Asphodelus macrocarpus

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Asphodelus macrocarpus
Asphodelus macrocarpus 5.jpg
Asphodelus macrocarpus
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Spermatophyta
Ordine Liliales
Famiglia Liliaceae
Genere Asphodelus
Specie A. macrocarpus
Classificazione APG
Ordine Asparagales
Famiglia Xanthorrhoeaceae
Sottofamiglia Asphodeloideae
Nomenclatura binomiale
Asphodelus macrocarpus
Parl.
Nomi comuni

Asfodelo montano

L’asfodelo montano (Asphodelus macrocarpus Parl.) è una pianta erbacea perenne appartenente, secondo la classificazione tradizionale, alla famiglia delle Liliaceae, che la moderna classificazione APG assegna alle Xanthorrhoeaceae (sottofamiglia Asphodeloideae)[1].

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome del genere deriva dal greco ἀσφόδελος (asphódelos), nome usato dagli antichi greci[senza fonte] che ritenevano queste piante presenti nei prati dell'Averno[2].

Dettaglio dell'infiorescenza

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Pianta perenne, glabra, alta 6 - 12 dm; rizomi ingrossati e allungati; fusto eretto; afillo, semplice cilindrico; foglie basali nastriformi, larghe 2-4-cm e lunghe fino a 60-70 cm, facilmente ripiegate a metà; racemo apicale denso e allungato, cilindrico, alla base con qualche accenno di rametti; fiori (diametro 4 cm), con tepali lineari spatolati, bianche con venatura centrale verde.

Fiorisce da maggio a giugno.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Pascoli e forre da 700 a 1800 m. È diffusa nei principali gruppi montuosi, ma è poco comune.

Usi[modifica | modifica wikitesto]

Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

Usata fin dall'antichità, Mattioli scrive che le radici, in decotto, "scaldano", sono diuretiche ed emmenagoghe. Per uso esterno le consigliava inoltre per ulcere e infiammazioni ai seni e ai testicoli. Nelle tradizioni popolari il tubero fresco, unito a cipolla, veniva usato per l'alopecia. I fiori e i tubercoli schiariscono la pelle e venivano utilizzati freschi per nascondere le efelidi. [3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the orders and families of flowering plants: APG III, in Botanical Journal of the Linnean Society 161(2 ): 105–121, 2009, DOI:10.1111/j.1095-8339.2009.00996.x. URL consultato il 30 aprile 2011.
  2. ^ Emilio Chiovenda, Asfodelo, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1929. URL consultato il 9 febbraio 2016.
  3. ^ F.Mearelli e C.Tardelli, Maremma mediterranea in "Erboristeria domani", luglio-agosto 1995.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni Galetti, Abruzzo in fiore, Edizioni Menabò - Cooperativa Majambiente, 2008.

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