Artrosi cervicale

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Spondiloartrosi.

Artrosi cervicale
Cervical Spine MRI showing degenerative changes.jpg
Processo degenerativo del rachide cervicale in un soggetto con spondilosi
Specialitàreumatologia
Classificazione e risorse esterne (EN)
ICD-9-CM715
ICD-10M47.8 e M19
Sinonimi
cervicartrosi
spondilosi cervicale

L'artrosi cervicale, detta anche cervicartrosi o spondilosi cervicale è una patologia degenerativa del rachide cervicale, in particolare una forma di spondiloartrosi delle vertebre cervicali. La degenerazione dei dischi intervertebrali cervicali inizia fisiologicamente nella quinta-sesta decade della vita - ma si verifica anche prima per motivi svariati - ed è accompagnata da deformazioni ipertrofiche delle vertebre cervicali, che restringono il canale midollare e comprimono i nervi, limitando la mobilità della colonna e provocando dolore locale. In caso di artrosi si verifica la perdita della cartilagine, e fenomeni di usura dell'osso. La produzione eventuale di ossificazione e osteofiti (anche i cosiddetti becchi e speroni), dovuta all'infiammazione, può causare una diminuzione del diametro dei forami vertebrali, e ciò predispone ad un eventuale sindrome compressiva o anche ad un'irritazione nervosa (radicolite), fino alla mielopatia spondilitica dovuta a stenosi del canale spinale; la stenosi spinale ha come sintomi anche una moderata tetraparesi, ossia difficoltà neurologiche caratterizzate da diversi disturbi di forza muscolare (ipostenia) e deficit sentitivi (parestesie, dolori) da lievi a gravi, ai danni principalmente delle attività del sistema nervoso periferico.

Essa è una patologia tipica dell'età matura, dovuta all'usura dei dischi vertebrali, nel caso colpisca i giovani è detta artrosi cervicale precoce ed è causata da traumi, malattie come l'artrite o fattori genetici. Se coinvolge altri punti della colonna vertebrale diventa artrosi cervicale-lombare.

Anche l'artrosi cervicale ha le stesse cause e tipologie della comune artrosi. L'artrosi secondaria è dovuta all'invecchiamento e colpisce dai 55 anni in su, mentre l'artrosi primaria colpisce da 40 anni in poi per diversi fattori come obesità, malattie e lavori usuranti. L'artrosi da traumi della colonna vertebrale può colpire a qualunque età, ed è dovuta ad un trauma fisico che ha danneggiato i dischi vertebrali, e spesso si ha presenza di posture scorrette; in seguito all'incidente fisico, dopo un periodo di tempo variabile si sviluppa l'artrosi, che può estendersi lentamente tramite la perdita della cartilagine articolare e le conseguenze tipiche della patologia.

Epidemiologia[modifica | modifica wikitesto]

L'incidenza è molto alta per quanto riguarda gli anziani di entrambi i sessi, mentre consiste un fattore di rischio per le patologie quali l'artrite reumatoide, la scoliosi ed alcuni tipi di traumi. La spondilosi cervicale può manifestarsi anche prima dei 20 anni di età, in alcuni casi specifici.

Eziologia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Artrosi § Fattori di rischio.

La causa scatenante è da ritrovarsi in una progressiva e lenta erosione della cartilagine che ricopre le articolazioni della persona che si trova sotto carico. Le cause effettive della degenerazione artrosica primaria possono essere le più svariate; i fattori di rischio più rilevanti sono l'età avanzata (anche se può colpire anche prima dei 20 anni di età), i lavori sedentari, gli errori posturali, la pratica di sport particolarmente traumatici, attività lavorative particolarmente pesanti, attività lavorative che comportano posizioni fisse per periodi di tempo particolarmente lunghi, lesioni da trauma da flesso-estensione del rachide cervicale (come il cosiddetto "colpo di frusta"), fattori genetici, l'artrite, la scoliosi e la cifosi. L'artrosi secondaria può derivare da diverse patologie, come la sindrome di Ehlers-Danlos, malattia genetica del tessuto connettivo.

La patologia tende a peggiorare con l'avanzare del tempo, anche se non in maniera rapida, e può coinvolgere le strutture nervose o vascolari che originano dal tratto cervicale causando forte dolore diffuso (si parla in questi casi di cervicobrachialgie) o fenomeni di stenosi arteriosa presso il canale vertebrale, o all'ispessimento del legamento giallo. Nei casi più seri, tutto questo può essere fortemente limitante. Il freddo e le condizioni ambientali, come la forte umidità, possono peggiorare i sintomi.

Diagnosi[modifica | modifica wikitesto]

Occorre la visita ortopedica, ed eventualmente radiografie o risonanza magnetica nucleare; in aggiunta può rendersi utile una visita neurologica e, in taluni casi, se i sintomi sono stati improvvisi o particolarmente incerti, un'elettromiografia.

Diagnosi differenziale[modifica | modifica wikitesto]

La diagnosi differenziale comprende l'esclusione di patologie varie come la sindrome del tunnel carpale, l'artrite, la fibromialgia, la sclerosi multipla, l'ernia del disco, la spondilite, le miopatie, la miastenia gravis, la presenza di masse nel midollo spinale, la sclerosi laterale amiotrofica (e ogni malattia del motoneurone) e molte patologie neuromuscolari o muscolo-scheletriche varie, da lievi a gravi.

Sintomatologia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Mielopatia, Radicolopatia e Stenosi spinale.

I sintomi e segni riscontrabili sono sommariamente:

Essi sono dovuti nei casi gravi a mielopatia spondilitica cronica, cioè la compressione del midollo spinale cervicale, altrimenti a radicolopatia; essi sono in realtà molti di più. Esiste infatti una gamma estremamente ampia di sintomi, dovuta al fatto che dalla cervice passano la maggioranza dei nervi; in particolare possono verificarsi diversi sintomi.[1]

Tra i sintomi osteo-articolari completi: dolore al collo (cervicalgie), lombalgia e sciatalgia, discopatia cervicale, possibile comorbilità con ernia del disco, protrusione e dorsopatia, torcicollo, dolore e difficoltà a girare il capo (rigidità), con possibili rumori e schiocchi, dovuti alla formazione di ossificazione e osteofiti, dolore diffuso in vari punti del corpo, sensazione di rigidità nel piegare il capo verso lo sterno, sensazione di avere "sabbiolina" tra le vertebre, indolenzimento delle spalle e della schiena, ipercifosi, fatica a rimanere in piedi a lungo, rigidità articolare, vertebrale e muscolare, sindrome dell'articolazione temporo-mandibolare, (disordini craniomandibolari).

Come sintomi neurologici si presentano: sensazione di vertigine nei cambiamenti di posizione (da sdraiato a eretto), sensazione d'instabilità stando in piedi a occhi chiusi e disturbi dell'equilibrio, dolore irradiato dal collo al braccio, nella regione scapolare fino alla mano e alle dita, formicolio alle dita quando a letto il braccio sta piegato sotto il collo, parestesie (formicolii, sensazioni di calore, ecc.) in varie parti del corpo, alterazioni e perdite di sensibilità, intorpidimento, rigidità facciale, emicrania e cefalea, nevralgia del trigemino, nevralgia su vari nervi, disturbi visivi, come diplopia, disturbi dell'udito, in particolare acufeni (ronzii a un orecchio), disturbi del sonno.

Possono presentarsi anche disturbi urinari, paralisi muscolari (rare)[2], fascicolazioni[3][4], astenia e riduzione della forza muscolare, crampi, pseudo-miotonia, leggeri tremori muscolari, ptosi palpebrale[5] e disturbi da compressione del nervo vago come: acidità di stomaco, crampi, difficoltà di deglutizione (lieve disfagia), nausea e salivazione abbondante, vomito, tachicardia, ipotensione, collasso, gastrite, malattia da reflusso gastroesofageo[6] Sintomi sistemici includono: disturbi tiroidei (raro), problemi respiratori[7], ischemia vertebro-basilare (transitoria).

Prognosi[modifica | modifica wikitesto]

Può evolvere in mielopatia cervicale spondilogenetica, una patologia progressiva e invalidante. A lungo termine, in casi gravi, essa può causare difficoltà di deambulazione, atrofia muscolare e incontinenza urinaria, a causa della relativa possibile lesione spinale.[8]

In caso di presenza di altre patologie (ipereccitabilità dei nervi periferici (sindrome da crampi e fascicolazioni, sindrome di Isaacs, spasmofilia), faticabilità, disturbi d'ansia, allergie, ernie lombari, autoimmunità, infiammazione neurogenica), le persone con artrosi cervicale possono sviluppare sindrome del colon irritabile, fibromialgia e forme di sindrome da fatica cronica.[9]

Terapia[modifica | modifica wikitesto]

Si usano farmaci come antidolorifici (come i FANS o il paracetemolo), i cortisonici, i miorilassanti, o si prescrive la fisioterapia di vario tipo, l'uso di un collare ortopedico di sostegno e la ginnastica correttiva. Se si manifestano deficit neurologici molto gravi, come perdita parziale dell'uso di alcuni muscoli dovuti a mielopatia, si può anche intervenire chirurgicamente, con decompressione chirurgica e laminectomia. Se il deficit è asintomatico o cronico (con segni neurogeni cronici stabilizzati, visibili in elettromiografia), si procede a trattamento conservativo non chirurgico, così come ove ci siano complicanze all'intervento diretto.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Joseph C. Segen, Dizionario di medicina moderna (Concise dictionary of modern medicine), Milano, McGraw-Hill, 2007. ISBN 978-88-386-3917-3.
  • Walter B Greene, Ortopedia di Netter, Milano, Elsevier Masson srl, 2007, ISBN 978-88-214-2949-1.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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