San Giorgio delle Pertiche

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San Giorgio delle Pertiche
comune
San Giorgio delle Pertiche – Stemma
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneVeneto-Stemma.png Veneto
ProvinciaProvincia di Padova-Stemma.png Padova
Amministrazione
SindacoPiergiorgio Prevedello (lista civica Obiettivo Comune di sinistra vicina al Partito Democratico) dal 25-5-2014
Territorio
Coordinate45°32′30.84″N 11°53′42″E / 45.5419°N 11.895°E45.5419; 11.895 (San Giorgio delle Pertiche)Coordinate: 45°32′30.84″N 11°53′42″E / 45.5419°N 11.895°E45.5419; 11.895 (San Giorgio delle Pertiche)
Altitudine24 m s.l.m.
Superficie18,86 km²
Abitanti10 214[2] (31-12-2015)
Densità541,57 ab./km²
FrazioniArsego, Cavino[1]
Comuni confinantiBorgoricco, Campo San Martino, Campodarsego, Camposampiero, Curtarolo, Santa Giustina in Colle, Vigodarzere
Altre informazioni
Cod. postale35010
Prefisso049
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT028075
Cod. catastaleH893
TargaPD
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Nome abitantisangiorgesi
Patronosan Giorgio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Giorgio delle Pertiche
San Giorgio delle Pertiche
San Giorgio delle Pertiche – Mappa
Posizione del comune di San Giorgio delle Pertiche all'interno della provincia di Padova
Sito istituzionale

San Giorgio delle Pertiche (San Dordi in veneto) è un comune italiano di 10 214 abitanti della provincia di Padova in Veneto.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il comune si estende nell'alto Padovano, poco più a sud di Camposampiero. L'area è completamente pianeggiante, con altitudini variabili tra i 18 e i 26 m s.l.m.

I principali corsi d'acqua sono il fiume Tergola, che attraversa il territorio da nordovest a sudest lambendo la frazione capoluogo, e il torrente Muson dei Sassi (di origine artificiale), che scorre in direzione nord-sud lungo la regionale del Santo; i due si incrociano in località Torre di Burri mediante un ponte canale. Meritano un cenno anche il fiume Vandura e il fosso Tergolino, che confluiscono nel Tergola presso quest'ultimo manufatto.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I primi insediamenti nel territorio sono certamente di epoca romana, data la posizione quasi centrale nel cosiddetto graticolato romano. Un'ipotesi di Enrico Nestore Legnazzi fa risalire a questo periodo l'origine dell'attributo "delle Pertiche" che accompagna il toponimo: si riferirebbe agli strumenti impiegati dagli agrimensori per tracciare la centuriazione; ad opera ultimata, vennero custoditi all'interno di un tempio quali oggetti sacri.

Una seconda teoria, invece, lo fa più tardo e lo lega a un'area cimiteriale dei Longobardi dove venivano issate le cosiddette pertiche, delle lunghe aste sormontate da immagini di uccelli usate per commemorare i defunti morti in luoghi lontani (l'uccello veniva orientato verso il luogo del decesso).

Di certo si colloca in questo periodo l'origine della chiesa intitolata a san Giorgio, santo guerriero molto caro ai popoli barbari. È lecito supporre che, grazie alla fondazione del luogo di culto, si ebbe la formazione di un vero e proprio agglomerato.

La zona fu signoria dei vescovi di Padova a partire dalla donazione di Berengario I del 911, confermata da Federico Barbarossa nel 1161. I prelati affidarono poi il governo del loro territorio a una casata nobiliare, i da Marostica, che si oppose alle mire di altri signori locali come Sicherio di Sant'Andrea e la famiglia Fisoli. Nella prima metà del Duecento il potere ecclesiastico fu gradualmente sostituito da quello del Comune di Padova[3].

Verso la metà dell'XI secolo il vescovo Bernardo fece costruire presso la chiesa un fortilizio di cui oggi resta solo una torre (divenuta campanile). Qui, nel 1222, il vescovo Giordano ricevette il cardinale Ugolino di Anagni, inviato da papa Onorio III per raccogliere i finanziamenti per la quinta crociata.

Un altro fortilizio, proprietà della famiglia Burri, si trovava più a sud e ha lasciato il nome alla località Torre di Burri.

All'inizio del XV secolo la zona seguì le sorti di tutto il Padovano, entrando nei domini della Serenissima. A parte la parentesi della guerra della Lega di Cambrai (che vide il danneggiamento della torre di Burri, definitivamente demolita nel 1577), l'epoca veneziana fu un periodo di stabilità politica e relativa prosperità.

Tra il Cinque e il Seicento vennero intraprese una serie di opere idrauliche per regolamentare i corsi d'acqua della zona; in particolare, fu scavato il Muson dei Sassi e costruito il ponte canale che permette a quest'ultimo di incrociare il Tergola a Torre di Burri. Sempre del periodo veneziano sono alcune ville venete[4].

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

San Giorgio delle Pertiche-Stemma.png

« Il Comune ha come segno distintivo della propria personalità giuridica uno "stemma di color azzurro, con croce latina di legno, piantata sopra a un monte naturale, zeppata di due alla base, accompagnata in capo da una mitria d’argento accostata, ai lati, da due bisanti d'oro e ornamenti esterni da Comune" »

(Comune di San Giorgio delle Pertiche - Statuto, art. 3, comma 5[1])

Lo stemma comunale richiama l'incontro avvenuto nel castello di San Giorgio tra il vescovo di Padova Giordano e il cardinale Ugolino di Anagni, inviato dal pontefice per finanziare la quinta crociata. Il monte sormontato dalla croce rappresenta il Calvario, ovvero Gerusalemme; la mitra è un riferimento ai due prelati; i bisanti, infine, simboleggiano i finanziamenti alla spedizione[4].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Parrocchiale di San Giorgio[modifica | modifica wikitesto]

Come testimoniato dalla decima papale del 1297, ebbe un tempo la dignità di pieve, con giurisdizione sulle chiese di Campanigalli, Arsego, Campodarsego, Santa Giustina in Colle, Fratte e Carbantone; nel XVI secolo risultano sue filiali anche le chiese di San Marco di Camposampiero e di San Michele delle Badesse.

L'attuale edificio fu costruito tra il 1838 e il 1868 e riconsacrato nel 1943 in seguito a un ampliamento. Tra le opere d'arte, spiccano una Madonna della Salute in pietra dipinta della fine del Quattrocento, restaurata e dipinta da Candido Tomasin nel 1911; nella cappella invernale si trova la pala Madonna della Cintola con i santi Giustina, Agostino e Monica, opera di Antonio Zanchi di fine Seicento; nella controfacciata è collocato il Martirio dei santi Crispino e Crispiniano, tela di Giambattista Mengardi datata 1760 (probabilmente in origine collocata nella cattedrale di Padova, presso l'attuale altare di san Pio X)[3].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Arsego[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo "Arsego" deriva molto probabilmente da un fiumicello che scorreva nel suo centro e che scomparve a causa della canalizzazione del canale Piovego, da non confondere con l'omonimo canale (Piovego) che transita in Padova.

La prima traccia storica che testimonia la presenza di questo insediamento nel territorio padovano risale all'anno 1130, in un atto del vescovo Bellino.

Il principale evento annuale è la Fiera di Arsego, che vanta, con l'edizione 2017, i 270 anni di storia essendo stata istituita nel 1747 come fiera dei cavalli e del bestiame. Si svolge ogni terzo lunedì del mese di ottobre.

La chiesa parrocchiale è intitolata ai Santi Martino e Lamberto.

Cavino[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Cavino (San Giorgio delle Pertiche).

La chiesa è intitolata al Sacro Cuore e durante la guerra ha ospitato le spoglie di Gregorio Barbarigo. La parrocchia ha compiuto da pochi anni 100 anni di storia.

Altre località del territorio[modifica | modifica wikitesto]

  • Anconetta - Poco più a sud di San Giorgio delle Pertiche, lungo l'omonima via.
  • Cocche - A nordovest di Arsego, verso Marsango di Campo San Martino. Vi si trova una chiesetta intitolata alla Madonna della Mercede, eretta nel 1837 come ex voto per aver risparmiato la località da una memorabile pestilenza scoppiata nel 1831[4].
  • Guizze - A nordovest del centro, verso il confine con Santa Giustina in Colle. È sede del parco Guizze, un'area boscosa di 1,7 ettari di grande interesse naturalistico, e dell'oasi Rossato, estesa su due ettari comprendenti due cave senili. Quest'ultima è accessibile al pubblico solo con l'accompagnamento di una guida[4].
  • Le Caselle - È localizzata subito a est di San Giorgio, presso la confluenza di via Roma nella regionale del Santo. Vi sorge villa Cassinari, palazzo domenicale con annesso un antico mulino e completata dal parco di Giuseppe Jappelli[4].
  • Rizzo - A ovest del centro, lungo la strada per Arsego (via Roma).
  • Torre di Burri - Si trova a sud del capoluogo, all'incrocio tra la regionale del Santo e via Anconetta. Il toponimo ricorda la presenza di una fortificazione medievale legata alla nobile famiglia Burri. Danneggiata durante la guerra della Lega di Cambrai, venne definitivamente demolita dai Veneziani nel 1577 durante le opere di risistemazione dei corsi d'acqua che attraversano la zona; tra queste, si cita il ponte canale che permette al Muson dei Sassi di "scavalcare" il Tergola. Degna di nota villa Prevedello, costruita nel Seicento dal vescovo di Padova come palazzo di villeggiatura. Le è annesso l'oratorio di Santa Maria Maddalena, recentemente donato alla parrocchia di San Giorgio che si è occupata del suo restauro[4].

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

È dotata dell'omonima stazione ferroviaria dotata di 2 binari. Le destinazioni principali sono Treviso Centrale, Padova, Bassano del Grappa, Montebelluna.

Il comune è attraversato da molte piste ciclabili tra le quali, la più popolare denominata Pista ciclabile Treviso-Ostiglia, attraversa tutto il territorio comunale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Comune di San Giorgio delle Pertiche, Statuto (PDF), Ministero dell'Interno. URL consultato il 2 maggio 2017.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2015.
  3. ^ a b S. Giorgio - San Giorgio delle Pertiche - S. Giorgio delle Pertiche, Diocesi di Padova - Atlante delle parrocchie. URL consultato il 27 dicembre 2017.
  4. ^ a b c d e f Bruno Caon, Storia del comune, Comune di San Giorgio delle Pertiche. URL consultato il 2 maggio 2017.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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