Arrigo Miglio

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Arrigo Miglio
arcivescovo della Chiesa cattolica
Mons Miglio.png
Mons. Miglio durante la messa dopo la creazione a cardinale di Luigi De Magistris
Coat of arms of Arrigo Miglio.svg
Gaudium vestrum impleatur
 
TitoloCagliari
Incarichi attuali
Incarichi ricoperti
 
Nato18 luglio 1942 (77 anni) a San Giorgio Canavese
Ordinato presbitero23 settembre 1967 dal vescovo Luigi Bettazzi
Nominato vescovo25 marzo 1992 da papa Giovanni Paolo II
Consacrato vescovo25 aprile 1992 dal vescovo Luigi Bettazzi
Elevato arcivescovo25 febbraio 2012 da papa Benedetto XVI
 

Arrigo Miglio (San Giorgio Canavese, 18 luglio 1942) è un arcivescovo cattolico italiano, dal 16 novembre 2019 arcivescovo emerito di Cagliari.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a San Giorgio Canavese, in provincia di Torino e diocesi di Ivrea, il 18 luglio 1942.

Formazione e ministero sacerdotale[modifica | modifica wikitesto]

Dopo gli studi nel seminario di Ivrea e l'anno propedeutico nel seminario di Torino, frequenta la Pontificia Università Gregoriana e il Pontificio Istituto Biblico a Roma, dove consegue le licenze in teologia e in sacra scrittura.

Il 23 settembre 1967 è ordinato presbitero, nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta a San Giorgio Canavese, dal vescovo Luigi Bettazzi[2].

Dopo l'ordinazione è vicario parrocchiale, poi parroco, in Ivrea, dov'è anche direttore della "Casa dell'ospitalità". In seguito dirige la Casa alpina "Gino Pistoni" in Gressoney-Saint-Jean. Nel 1980 è nominato vicario episcopale per la pastorale, mentre dal 1981 alla nomina episcopale è vicario generale della diocesi di Ivrea.

Al contempo insegna sacra scrittura presso la Facoltà teologica dell'Italia settentrionale, è assistente ecclesiastico dell'Istituto secolare delle Missionarie dell'Amore infinito.

Nel 1990 viene nominato assistente ecclesiastico generale dell'Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani; manterrà l'incarico fino al 1997[3].

Ministero episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Vescovo di Iglesias[modifica | modifica wikitesto]

Il 25 marzo 1992 papa Giovanni Paolo II lo nomina vescovo di Iglesias; succede a Giovanni Cogoni, dimessosi per raggiunti limiti di età. Il 25 aprile successivo riceve l'ordinazione episcopale, nella cattedrale di Santa Maria Assunta di Ivrea, dal vescovo Luigi Bettazzi, coconsacranti l'arcivescovo Ottorino Pietro Alberti e il vescovo Giovanni Cogoni. Il 14 giugno prende possesso della diocesi.

Nella diocesi sarda è particolarmente vicino ai minatori; si reca più volte nelle miniere del Sulcis-Iglesiente per testimoniare loro la sua vicinanza[4].

Vescovo di Ivrea[modifica | modifica wikitesto]

Il 20 febbraio 1999 lo stesso papa lo nomina vescovo di Ivrea; succede a Luigi Bettazzi, dimessosi per raggiunti limiti di età. Il 25 aprile seguente prende possesso della diocesi.

Viene eletto segretario della Conferenza episcopale piemontese e presidente del comitato scientifico e organizzatore delle settimane sociali dei cattolici italiani e membro della Commissione episcopale della CEI per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace.

Il 27 aprile 2010 è nominato membro della Commissione episcopale dell'Almo collegio Capranica.

Arcivescovo di Cagliari[modifica | modifica wikitesto]

Mons. Miglio, il 28 agosto 2012.

Il 25 febbraio 2012 papa Benedetto XVI lo nomina arcivescovo metropolita di Cagliari[5]; succede a Giuseppe Mani, dimessosi per raggiunti limiti di età. Il 18 aprile successivo prende possesso canonico dell'arcidiocesi per procura. Il 22 aprile giunge a Cagliari per svolgere la tradizionale giornata di ritiro spirituale che precede l'inizio del ministero episcopale e incontrare, il giorno successivo, i giovani dell'arcidiocesi.

Il 24 aprile entra solennemente nell'arcidiocesi, con una cerimonia a Bonaria, in concomitanza con la festa della Madonna di Bonaria. Come primo atto di governo, conferma nel loro incarico i vicari generali ed episcopali dell'arcidiocesi[6].

Rimane amministratore apostolico della diocesi di Ivrea fino all'ingresso del successore Edoardo Aldo Cerrato, avvenuto il 7 ottobre 2012.

Il 29 giugno 2012 riceve il pallio dal papa, nella basilica di San Pietro in Vaticano; il 3 settembre è eletto presidente della Conferenza episcopale sarda.

Il 18 luglio 2017, al compimento del 75º anno, presenta la sua rinuncia per raggiunti limiti di età; nel mese di settembre a nunziatura apostolica in Italia gli comunica la decisione di papa Francesco di confermarlo per altri due anni alla guida dell'arcidiocesi[7].

Il 16 novembre 2019 lo stesso papa accoglie la sua rinuncia[8]; gli succede Giuseppe Baturi, del clero di Catania, finora sottosegretario della Conferenza Episcopale Italiana. Rimane amministratore apostolico dell'arcidiocesi fino all'ingresso del successore, avvenuto il 5 gennaio seguente.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Gran Priore per l'Italia Sardegna e Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme - nastrino per uniforme ordinaria Gran Priore per l'Italia Sardegna e Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Luogotenenze | Italia Sardegna, su oessh.va. URL consultato il 17 gennaio 2020.
  2. ^ Da San Giorgio alla Sardegna, La Sentinella del Canavese, 27 febbraio 2012. URL consultato il 17 novembre 2019.
  3. ^ S.E. Mons. Arrigo Miglio, su duomodicagliari.it. URL consultato il 17 novembre 2019.
  4. ^ Per Natale un'altra visita in miniera del vescovo di Iglesias Arrigo Miglio, AgenSIR, 19 dicembre 1995. URL consultato il 17 novembre 2019.
  5. ^ Rinunce e nomine. Rinuncia dell'Arcivescovo Metropolita di Cagliari (Italia) e nomina del successore, su press.vatican.va, 25 febbraio 2012. URL consultato il 17 novembre 2019.
  6. ^ Comunicato del Cancelliere arcivescovile [collegamento interrotto], su diocesidicagliari.it, 18 aprile 2012. URL consultato il 17 novembre 2019.
  7. ^ Comunicato della curia diocesana, su chiesadicagliari.it, 26 settembre 2017. URL consultato il 17 novembre 2019.
  8. ^ Rinunce e nomine. Rinuncia dell'Arcivescovo Metropolita di Cagliari (Italia) e nomina del nuovo Arcivescovo Metropolita, su press.vatican.va, 16 novembre 2019. URL consultato il 17 novembre 2019.

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