Asghar Farhadi

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Asghar Farhadi (IPA: [æsɢæɾ ɛ fæɾhɑdiː]) (in persiano: اصغر فرهادی; Khomeyni Shahr, 7 maggio 1972[1]) è un regista, sceneggiatore e produttore cinematografico iraniano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Si è laureato in regia nel 1998 all'Università di Teheran. Dopo aver diretto alcune serie televisive, ha esordito da regista nel 2003 con Dancing in the Dust, nel 2004 ha diretto The Beautiful City e nel 2006 Chaharshanbe Suri. Con About Elly ha vinto l'Orso d'argento per il miglior regista al Festival internazionale del cinema di Berlino del 2009, l'Audience Award, il premio al miglior regista all'Fajr International Film Festival 2009 e il Tribeca Film Festival 2009 come miglior film narrativo.

Nel 2011 dirige Una separazione, il suo film di maggior successo e che vince l'Oscar al miglior film straniero nel 2012[2][3]. Riceve inoltre numerosi altri riconoscimenti. Il 15 gennaio 2012 vince il Golden Globe per il miglior film straniero[4]. Al Festival internazionale del cinema di Berlino 2011 vince l'Orso d'oro come miglior film, conquistando anche il Premio speciale della giuria dei lettori del Berliner Morgenpost e il Premio della Giuria Ecumenica. Vince inoltre:il David di Donatello per il miglior film straniero nel 2012, il British Independent Film Awards 2011 come miglior film straniero; il National Board of Review Award al miglior film straniero; l'Audience Award, il premio alla miglior sceneggiatura e al miglior regista al Fajr International Film Festival 2011; il Premio César per il miglior film straniero[5].

Essendo cittadino iraniano, a causa dell'ordine esecutivo emanato il 27 gennaio 2017 dal Presidente degli Stati Uniti Donald Trump Protecting the Nation From Terrorist Attacks by Foreign Nationals, Farhadi non avrebbe potuto recarsi alla cerimonia degli Oscar 2017 per il suo film Il cliente[6]. In seguito alla revoca dell'ordine esecutivo del Presidente USA, ha in ogni caso deciso di non essere presente alla cerimonia, in aperta protesta contro le misure restrittive[7]. Farhadi ha affidato ad una lettera la sua dichiarazione[8][9][10][11], letta sul palco al ritiro dell'Oscar al miglior film in lingua straniera:

«È un grande onore per me ricevere questo prezioso premio per la seconda volta, ringrazio i mebri dell'Academy, la troupe, il produttore Amazon e gli altri candidati nella stessa categoria. Mi dispiace non essere con voi ma la mia assenza è dovuta al rispetto per i miei concittadini e per i cittadini della altre sei nazioni che hanno subito una mancanza di rispetto a causa di una legge disumana che ha impedito l'ingresso negli Stati Uniti agli stranieri. Dividere il mondo fra noi e gli altri, i "nemici", crea paure e crea una giustificazione ingannevole per l'aggressione e la guerra e questo impedisce lo sviluppo della democrazia e dei diritti umani in paesi che a loro volta sono stati vittime di aggressioni. Il cinema può catturare le qualità umane e abbattere gli stereotipi e creare quell'empatia che oggi ci serve più che mai.»[12]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Asghar Farhadi - Biography, in imvbox.com. URL consultato l'11 marzo 2017.
  2. ^ Iran wins first Oscar with "A Separation", in Reuters, 27 febbraio 2017. URL consultato l'11 marzo 2017.
  3. ^ Il viaggio di Asghar Farhadi, premio Oscar iraniano, in Repubblica Spettacoli, 4 gennaio 2017. URL consultato l'11 marzo 2017.
  4. ^ Golden Globes 2012: trionfano Paradiso Amaro e The Artist, in Cineblog.it, 16 gennaio 2012. URL consultato l'11 marzo 2017.
  5. ^ César 2012, vincitori: The artist domina con 6 premi, ma manca il miglior attore, in Il CineManiaco, 25 febbraio 2012. URL consultato l'11 marzo 2017.
  6. ^ Trump, chiusura frontiere escluderà il regista iraniano Ashgar Farhadi dalla notte degli Oscar, su Il Fatto Quotidiano, 29 gennaio 2017. URL consultato l'11 marzo 2017.
  7. ^ Andrea Francesco Berni, L'Academy contro la decisione di Trump che impedirà ad Asghar Farhadi di partecipare agli Oscar, su BadTaste.it, 29 gennaio 2017. URL consultato l'11 marzo 2017.
  8. ^ Oscar a Asghar Farhadi, la lettera di protesta: "Sono assente per colpa di una legge disumana", in Repubblica Spettacoli, 27 febbraio 2017. URL consultato l'11 marzo 2017.
  9. ^ La lettera del regista iraniano che non ha partecipato agli Oscar dopo il bando di Trump, in TPI, 27 febbraio 2017. URL consultato l'11 marzo 2017.
  10. ^ Oscar 2017: la protesta di Asghar Farhadi, in vanityfair.it, 27 febbraio 2017. URL consultato l'11 marzo 2017.
  11. ^ Oscar, Asghar Farhadi assente contro una legge disumana, in Globalist, 27 febbraio 2017. URL consultato l'11 marzo 2017.
  12. ^ (EN) The Salesman Director Delivers Powerful Statement Against Trump (While Boycotting the Ceremony), in TVGuide.com, 26 febbraio 2017. URL consultato l'11 marzo 2017.

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