Armando Gnisci

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Armando Gnisci (Martina Franca, 27 febbraio 1946) è un critico letterario ed ex docente universitario italiano.

Per anni professore associato presso l'Università "La Sapienza" di Roma, è considerato uno dei più importanti studiosi di Letteratura comparata in Italia e in Europa.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È uno dei più influenti studiosi della decolonizzazione e della transculturazione degli europei; quest'ultima attuata per arrivare a “pensare con il mondo” (cfr. Édouard Glissant). Per Gnisci questa attuazione sulla civiltà europea del secolo XXI passa attraverso l'azione transculturale che unisce la complessità di tre forme civili tra loro mutuali e coevolutive: la 'decolonizzazione' della mente europea dall'essere colonizzatrice (cfr. Sartre e Fanon), la 'creolizzazione' delle nostre vite (Glissant e la civiltà caraibica), la 'mondializzazione' di ciò che resta dello spirito vitale e civile degli europei.

Per Gnisci, la "letteratura del mondo" e il pensiero critico neo-umanista – come quello della civiltà caraibica e di quella latino-americana – insieme con la poetica eutopica dei migranti di tutto il mondo, che vengono in Europa con un progetto umanista naturale, per trovare migliori condizioni di vita e dignità, si incontrano in Europa oggi e possono educare a salvarci. Sono i migranti, infatti, a portare il fardello dell'uomo bianco per sé e per gli Europei nel secolo XXI. Insieme, l'immaginario mondiale delle finezza (cfr. Brodskij), il pensiero critico e la migrazione da tutti i mondi verso di noi, sono le guide opportune per la civiltà europea per mutare creativamente sé stessa agendo socialmente e transculturalmente insieme ai migranti e partecipando così alla nuova storia del mondo, che non è più quella europea.

Il pensiero di Armando Gnisci è riconosciuto e tradotto in Cina, nel mondo arabo (Egitto), in India, negli Stati Uniti, e soprattutto in Africa e nel mondo caraibico e latino-americano.

È stato, nel 1991, il primo studioso a segnalare l'esistenza nascente di una Letteratura Italiana della Migrazione e della Mondializzazione (LIMM) con il libro Il rovescio del gioco del 1992. Da allora ha seguito il movimento LIMM partecipandovi soprattutto editorialmente, e pubblicando senza soluzione di continuità libri e saggi sull'argomento. Sua è la fondazione della Banca dati BASILI (1997) presso l'ex Dipartimento di Italianistica della Sapienza di Roma e della rivista "Kuma. Creolizzare l'Europa" (2001) ripresa poi (2012) nella "Rivista dell'Arte".

Nel 2010 si è dimesso volontariamente dall'università italiana[1].

Ha pubblicato 50 libri e i suoi testi sono tradotti in 13 lingue.

Il 16 maggio 2011 rilascia un “Manifesto Transculturale”, poi da lui rinominato transmantra, nel quale introduce in Europa il pensiero della poetica-prassi della Transculturazione. Il manifesto viene tradotto in diverse lingue. Ad esso aderiscono umaniste e umanisti da diverse parti del mondo.

Nel 2012 ha donato alla Biblioteca Comunale di Lanuvio, presso Roma, un ricco patrimonio di volumi e carte sulla LIMM e sulla Letteratura comparata in Italia (http://sbcr.comperio.it/library/LANUVIO/fondo-armando-gnisci/) detto "Fondo Armando Gnisci" (FAG).

Nello stesso anno viene nominato membro ordinario dell'Academia Europæa, con sede a Londra, che riunisce scienziati e umanisti europei e non[2].

Nel febbraio 2016 a coincidere coi suoi 70 anni esce il suo più recente libro "Esercizi italiani di anticolonialismo" (con commento clandestino di David Tozzo) [3].

Nel 2017 il database degli scrittori migranti in lingua italiana da lui fondato nel 1997 è ritornato online, con il nuovo nome BASILI&LIMM (Banca dati degli Scrittori Immigrati in Lingua Italiana e della Letteratura Italiana della Migrazione Mondiale)[4].

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • 1999, Medaglia d'Onore della Facoltà di Lettere dell'Università di Belgrado
  • 2010, Medaglia alla Resistenza linguistica, Roma

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Armando Gnisci, Scrittura e struttura, Silva, Roma, 1970
  • Armando Gnisci, La letteratura del mondo, Carucci, Roma, 1984
  • Armando Gnisci, Spighe. Saggi di letteratura comparata I, Carucci, Roma, 1986
  • Armando Gnisci, Appuntamenti. Saggi di letteratura comparata II, Carucci, Roma, 1989
  • Armando Gnisci, Il colore di Gaia. Azzurro, Carucci, Roma, 1989
  • Armando Gnisci, Lettere & Ecologia, Carucci, Roma, 1990
  • Armando Gnisci, Appunti per un avviamento allo studio generale e comparato della letteratura, Carucci, Roma, 1990
  • Armando Gnisci, Noialtri europei, Roma, Bulzoni 1991 (II ed. accresciuta 1994)
  • Armando Gnisci, Il rovescio del gioco, Carucci, Roma, 1992
  • Armando Gnisci, La letteratura del mondo, Sovera, Roma, 1993
  • Armando Gnisci, minimo comune multiplo, Bulzoni, Roma, 1994
  • Armando Gnisci, Sofà orientale occidentale, Bulzoni, Roma, 1994
  • Armando Gnisci & Franca Sinopoli, Comparare i comparatismi. La comparatistica letteraria oggi in Europa e nel mondo, Lithos, 1995
  • Armando Gnisci, Ascesi e decolonizzazione, Lithos, Roma, 1996
  • Armando Gnisci, Manuale storico di letteratura comparata (in collaborazione con Franca Sinopoli), Meltemi, Roma, 1997
  • Armando Gnisci, La Letteratura Italiana della Migrazione, Lilith, Roma, 1998
  • Armando Gnisci, Quattro conti, Sallustiana, Roma, 1998
  • Armando Gnisci, Creoli meticci migranti clandestini e ribelli, Meltemi Editore, Roma, 1998, ISBN 8886479441, (Cerca su Google Books
  • Armando Gnisci, Poetiche dei mondi, Meltemi Editore, Roma, 1999
  • Armando Gnisci, Forse questo è il confine, Meltemi Editore, Roma, 1999 (a cura di, in collaborazione con Filippo Bettini), ISBN 8886479972, (Cerca su Google Books)
  • Dionyz Durisin e Armando Gnisci, Il Mediterraneo. Una rete interletteraria, Bulzoni, Roma, 2000
  • Armando Gnisci, Introduzione alla Letteratura comparata (a cura di), Bruno Mondadori, Milano, 1999 (2ª edizione implementata e aggiornata, 2002)
  • Armando Gnisci, Una storia diversa, Meltemi Editore, Roma, 2001, ISBN 8883530640, (Cerca su Google Books)
  • Armando Gnisci, Nora Moll, Diaspore europee & Lettere migranti, Edizioni Interculturali, Roma, 2002
  • Armando Gnisci, Poetiche africane, Meltemi Editore, Roma, 2002, ISBN 8883531353, (Cerca su Google Books)
  • Armando Gnisci, Da noialtri europei a noitutti insieme. Saggi di letteratura comparata, Bulzoni, Roma, 2002
  • Armando Gnisci, Creolizzare l'Europa. Letteratura e migrazione, Meltemi Editore, Roma, 2003, ISBN 8883532228, (Cerca su Google Books)
  • Armando Gnisci, Via della Decolonizzazione europea, Cosmo Iannone, Roma, 2004
  • Armando Gnisci, Biblioteca interculturale. Via della Decolonizzazione europea, n.2, Odradek Edizioni, Roma, 2004
  • Armando Gnisci, Allattati dalla lupa, Sinnos editrice, Roma, 2005
  • Armando Gnisci, Mondializzare la mente, Cosmo Iannone, Roma, 2006
  • Armando Gnisci, Nuovo Planetario Italiano, Città aperta, Troina, 2006
  • Armando Gnisci, Decolonizzare l'Italia, Bulzoni Editore, Roma, 2007
  • Armando Gnisci, La Voie du mouton, Editions PANAFRIKA, Dakar, 2007
  • Armando Gnisci, Di cosa parliamo quando parliamo di Letteratura comparata, Bulzoni, Roma, 2009
  • Armando Gnisci, L'educazione del te, Sinnos, Roma, 2009
  • Armando Gnisci, Sinopoli, Moll, La letteratura del mondo nel XXI secolo, Bruno Mondadori, 2010
  • Armando Gnisci, Giovanna Cipollari, Una ricerca a prova d'aula. Per una revisione transculturale del curricolo di italiano e di letteratura, la meridiana, Molfetta, 2012
  • Armando Gnisci, Via della Transculturazione e della Gentilezza, Ensemble, Roma, 2013
  • Armando Gnisci tradotto da Mathew F Rusnak, We, The Europeans - Italian Essays on Postcolonialism, The Davies Group Publishers, Aurora, Colorado (USA), 2014
  • Armando Gnisci tradotto da Manuela Derosas, Manifiesto-Ensayo de la transculturación europea, Casa del las Américas, La Habana (Cuba), 2014
  • Armando Gnisci con commento clandestino di David Tozzo, Esercizi italiani di anticolonialismo, Edizioni Efesto, Roma, 2016

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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