Articolo 155 della Costituzione della Spagna del 1978

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L'articolo 155 della Costituzione della Spagna è una disposizione di legge che permette al Governo della Spagna di obbligare una Comunità autonoma[1] a rispettare determinate disposizioni costituzionali o di legge, e di controllarne direttamente le autorità qualora essa le violi.

Genesi[modifica | modifica wikitesto]

Il precetto è ispirato nella figura della cosiddetta coercizione federale (Bundeszwang), stabilita dall'articolo 37 della Legge fondamentale per la Repubblica Federale di Germania, nota come Legge Fondamentale di Bonn (Costituzione tedesca). Quest'ispirazione è evidente nella redazione dell'articolo 155, che coincide nell'essenziale con la dizione letterale del precetto costituzionale tedesco. Politologi quali Ramon Cotarelo[2] fanno notare che l'articolo 37 della Costituzione tedesca è ispirato a sua volta dall'articolo 48 della Costituzione della Repubblica di Weimar, il quale consentì ad Adolf Hitler di instaurare il Terzo Reich.

Dottrina[modifica | modifica wikitesto]

L'applicazione non è automatica: il presidente del Governo deve prima chiedere spiegazioni al Presidente della Comunità e solo se non risponde o non risponde in modo soddisfacente sarà possibile chiedere al Senato di intervenire, chiedendo determinate misure che devono essere approvate dal Senato in sessione plenaria, con l'obbligo di ascoltare il Presidente della Comunità.

Applicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Comitato speciale del Senato per l'applicazione dell'articolo 155 (2017)

Un primo tentativo fu ipotizzato nel febbraio del 1989 contro le Canarie[3] che, nonostante l'entrata della Spagna nella Comunità Economica Europea, non modificarono una legge sui dazi, ma non fu applicato dopo che l'arcipelago si adeguò al regolamento così da poter anch'esso far parte della CEE.

La prima applicazione si è avuta invece, conclusi tutti i passaggi necessari, nel 2017 contro la Catalogna, a causa della presunta dichiarazione d'indipendenza:[4] dopo il voto favorevole al Senato (con 214 sì, 47 no ed 1 astenuto) di Partito Popolare, Ciudadanos, PSOE e Coalizione Canaria, il premier Mariano Rajoy, il 27 ottobre 2017, ha sciolto il Parlamento catalano, destituito l'intero Governo guidato da Carles Puigdemont e ha delegato le funzioni della presidenza a Soraya Sáenz de Santamaría e altri ministri.

Note[modifica | modifica wikitesto]