Armavir (città armena)
| Armavir comune | |
|---|---|
| Արմավիր | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Provincia | Armavir |
| Amministrazione | |
| Capo comunità | Ruben Khlghatyan |
| Data di istituzione | 1931 |
| Territorio | |
| Coordinate | 40°09′16″N 44°02′17″E |
| Altitudine | 870 m s.l.m. |
| Superficie | 8,51 km² |
| Abitanti | 37 489 (2019) |
| Densità | 4 405,29 ab./km² |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 0901-0907, 0909, 0918[1] |
| Prefisso | +374 237 |
| Fuso orario | UTC+4 |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Armavir (in armeno Արմավիր?) è una città situata nella parte occidentale dell'Armenia. Fondata nel 1931 è capoluogo della provincia omonima.
Armavir è anche sede della Diocesi di Armavir della chiesa apostolica armena.
La città sorge sul territorio dell'omonima antica capitale dell'Armenia
Origine del nome
[modifica | modifica wikitesto]Fondata con il nome di Sardarapat[2] dal 1935 al 1992 era chiamata Hoktemberyan (città di ottobre) in onore della rivoluzione d'ottobre.
Nel 1992 il governo dell'Armenia decise di rinominarla Armavir, lo stesso nome dell'antica città di Armavir che fu capitale dell'Armenia durante la dinastia degli Orontidi. Il sito archeologico è situato circa 8 km a sud della città.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Il sito dove sorge ora Armavir era abitato sin dal VI millennio a.C.[3] L'omonima città che vi sorgeva fu fondata secondo la leggenda nel 1980 a.C[4][5] e svolse il ruolo di capitale dal 331 a.C., per poi essere abbandonata nell'XVII secolo dopo vari passaggi di potere, compreso verso gli arabi e i Turchi Selgiuchidi.
La città moderna fu fondata come insediamento rurale e denominata Sardarapat, nome che combina il titolo persiano di sardar (comandante in capo) e abad (città), a 8 km dall'antica Armavir.[6]
Dominazione russa
[modifica | modifica wikitesto]Con la III guerra Russo-Persiana il territorio di Sardarapat passò alla Russia. La Persia tentò la riconquista con la IV guerra Russo-Persiana in cui, inizialmente, riuscì a spingere i Russi fin oltre l'Azerbaigian, ma il generale russo Ivan Paskevič, comandante dell'esercito, riconquistò l'Azerbaigian e occupò il Kanato di Yerevan nel 1827 che passò alla Russia con il Trattato di Turkmenchay nel 1828. Sardarapat divenne parte della provincia (oblast') dell'Armenia, poi gubernija di Yerevan nel 1840.
L'attuale insediamento fu fondato nel 1903, a partire dagli appartamenti per il personale ferroviario costruiti nei pressi della stazione di Sardarapat della linea ferroviaria Tblisi-Yerevan.
In seguito alla Rivoluzione di febbraio del 1917, la regione fu messa dal Governo Provvisorio Russo sotto l'autorità del Comitato Speciale Transcaucasico, poi Repubblica Federale Democratica Transcaucasica ed infine, quando nel maggio 1918 la Repubblica Transcaucasica si dissolse, sotto la Repubblica Democratica d'Armenia che dovette far fronte all'invasione ottomana. Tra il 21 ed il 24 maggio l'esercito russo-armeno riuscì a respingere gli ottomani nella Battaglia di Sardarapat, considerata la battaglia che ha salvato l'Armenia dalla sparizione. Comunque gli ottomani occuparono gran parte del governatorato di Yerevan, costringendo gli armeni a siglare il Trattato di Batumi nel giugno 1918. L'esercito ottomano si ritirò in seguito alla firma dell'Armistizio di Mudros, in base al quale Sardarapat ritornò all'Armenia nel novembre 1918.
Periodo sovietico
[modifica | modifica wikitesto]L'invasione sovietica iniziò il 29 novembre 1920 ad opera dell'Armata Rossa. I sovietici presero Yerevan il 4 dicembre 1920, due giorni dopo la firma del Trattato di Alexandropol con la Turchia, che venne sostituito dal Trattato di Kars. I sovietici proclamarono la Repubblica Socialista Sovietica d'Armenia sotto la guida di Aleksandr Miasnikyan. Nel 1922 venne inclusa nella Repubblica socialista sovietica federata Transcaucasica.
Il 26 luglio 1931 fu scelta dal governo sovietico come capoluogo del raion di Hoktemberyan, creato nel 1930 e chiamato Ghurdughuli fino al 1935.[7]
Nel 1935 i sovietici cambiarono il nome della città da Sardarapat in Oktamberyam, in onore della Rivoluzione d'ottobre, e nel 1936 sciolsero la Repubblica Transcausica mettendola sotto la Repubblica Social Sovietica d'Armenia.
Periodo post-sovietico
[modifica | modifica wikitesto]Nel 1991 l'Armenia dichiarò la sua indipendenza dall'URSS e il 7 novembre 1995 il nome della città venne cambiato nell'attuale Armavir, come era il nome dell'antica capitale, con l'istituzione dell'omonima provincia.[8][9]
Monumenti e luoghi di interesse
[modifica | modifica wikitesto]- Cattedrale di San Gregorio di Narek, consacrata il 30 maggio 2014 e sede della diocesi di Armavir
- Parco Charles Aznavour, dedicato al cantautore francese di origini armene Charles Aznavour[10]
- Museo archeologico, con esposizione di reperti rinvenuti durante gli scavi del sito archeologico della città antica[11]
Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]Gemellaggi
[modifica | modifica wikitesto]Sport
[modifica | modifica wikitesto]- Araks Armavir (calcio)
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Banca dati CAP Armenia, su geopostcodes.com. URL consultato il 10 febbraio 2013.
- ↑ Caucasus 1906 map, Ordnance Survey Office, Great Britain
- ↑ I. A. Karapetyan. "Material Culture of Armenia in the 6th-4th centuries BC".
- ↑ (EN) Hugh Chisholm (a cura di), Armavir, in Enciclopedia Britannica, XI, Cambridge University Press, 1911.
- ↑ IAA sito (History of Armenia). "Capital of Aratta — Metsamor, Haykashen, Armavir".
- ↑ "Caucasian Calendar for 1916". Statistical data. — p. 29.
- ↑ 2011 Census of the Republic of Armenia.
- ↑ Statistical Yearbook of Armavir Province. — 2022.
- ↑ Արմավիրի մարզպետարան, su armavir.mtad.am. URL consultato il 21 luglio 2020.
- ↑ Armenian Encyclopedia, article "Armavir", vol. 2, p. 91.
- ↑ S. Asmaryan. "From Patriarch Aramais to the Armavir Community". Yerevan, 2013.
- ↑ (HY) Կրկնակի տոն' մարզկենտրոն Արմավիրում, su armavir.mtad.am, Ministry of Territorial Administration and Development, Republic of Armenia, 1º ottobre 2016. URL consultato il 2 luglio 2020.
- ↑ (FR) Jumelage avec Armavir, su allauch.com, Allauch. URL consultato il 2 luglio 2020 (archiviato dall'url originale il 2 marzo 2022).
- ↑ (RU) О городе: Города-побратимы, su feogorod.ru, Feodosia. URL consultato il 2 luglio 2020.
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Armavir
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su armavircity.am.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 159492958 · LCCN (EN) n84042310 · J9U (EN, HE) 987007559824905171 |
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