Arsen Pavlov

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Arsen Sergeevič Pavlov
2015-05-05. Репетиция парада Победы 206 (cropped).jpg
Soprannome“Motorola”
NascitaUchta, 2 febbraio 1983
MorteDonetsk, 16 ottobre 2016
Cause della morteattentato con bomba nell’ascensore
Etniasiriena (komi)
Religionerusso-ortodossa
Dati militari
Paese servitoRussia Russia

Flag of Donetsk People's Republic.svg RPD

Forza armataNaval ensign of Russia.svg Voenno-morskoj flot

War Flag of Novorussia.svg Forze separatiste del Donbass

ArmaForze costiere
CorpoFlag of the Russian Naval Infantry.png Morskaja pechota
SpecialitàSleeve badge of the Naval Infantry.svg fante di marina
UnitàFlag of the Sparta Battalion.svg battaglione "Sparta"
Anni di servizio2002-2005; 2014-2016
GradoПодполковник ВМФ (красный кант) лёжа.png tenente colonnello
Guerre
Battaglie
  • battaglia di Ilovajsk
  • assedio di Slavjansk
  • seconda battaglia dell'aeroporto di Donetsk
  • battaglia di Debalceve
  • schermaglie di Dokučajevsk
  • repressione previsto colpo di Stato a Slavjansk
Comandante diBattaglione "Sparta"
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Arsen Sergeevič Pavlov

Arsen Sergeevič Pavlov, meglio conosciuto col nome di battaglia: “Motorola” (in russo: Арсен Сергеевич Павлов?; Uchta, 2 febbraio 1983Donec'k, 16 ottobre 2016), è stato un cittadino russo comandante del battaglione separatista filorusso Sparta, uno dei battaglioni principali operativi nel teatro di guerra dell'Est Ucraina nella regione del Donbass. Prima della sua carriera come comandante del battaglione "Sparta" lavorava in Russia in un autolavaggio.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Cittadino russo, Pavlov è nato a Uchta, Repubblica dei Komi, nell'allora URSS, il 2 febbraio 1983. Ha vissuto a Rostov sul Don e ha prestato servizio per 4 anni e 5 mesi nell'esercito russo dove ha acquisito una buona esperienza militare. L'11 luglio 2014, nel pieno della guerra ucraina del Donbass si è sposato con Elena Kolenkina una ragazza originaria di Donec'k, al matrimonio erano presenti le due figure di spicco di allora dei ribelli filorussi Igor Girkin (meglio conosciuto come Strelkov) e Pavel Gubarev.

In un'intervista di giugno 2014 al giornale russo Zavtra, Pavlov ha dichiarato che precedentemente era già sposato ed è padre di un figlio di cinque anni.

Arsen Pavlov è stato ucciso il 16 ottobre 2016 dall'esplosione di un ordigno all'interno dell'ascensore della sua residenza.[1]

Attività in Ucraina[modifica | modifica wikitesto]

Il 16 marzo 2014 ha preso parte alle proteste filorusse dell’Anti-Maidan a Charkiv, Ucraina. Pavlov ha dichiarato in un'intervista nel quale raccontava la sua vita di essere arrivato da solo in Ucraina in seguito allo scoppio delle rivolte di Maidan a Kiev prendendo un treno ed arrivando a Jasynuvata, successivamente si è arruolato come volontario nelle milizie filorusse della Repubblica di Donetsk dove in seguito si è affermato come comandante del battaglione "Sparta", uno dei principali battaglioni paramilitari filorussi che combatte contro il governo centrale di Kiev nella guerra dell'Ucraina orientale (Donbass) iniziata il 6 aprile 2014.

Pavlov ha guidato il suo battaglione nelle importanti battaglie di Illovaisk (Ucraina) dove un gran numero di soldati ucraini sono stati accerchiati e catturati dai miliziani filorussi e presso l'Aeroporto di Donec'k, conquistato alla fine dai miliziani filorussi il 23 gennaio 2015 dopo 242 giorni di dure battaglie con i soldati dell'esercito ucraino (soprannominati dal governo ucraino "cyborg" per via della loro tenacia nei combattimenti per il controllo dell'aeroporto).

Pavlov finì nella lista nera del governo ucraino come una tra le principali persone ricercate per formazione di gruppi illegali paramilitari e formazioni militari (articolo 260,parte 5) sul suolo ucraino. A febbraio 2015 fu inserito dall'Unione europea nella lista delle persone sanzionate a cui è vietato l'ingresso nel territorio europeo.

Pavlov è stato accusato dell'uccisione, che sarebbe avvenuta nel 2015, di 15 soldati ucraini fatti prigionieri, azione che si configura come un crimine di guerra. [2]

Motorola in più interviste ha affermato di essere andato a combattere nella regione del Donbass non per aspirazioni politiche o per soldi ma per difendere la scelta delle persone del Donbass di difendere la loro terra e di vivere liberi come vogliono; ha dichiarato che il Donbass è, secondo lui, una" terra russa".

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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