Aronia

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Aronia
Aronia berries.JPG
Frutti di Aronia melanocarpa
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Sottoregno Tracheobionta
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Rosidae
Ordine Rosales
Famiglia Rosaceae
Sottofamiglia Maloideae
Genere Aronia

L'Aronia è un genere botanico della sottofamiglia delle Maloidee della famiglia delle Rosacee che comprende circa 9 specie.

Le specie più diffuse sono l'Aronia arbustifolia e l'Aronia melanocarpa (detta aronia nera).

Morfologia[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di cespugli o arbusti. È notevole il fatto che la pianta non pare essere soggetta alle abituali malattie, è però considerata a rischio di infezione del colpo di fuoco batterico[1].

I frutti[modifica | modifica wikitesto]

I frutti hanno la dimensione di un pisello e sono spesso ricoperti da cera, possono ricordare i mirtilli nell'aspetto, ma non nel gusto che è molto più astringente. La maturazione avviene in autunno ed un periodo di gelo addolcisce il loro gusto; tuttavia risultano più che altro adatti a fare marmellate. Le bacche vengono sia trasformate in succhi, sia che, parzialmente essiccate, usate come l'uva passa.

Per via dell'elevato contenuto di flavonoidi, vitamina K e vitamina C, l'aronia era considerata sia in Polonia che in Russia una pianta medicinale.

Le bacche di una delle specie vengono usate come sostituto di coloranti alimentari, tipicamente il rosso cocciniglia A, per via dell'intenso colore rosso.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Originaria del Nordamerica orientale pare essere stata introdotta nell'agricoltura europea agli inizi del '900 dal biologo e coltivatore russo Ivan Mičurin.

Utilizzo[modifica | modifica wikitesto]

Poco conosciuto in Italia, è invece molto usato nei Paesi dell’est Europa sia mangiato fresco sia in succo, per guarnire gelati torte e creare dissetanti bevande. Il movimento migratorio da quelle Nazioni verso l’Italia sta favorendo la diffusione di questa bacca anche nel nostro Paese.

Salute[modifica | modifica wikitesto]

Con i suoi 1 480 mg per 100 g la aronia è la pianta che contiene più antociani in assoluto. Come il più comune mirtillo gigante americano, cui somiglia vagamente anche nel gusto, l’aronia nera ha notevoli proprietà: c’è l’onnipresente vitamina C e la vitamina K che è indirettamente utile a formare e mantenere robuste le nostre ossa nonché alla coagulazione del sangue, inoltre sono presenti numerosi sali minerali. Sono, però, le proprietà antiossidanti quelle riconosciute più attive nelle bacche dell’Aronia melanocarpa: antociani e polifenoli, flavonoidi in particolare, contribuiscono in modo marcato al contenimento della formazione dei radicali liberi che sono responsabili dell’invecchiamento cellulare.

Sono stati proprio gli antociani di cui le bacche di Aronia sono particolarmente ricche a farsì che questo frutto entrasse nella classifica della USDA (United States Department of Agriculture) al secondo posto come alimento con le più alte proprietà antiossidanti.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

L'effetto di radioprotettivo degli antociani di Aronia è stato confermato negli esperimenti condotti su colture di cellule in russia dopo il disastro di chernobyl. Anche se in Italia gli studi sono ad oggi contradditori, nell'est europa si ritiene che l'Aronia protegga l'organismo dalle onde elettromagnetiche prodotte da cellulari, cordless, wi-fi (vedi Inquinamento elettromagnetico)

Un effetto radioprotettivo distinto sulle cellule GMK è stata osservata dopo l'aggiunta di cianidina, la sua glicosidi e l'estratto di bacche di aronia (Aronox). 1. il numero di cellulare dopo irradiazione γ emessa da 99m Tc, 2. misurare la radioattività di 99m TcDMSA, ma è stato riassorbito dalle cellule che sono sopravvissuti dopo il primo esperimento (le cellule sono state sottoposte a radiazione di nuovo per 30 minuti e lavati con soluzione fisiologica NaCl). Questo esperimento è una buona misura della vitalità cellulare.

Una diminuzione del numero di cellule e alcuni aumenti di deidrogenasi può essere osservata dopo l'aggiunta della soluzione di antociani, senza irradiazione. Gli Antociani e altri compostipresenti nell'estratto di Aronia non formano un ambiente naturale delle cellule renali. Tuttavia, dopo irradiazione, questi composti forniscono una barriera di protezione e diminuiscono le conseguenze dello stress ossidativo. Senza composti protettivi, i danni da radiazione, misurata come un aumento della LDH è significativamente più grande.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Quali piante non dovrebbero più essere impiantate?. URL consultato il 25 marzo 2014 (archiviato dall'url originale il 4 ottobre 2009).

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