Arone (famiglia)

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Barone di Bertolino
Corona araldica
Stemma
Stemma dei baroni Arone
Data di creazione1º luglio 1729
Creato daCarlo VI d'Asburgo
Primo detentoreFrancesco Arone (primo ad essere investito)
Trasmissioneal primogenito maschio del barone
Predicato d'onoreVostra Signoria
Don

Arone è una famiglia nobiliare siciliana, dal 1729 Baroni di Bertolino.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Questa nobile famiglia pare sia passata da Milano a Palermo, da dove si trasferì nella città di Sciacca, nella quale città occupò sempre le cariche di capitano di giustizia e senatore. Corrado Arone, fu il primo barone di Bertolino, a causa della morte prematura del fratello Michele, al quale spettava il titolo come figlio primogenito di Crispina Tagliavia. Il figlio di Corrado, Francesco, fu investito di Bertolino il 1º luglio 1729; morendo il 9 dicembre 1778 lasciando, fra gli altri figli, un Giuseppe che, essendo il primogenito, il 7 dicembre 1779 otteneva l'investitura del feudo di Bertolino. Morto Giuseppe gli succedeva il figlio primogenito Francesco il quale, morendo senza figli, lasciava il feudo al fratello Vincenzo, figlio secondogenito di Giuseppe, che ne ottenne investitura il 16 luglio 1804. Tra i vari figli Vincenzo ebbe Francesco, Salvatore e Pietro. Francesco fu barone di Bertolino e padre di Pietro, il quale sposò la nobile Caterina Gandolfo dei baroni di San Giuseppe e fu padre di Giovanna, che andò in moglie a Gaspare Palermo Arone, barone del Lazzarino. Salvatore invece sposò Antonia Schiavo e fu padre di Francesco, benedettino cassinese, e di Pietro, marito di Anna Ravidà Planeta, dalla quale ebbe numerosi figli. Pietro ultimo figlio di Vincenzo ad essere investito del titolo baronale, sposò Maria Ognibene, che lo rese padre di numerosi figli, tra i quali: Vincenzo, il primogenito, erede del titolo baronale, Niccolò, che ricoprì la carica di sindaco di Sciacca e Francesco, che fu consigliere provinciale di Sciacca e sposò la nobile Marianna Lanza Paternò dei principi di Mirto, oltre a tre figlie, tra cui Concetta e Antonina, quest'ultima andata in sposa a Don Nunzio Venuti.

La famiglia detiene anche i titoli di barone di Bonfiglio e barone di Valentino.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]