Asino dei Pirenei

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Asino dei Pirenei
Âne des Pyrénées
Specie Ane.png Asino
Jielbeaumadier ane des pyrenees vda 2010.jpeg
Asino dei Pirenei in Villeneuve-d'Ascq.
Aspetto
Altezza 120-135[1] cm
Mantello da baio a bruno a quasi nero[1]
Allevamento
Utilizzo basto, latte, produzione mulattiera, escursioni[1]
Carattere docile e paziente[1]

L' asino dei Pirenei è una razza asinina originaria del sud e del sud-ovest della Francia. Se ne distinguono due tipi diversi che tuttavia hanno in comune un medesimo standard: il tipo guascone, piccolo e tracagnotto, e il tipo catalano, fine ed elegante. Si tratta di un asino polivalente che viene utilizzato altrettanto bene per il basto e per il tiro che per la produzione di muli.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Le origini dell'asino dei Pirenei sono complesse, vista la grande varietà di tipi di asino conosciute nella grande estensione del suo luogo di origine.[2] In Francia si parla così dei tipi Lourdais, Tarbais, di Tournay, del Béarn o di Balagué, mentre in Spagna dei tipi di Vic o d'Urgell.[2]

Tutti questi tipi sono oggi raggruppati in due sole categorie : quella guascone e quella catalana, con il proposito di raggruppare la popolazione intorno ad un medesimo standard fondato sull'iconografia degli archivi e sulle descrizioni degl'ippologi fornite nel corso degli ultimi secoli.[2]

La razza è riconosciuta dal Ministero francese dell'agricoltura dal 1997.[3]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

L'asino dei Pirenei si distingue in due tipologie :

  • Il tipo Guascone, per gli animali tracagnotti la cui taglia è compresa fra 1,2 m e 1,35 m[4]
  • Il tipo Catalano, per gli animali d'aspetto fine ed elegante, dall'ossatura leggera e la cui taglia supera i 1,35 m[4].

L'asino dei Pirenei presenta le seguenti caratteristiche: testa larga e secca; il suo profilo è diritto o meglio leggermente concavo, le orecchie, lunghe e sporte in avanti, sono dotata di una peluria talvolta debordante; la bocca è larga, le labbra salde, le narici ben aperte; l'occhio espressivo e vivo.[5]

Il suo manto è nero, baio scuro;[3] la circonferenza degli occhi, l'estremità del naso, le ascelle, il ventre e la parte interna delle membra sono scolorite e la zona fra i due colori contiene spesso sfumature di rosso; la pelle è molto fine.[4]

Il collo è lungo, la linea superiore è muscolosa ed il garrese poco pronunciato.[6].

Il pettorale è piuttosto piatto ma evidente; la groppa è corta ed abbassata; l'anca è talvolta sporgente; le membra sono ben diritte, lo zoccolo largo ed il pasturale lungo.[6]

Allevamento[modifica | modifica wikitesto]

La culla della razza è concentrata principalmente in tre regioni: Aquitania, Midi-Pirenei e Linguadoca-Rossiglione, ma vi è qualche allevamento anche nel Limosino.[3].

Se la razza di asini dei Pirenei è stata minacciata d'estinzione, come tutte le razze asinine d'altra parte, dalla meccanizzazione agricola, l'allevamento francese si è oggi stabilizzato, forse anche in lieve aumento. Si contano 45 allevamenti in attività nel 2008.[3]

Anno 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007
Numero delle nascite in Francia[3] 45 42 66 68 50 69 63 65

Impiego[modifica | modifica wikitesto]

L'asino dei Pirenei è piuttosto polivalente.[3] Gli asini di piccola taglia, di tipo guascone, sono utilizzati per il tiro ed il basto,[4] sul quale possono portare fino ad un quarto del loro peso.[7] Quelli di taglia maggiore, di tipo catalano, sono utilizzati piuttosto per le loro caratteristiche mulattiere.[4] Li s'incrocia con giumente mérens, castiglionesi, percheron, bretoni, anglo-arabi o andalusi.[3]

Oggi vengono studiate anche altre possibilità. Lo si utilizza per ripulire il terreno dai cespugli (débroussaillage) e come animale pedagogico.[4] Il latte di asina è riconosciuto come il più simile a quello umano e quindi il più idoneo a sostituirlo.[7] Anche i prodotti cosmetici che da esso derivano sono notevoli.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Serge Farissier, 76-77.
  2. ^ a b c (FR) Fiche de l'âne des Pyrénées sur equipyrene.com, su equipyrene.com. URL consultato il 17 dicembre 2009.
  3. ^ a b c d e f g (FR) Fiche de l'âne des Pyrénées par les Haras nationaux (PDF) [collegamento interrotto], su haras-nationaux.fr. URL consultato il 16 dicembre 2009.
  4. ^ a b c d e f g (FR) Présentation de l'APY et de l'âne des Pyrénées sur bourricot.com, su bourricot.com. URL consultato il 17 dicembre 2009.
  5. ^ (FR) Standards de l'âne des Pyrénées sur le site de l'APY, su anespyrenees.fr. URL consultato il 16 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale l'11 novembre 2008).
  6. ^ a b (FR) Victor Siméon, Anes & Mulets - Découverte et techniques d'entretien et de dressage, De Vecchi, 2008, pp. 112 à 115, ISBN 978-2-7328-9280-1.
  7. ^ a b (FR) Utilisations de l'âne des Pyrénées sur le site de l'APY, su anespyrenees.fr. URL consultato il 16 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale l'11 novembre 2008).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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