Asinello (isola)
| Asinello Ilovik | |
|---|---|
| Geografia fisica | |
| Localizzazione | Mare Adriatico |
| Coordinate | 44°27′12″N 14°33′02″E |
| Arcipelago | Isole Quarnerine |
| Superficie | 5,51 km² |
| Dimensioni | 4 × 0,95 km |
| Sviluppo costiero | 14,091 km |
| Altitudine massima | 96 m s.l.m. |
| Geografia politica | |
| Stato | |
| Regione | Regione litoraneo-montana |
| Comune | Lussinpiccolo |
| Centro principale | San Pietro dei Nembi |
| Demografia | |
| Abitanti | 85 (2011) |
| Cartografia | |
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Asinello[1][2] (in croato Ilovik) è un'isola della Croazia che fa parte dell'arcipelago delle isole Quarnerine ed è situata a sudest della punta meridionale della penisola d'Istria.
Amministrativamente appartiene alla città di Lussinpiccolo, nella regione litoraneo-montana.
Geografia
[modifica | modifica wikitesto]Asinello si trova nella parte meridionale del Quarnaro, 60 km a sudest[3] dell'Istria e 1,5 km a sudest[4] dell'isola di Lussino; è separata da quest'ultima dalla porta di San Pietro (Ilovačka vrata). Asinello si sviluppa in direzione nordovest-sudest per circa 4 km[5] e raggiunge una larghezza massima di 2,12 km[6]; la sua superficie è di 5,51 km²[7].
L'isola è di forma irregolare, con coste ricche di insenature che corrono per più di 14 km[7]. A sud si trova la valle Parsine[2] (uvala Paržine). Un promontorio si allunga nella parte sudorientale e termina nella punta Radovan (rt Radovan)[8]. Al centro, l'isola raggiunge la sua elevazione massima nel monte Nono[2] (Did, "grissino") di 96 m s.l.m.[8] Altri rilievi sono il monte della Guardia Grande[2] (Vela Straža) e il monte Strisine[2].
Oltre un canale lungo circa 2,5 km e largo 300 m si trova l'isola di San Pietro.[9]
Flora
[modifica | modifica wikitesto]Il terreno è ricoperto dalla macchia mediterranea sempreverde, da uliveti, querce e rade macchie di pino di Aleppo. Oltre a ciò, l'isola è nota soprattutto per i fiori (tanto che spesso viene chiamata Isola dei fiori) per la forte presenza di oleandri, rose, alberi di eucalipto e palme.[9]
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Fin dal 1071, Asinello e San Pietro furono registrate insieme come Neumae Insulae (dal greco neuma, segno), per poi cambiare nome nel XIII secolo in Sanctus Petrus de Nimbis e in seguito, sotto l'influenza veneziana, in San Pietro dei Nembi. Infine, quando i coloni croati giunsero sull'isola da Lussino nel XVIII secolo, chiamarono l'isola grande Tovarnjak (ovvero Asinello) e alla piccola rimase il nome di San Pietro (Sveti Petar). Storia italiana di Ilovik (Asinello)
Tra il 1920 e il 1947, l’isola di Asinello) fece parte del Regno d’Italia, in seguito al Trattato di Rapallo che assegnò all’Italia l’arcipelago di Cherso e Lussino.[10] L’isola era amministrativamente inclusa nella Provincia di Pola, nel Circondario di Lussinpiccolo, come parte del comune di Lussingrande.[11] [12][13] L’isola mantenne questa condizione fino al Trattato di pace del 1947, quando passò alla Jugoslavia, entrando successivamente a far parte della moderna Croazia.[14]
Grazie all'ottima posizione geografica, il canale che separa Asinello e San Pietro è stato utilizzato in diversi periodi storici come punto d'approdo per le imbarcazioni.
I più antichi reperti trovati sull'isola risalgono alla tribù illirica dei Liburni. Si trovano anche reperti d'epoca romana come edifici, mosaici e tombe, e le rovine della chiesa altomedievale di Sant'Andrea. I primi coloni di Asinello erano braccianti che lavoravano presso l'abbazia benedettina costruita sull'isola di San Pietro.
Al censimento del 2011, gli abitanti di San Pietro dei Nembi[2] (Ilovik), unico insediamento dell'isola, erano 85[15].
Economia
[modifica | modifica wikitesto]La popolazione locale si occupa prevalentemente di pesca, turismo, agricoltura e pastorizia.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Natale Vadori, Italia Illyrica sive glossarium italicorum exonymorum Illyriae, Moesiae Traciaeque ovvero glossario degli esonimi italiani di Illiria, Mesia e Tracia, 2012, San Vito al Tagliamento (PN), Ellerani, p. 446, ISBN 978-88-85339-29-3.
- 1 2 3 4 5 6 Dario Alberi, Dalmazia. Storia, arte, cultura, 2008, Trebaseleghe (PD), Lint Editoriale, pp. 393-395, ISBN 978-88-8190-244-6.
- ↑ Distanza calcolata su Wikimapia, su wikimapia.org.
- ↑ Distanza calcolata su Wikimapia, su wikimapia.org.
- ↑ Lunghezza su Wikimapia, su wikimapia.org.
- ↑ Larghezza su Wikimapia, su wikimapia.org.
- 1 2 COASTLINE LENGTHS AND AREAS OF ISLANDS IN THE CROATIAN PART OF THE ADRIATIC SEA DETERMINED FROM THE TOPOGRAPHIC MAPS AT THE SCALE OF 1 : 25 000 (PDF), su academa.si, p. 13. URL consultato il 17 luglio 2016 (archiviato dall'url originale il 4 agosto 2016).
- 1 2 (HR) Mappa topografica di Asinello (Ilovik) 1:25000, su preglednik.arkod.hr. URL consultato il 14 gennaio 2017.
- 1 2 Ilovik, su visitlosinj.hr. URL consultato il 3 agosto 2016 (archiviato dall'url originale il 13 settembre 2016).
- ↑ Castellaneta, Angelo. I trattati della Prima guerra mondiale. Bari: Laterza, 1975, pp. 203–210.
- ↑ Ministero dell’Interno, Annuario delle Regie Prefetture, 1923–1941.
- ↑ Valussi, Giorgio. Atlante storico-politico dell’Istria e della Dalmazia. Udine: Del Bianco, 1974, pp. 142–145.
- ↑ Praga, Giuseppe. Storia di Fiume e delle isole del Quarnaro. Milano: Nuova Accademia Editrice, 1968, pp. 87–90.
- ↑ Ivetac, Kristijan. Lussino e Cherso tra 1797 e 1918. Zagabria: Hrvatski institut za povijest, 2010, pp. 55–58.
- ↑ Censimento 2011 (Regione litoraneo-montana), su dzs.hr. URL consultato il 9 agosto 2016 (archiviato dall'url originale l'11 gennaio 2014).
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Asinello
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Mappa topografica della Croazia 1:25000, su preglednik.arkod.hr. URL consultato l'8 agosto 2016.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 315130101 · LCCN (EN) sh89000440 · J9U (EN, HE) 987007536971705171 |
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