Armando Marra

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Armando Marra (Napoli, 10 gennaio 1936Bologna, 24 luglio 2011) è stato un attore, regista, cantante e scrittore italiano.

È noto principalmente per aver interpretato Dieci Decimi nel film No grazie, il caffè mi rende nervoso e Cavallo Pazzo in Arrapaho.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Armando Marra nasce a Napoli. Entra nel mondo dello spettacolo all'età di soli 8 anni, dedicandosi alla recitazione teatrale. Prende parte a numerosi spettacoli, crescendo artisticamente insieme a Peppino De Filippo, e diventa uno dei massimi esponenti del teatro napoletano. Recita sia in Italia che all'estero, frequentando anche la Comédie-Française insieme a Jean-Louis Barrault.[1] Tra i lavori teatrali più rilevanti che possiamo citare, ricordiamo La tempesta con la regia di Giorgio Strehler, dove interpreta Trinculo, Il palazzo di cristallo, organizzato da Peter Brook e svoltosi a Broadway, Il berretto a sonagli insieme a Eduardo De Filippo, nel ruolo di Spanò, e Masaniello, con Lina Sastri e Mariano Rigillo.

Recita, inoltre, come protagonista in Iesus, con Anna Miserocchi, e 'O juorno 'e San Michele: spettacolo teatrale riguardante il giorno dell'unificazione d'Italia, organizzato da lui stesso, insieme a Regina Bianchi. Entrambi gli show si svolsero durante il Festival di Settembre al Borgo, a Caserta, dove Marra ricevette il titolo di cittadino onorario.[2] Marra si è dedicato anche al mondo del cinema: viene scoperto da Pietro Germi e nel 1970 ottiene il suo primo ruolo nel film Le castagne sono buone, recitando solo come comparsa. Nel 1976 lo ritroviamo nelle pellicole L'Italia s'è rotta e Il compromesso... erotico.

Nel 1982, impersona Dieci Decimi nel celebre film No grazie, il caffè mi rende nervoso con Massimo Troisi e Lello Arena; inoltre, prende parte alla pellicola Attila flagello di Dio, con Diego Abatantuono. Nel 1983, recita con Vittorio Gassman e Fanny Ardant, nel film Benvenuta, e con Alberto Sordi ne Il tassinaro. L'anno seguente, è in Arrapaho, nel ruolo di Cavallo Pazzo, e nel film Mi manda Picone con la regia di Nanni Loy, dove interpreta Troncone. Nel 1986, lo ritroviamo nel film Il nome della rosa di Jean-Jacques Annaud. Nel 1987 è nel cast di Intervista, che vede come regista Federico Fellini, e Mosca addio, insieme all'attrice Liv Ullmann. Nel 1986 è la volta de Il commissario Lo Gatto con Lino Banfi, dove interpreta il barbiere.

Nel 1990, recita nei film Il male oscuro di Mario Monicelli, insieme a Giancarlo Giannini, e Nel giardino delle rose di Luciano Martino. Nonostante la notevole carriera cinematografica, l'artista ha dichiarato di amare esclusivamente il teatro e di non aver mai avuto molto interesse riguardo al grande schermo; in un'intervista del 2006, Marra ha affermato: «Il Cinema per la verità non l'ho mai cercato: io ho sempre amato il teatro». «Per me il teatro è vita, è la mia vita, e io la amo [...]».[2] Muore a Bologna, all'età di 75 anni, nella casa di cura Villa Chiara, dove era ricoverato.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Teatrografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Rosaria Morra, p. 19
  2. ^ a b c d Noemi Cerrone

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]