Arthur Rudolph

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Rudolph al MSFC col modello del Saturn V

Arthur Louis Hugo Rudolph (Stepfershausen, 9 novembre 1906[1]Amburgo, 1º gennaio 1996[2]) è stato un ingegnere meccanico e ricercatore nell'ambito della missilistica tedesco, prima per la Germania nazista (dal 1934 al 1945) poi per gli Stati Uniti.

Lavorò per l'esercito statunitense e per la NASA, dove contribuì allo sviluppo dei razzi "lunari" Saturn V con Wernher von Braun. Rudolph è stato portato negli Stati Uniti come componente dell'operazione paperclip, che consistette nel trasferire i migliori scienziati del Terzo Reich agli USA, dopo la fine della Seconda guerra mondiale. Rudolph ricevette una laurea ad honorem dal Rollins College (Florida) il 23 febbraio 1959.

Rudolph nacque a Stepfershausen, in Germania. Frequentò la scuola tecnica dell'Università di Berlino. Si sposò con Martha Therese Kohls (5 luglio 1905-?) il 3 ottobre 1935 a Berlino. Ebbero una figlia, Marianne nel 1939.

Durante la seconda guerra mondiale, Rudolph contribuì alla progettazione del missile tedesco V-2[3][4]. Dal 1945 al 1958, Rudolph fu dipendente del Dipartimento della Difesa statunitense, dove lavorò al primo programma missilistico a Fort Bliss, Texas, poi a San Diego, California. Fu naturalizzato statunitense l'11 novembre 1954. Rudolph iniziò a lavorare per la NASA immediatamente dopo la sua creazione avvenuta nel 1958[5]. Fu direttore del progetto per lo sviluppo del Saturn V.

Successivamente, fu però condannato dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti per il suo ruolo di persecutore di schiavi nelle fabbriche-lager di Peenemünde, dove venivano costruiti i V2. Rudolph rinunciò alla cittadinanza il 28 novembre 1983 e divenne nuovamente cittadino della Germania dell'Ovest. Lasciò definitivamente gli USA nel 1984 e ritornò in Germania, dove gli fu risparmiata la condanna per crimini di guerra[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Marsha Freeman, ARTHUR RUDOLPH AND THE ROCKET THAT TOOK US TO THE MOON (PDF), su Aeroscientists.org. URL consultato il 26 maggio 2022 (archiviato dall'url originale il 20 gennaio 2005).
  2. ^ (EN) EXILED SCIENTIST ARTHUR RUDOLPH DIES AT AGE 89, in The Washington Post, 3 gennaio 1996. URL consultato il 26 maggio 2022.
  3. ^ (EN) FBI Dossier on Arthur Rudolph, su Federal Bureau of Investigation. URL consultato il 26 maggio 2022 (archiviato dall'url originale il 10 agosto 2004).
  4. ^ (EN) Arthur Louis Hugo Rudolph Part 1 of 1 (PDF), su Federal Bureau of Investigation. URL consultato il 26 maggio 2022 (archiviato dall'url originale il 26 giugno 2004).
  5. ^ (EN) National Archives to Open Heinrich Mueller and Arthur Rudolph Files, su FAS Project on Government Secrecy (1991-2021), 14 dicembre 1999. URL consultato il 26 maggio 2022.

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