i francesi in rotta tentarono di ritirarsi ad Aversa ma vennero intercettati dagli imperiali che catturarono il famoso ingegnere militare Pietro Navarro e Carlo di Navarra[3]. Pietro Navarro fu rinchiuso a Castel Nuovo dove verrà ucciso nell'agosto del 1528, strangolato o impiccato.

Toponomastica napoletana[modifica | modifica wikitesto]

La collina di Poggioreale era un tempo chiamata monte di Leutrecco o, popolarmente, Lo Trecco[5][6] (che sarà ancora più deformato in "Trivice", la cui scorretta italianizzazione è "Tredici"). L'origine del termine "Leutrecco" proviene a sua volta dalla deformazione del nome di Odet de Foix, conte di Lautrec. Quest'ultimo installò in questa zona l'accampamento francese durante l'assedio di Napoli.[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Francesco Guicciardini, Storia d'Italia, libro XIX, cap. 1
  2. ^ a b Antonio Grumello, Cronaca, Lib.10, cap.15
  3. ^ a b Francesco Guicciardini, Storia d'Italia, libro XIX, cap. 4
  4. ^ Antonio Grumello, Cronaca, Lib.10, cap.17
  5. ^ Giordano, 2006, p. 43.
  6. ^ Francesca Leone, Notitie del bello, dell’antico e del curioso della città di Napoli (PDF), su memofonte.it.
  7. ^ La toponomastica napoletana, QuiCampania.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]