Arte popolare

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Scorcio di un edificio a Ingersheim (Francia)
Ex-voto messicano
Tagliere dipinto, produzione tradizionale della Russia

L'arte popolare, detta anche arte tradizionale[1] o folkloristica,[2] è tutta quella produzione artigianale e artistica che trae origine dalle tradizioni e dalla cultura di un popolo.[3]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Le moltissime espressioni di arte popolare che ci sono state tramandate da ogni parte del mondo rendono difficile descriverla nel suo insieme, sebbene siano stati identificati e riconosciuti alcuni schemi e modelli precisi. Essa non segue necessariamente le regole tradizionali di proporzione e prospettiva (come fu già nell'arte plebea romana), ma predilige alcune semplificazioni formali e l'accentuazione della componente decorativa, sfruttando ad esempio colori vivaci e motivi desunti dalla tradizione. Viene realizzata sui supporti più disparati, tra cui oggetti quotidiani, mobilio, tessuti, giocattoli ecc., e spesso è legata anche alla devozione popolare, con la produzione di ex voto, statuette, immagini di culto e oggetti legati alle festività. Quando si ha una produzione pittorica vera e propria, si può assimilare l'arte popolare a quella naïf.

A differenza delle belle arti, quella popolare è principalmente utilitaristica e decorativa piuttosto che puramente estetica, non è quasi mai influenzata dai movimenti dei circoli accademici o artistici e spesso esclude le opere eseguite da artisti professionisti e vendute come "arte alta" ai mecenati.[4] Gli artisti folk di norma imparano abilità e tecniche attraverso l'apprendistato in contesti di comunità informali, sebbene possano anche essere formalmente istruiti. Gli artisti popolari contemporanei sono spesso autodidatti poiché il loro lavoro si sviluppa spesso in isolamento o in piccole comunità. In questo senso l'arte popolare può comprendere anche la cosiddetta "Art brut"[5].

In senso lato, l'arte popolare può includere anche diverse espressioni orali, musicali e teatrali.[6] Sono inoltre correlabili all'arte folcloristica quella primitiva e quella tribale. Non va confusa con la pop art.

La consapevolezza della pecularietà e del valore dell'arte popolare è andato via via crescendo nel corso del Novecento, quando ha iniziato a ispirare gli artisti delle avanguardie, quali Picasso e Kandinsky. In quello stesso periodo, in contemporanea coi primi studi del settore (la demo-etno-antropologia), sono sorte le prime esposizioni e le prime raccolte pubbliche, tra cui in Italia spicca il Museo nazionale delle arti e tradizioni popolari di Roma.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Stephanie Newell, Onookome Okome, Popular Culture in Africa: The Episteme of the Everyday, Routledge, 2013, p. 7.
  2. ^ Folklore, su treccani.it. URL consultato il 24 settembre 2018.
  3. ^ popolare, su treccani.it. URL consultato il 24 settembre 2018.
  4. ^ (EN) Shearer West, The Bullfinch Guide to Art History, Bloomsbury, 1996, p. 440.
  5. ^ Lucienne Peiry (ed.), "Collection de l'Art Brut, Lausanne", Skira Flammarion 2012.
  6. ^ Giuseppe Ferrari, Saggio sulla poesia popolare in Italia, FrancoAngeli, 2015, p. 40.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Stephanie Newell, Onookome Okome, Popular Culture in Africa: The Episteme of the Everyday, Routledge, 2013, p. 7.
  • (EN) Kristin G. Congdon, Kara Kelley Hallmark, American Folk Art: A Regional Reference [2 volumes]: A Regional Reference, ABC-CLIO, 2012.
  • (EN) Allison Hilton, Russian Folk Art, Indiana University, 1995.

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