Arria minore

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Arria minore (in latino: Arria minor; ... – ...) è stata una nobile romana della gens Arria.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Arria era figlia del senatore Cecina Peto e di Arria maggiore. Tra i suoi congiunti si ricorda il poeta satirico Aulo Persio Flacco. Sposò il senatore di tendenze stoiche Trasea Peto[1] e gli diede una figlia di nome Fannia,[2] che verso il 55 andò sposa al politico e filosofo stoico Elvidio Prisco. Questi da un precedente matrimonio aveva già un figlio omonimo, che avrebbe preso in moglie una donna di nome Anteia.

Trasea Peto fu uno dei capi dell'opposizione contro l'imperatore Nerone. Inviso a questi, nel 66 fu processato e condannato a morte, con facoltà di scelta del metodo dell'esecuzione. Trasea si lasciò tagliare stoicamente le vene. Impose però ad Arria, che sull'esempio della madre intendeva togliersi la vita con lui, di recedere dal proposito nell'interesse di loro figlia. Arria si sottomise al suo desiderio.[3]

Nel 75 Elvidio Prisco, già esiliato, fu giustiziato per ordine di Vespasiano.[4] La vedova Fannia ne fece scrivere una biografia encomiastica e finì perciò a sua volta sotto accusa sotto l'imperatore Domiziano (93). Sebbene ella avesse negato che la madre fosse al corrente del progetto, ambo le donne furono mandate in esilio. Dopo l'assassinio di Domiziano (96), Arria e Fannia tornarono a Roma.[5]

Su richiesta dell'amico Plinio il Giovane, esse sostennero poi Anteia in un processo per riabilitare la memoria del marito Elvidio Prisco il Giovane, ucciso per ordine di Domiziano. Gli sforzi di Plinio in tal senso però non ebbero successo.

L'anno di morte di Arria non si è tramandato.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tacito, Annales, XVI, 34; cfr. Plinio il Giovane, Epistulae, III, 16, 10.
  2. ^ Plinio il Giovane, Epistulae, III, 16, 2; VII, 19, 3; IX, 13, 3.
  3. ^ Tacito, Annales, XVI, 33 ss.
  4. ^ Svetonio, Vita divi Vespasiani, XV.
  5. ^ Plinio, Epistulae, III, 11, 3; VII, 19, 5 s.; IX, 13, 5; Tacitus, De vita et moribus Iulii Agricolae, XLV.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (FR) Simone Follet, Arria (minor), in Richard Goulet (a cura di), Dictionnaire des philosophes antiques, vol. 1, Parigi, Éditions du Centre national de la recherche scientifique, 1989, p. 596, ISBN 2-222-04042-6.
  • (DE) Bernhard Kytzler, Frauen der Antike. Von Aspasia bis Zenobia, Francoforte sul Meno-Lipsia, Insel-Verlag, 1997, p. 33, ISBN 3-458-33598-6.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]