Asio flammeus

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Gufo di palude
Asio-flammeus-001.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Aves
Sottoclasse Neornithes
Superordine Neognathae
Ordine Strigiformes
Famiglia Strigidae
Genere Asio
Specie A. flammeus
Nomenclatura binomiale
Asio flammeus
(Pontoppidan, 1763)
Sottospecie

vedi testo

Il gufo di palude (Asio flammeus (Pontoppidan, 1763)) è un uccello della famiglia Strigidae[2].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Lungo sui 37 cm, pesa tra i 200g e i 500g[senza fonte]. Presenta sul dorso una colorazione del piumaggio fulvo chiara alternata a macchie quasi nere; le parti inferiori sono chiare con striature scure sul collo e due bande orizzontali sulla punta della coda. In volo le ali sono lunghe e molto simili a quelle di un falco, con il quale viene spesso confuso; la colorazione tende al bianco con una grossa macchia nera sulle punte. Il disco facciale è ben evidenziato dal colore chiaro del piumaggio, bianco attorno al becco, paglierino alle estremità del disco. Possiede due ciuffi di piume corti ai lati del disco che ricordano un paio di orecchie. Gli occhi sono gialli; il becco è scuro, molto adunco e robusto.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Il gufo di palude conduce prevalentemente una vita solitaria; solo d'inverno, con l'arrivo della neve, si appollaia in gruppo sugli alberi per non disperdere calore. Il resto dell'anno riposa a terra. Questo uccello durante le sue ricognizioni possiede un lento volo poco battuto mentre, quando caccia, si muove a pochi metri da terra, sbattendo le ali lentamente senza rischiare lo stallo, proprio come fa una farfalla.

Voce[modifica | modifica wikitesto]

È un uccello poco loquace. Il suo lamento, un suono delicato dai timbri bassi, si sente di rado. In compenso riesce a produrre un suono intenso, udibile a grande distanza, battendo rapidamente le ali sotto il corpo.

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

Il gufo di palude è stranamente un predatore diurno. Vola basso, a pochi metri da terra e confonde le sue vittime con il piumaggio chiaro del ventre, un po' come funziona la colorazione degli squali, prima di avventarsi con gli artigli affilati. Caccia animali di piccole dimensioni, tra cui roditori (arvicole e topi), nidiacei di uccelli, rane, lucertole e pesci.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

Il nido è una buca scavata dalla femmina tra l'erba di zone aperte, campi coltivati, brughiere o pianure. Caso raro fra gli strigiformi, la femmina talvolta costruisce un vero e proprio nido all'interno della fossa, accumulando ramoscelli e erba secca. Depone 3-14 uova a seconda della disponibilità di cibo; L'incubazione è fatta dalla femmina per 20 giorni circa, nutrita dal maschio, che caccia per la famiglia anche dopo la schiusa delle uova. I nidacei volano a 30 giorni d'età.

Spostamenti[modifica | modifica wikitesto]

Nelle zone più settentrionali del suo areale, è migratore parziale. Si sposta in gruppo per raggiungere nuovi luoghi di caccia quando le risorse del proprio territorio vengono a mancare. Si muove anche quando scopre una zona più ricca di cibo, nonostante non scarseggi nella propria.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

La specie è diffusa in Europa (dalla Scandinavia alle coste del Mar Mediterraneo), Africa settentrionale, Asia (dalla Russia all'India e l'Indocina), nel Canada, negli USA, in tutto il Sud America centro-occidentale, nelle Hawaii, nei Caraibi e nelle Isole Galapagos.[1]

Vive in zone paludose, pianure, lande, brughiere e zone aperte.

Sistematica[modifica | modifica wikitesto]

Sono note le seguenti sottospecie:[2]

  • Asio flammeus flammeus (Pontoppidan, 1763)
  • Asio flammeus bogotensis Chapman, 1915
  • Asio flammeus cubensis Garrido, 2007
  • Asio flammeus domingensis (P.L.Statius Müller, 1776)
  • Asio flammeus portoricensis Ridgway, 1882
  • Asio flammeus galapagoensis (Gould, 1837)
  • Asio flammeus pallidicaudus Friedmann, 1949
  • Asio flammeus suinda (Vieillot, 1817)
  • Asio flammeus sanfordi Bangs, 1919
  • Asio flammeus sandwichensis (A.Bloxam, 1827)
  • Asio flammeus ponapensis Mayr, 1933

Conservazione[modifica | modifica wikitesto]

La a IUCN Red List classifica Asio flammeus come specie a basso rischio (Least Concern)[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Birdlife International 2015, Asio flammeus, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2015.2, IUCN, 2015. URL consultato il 15 aprile 2016.
  2. ^ a b (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Strigidae, in IOC World Bird Names (ver 5.1), International Ornithologists’ Union, 2015. URL consultato il 15 aprile 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA. VV. (2005), Grande enciclopedia per ragazzi, Animali, Vol. 2 Uccelli e Mammiferi, Pag. 92, Edizione Speciale per la Repubblica su licenza Mondadori. ISBN 0-390-10729-0

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Asio flammeus, in Avibase - il database degli uccelli nel mondo, Bird Studies Canada.
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