Armando Ginesi

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Armando Ginesi (Jesi, 6 marzo 1938) è un critico d'arte italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Esperto delle avanguardie storiche del Novecento europeo. Professore emerito di Storia dell'Arte, già Ordinario presso l'Accademia di belle arti di Macerata. Abilitato anche all'insegnamento di Estetica. Ha collaborato con la Biennale di Venezia, con la Bienal Internacional del Deporte en las Bellas Artes di Madrid e di Barcellona e con l'Instituto de Cultura Hispanica di Madrid diretto da Luis Gonzàlez Robles. Console onorario emerito della Federazione Russa nelle Marche.

Autore di 189 pubblicazioni scientifiche (registrate dal Servizio Bibliotecario Nazionale della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze) e di oltre mille fra articoli e presentazioni critiche in catalogo. È stato tradotto più volte in inglese, francese, tedesco, russo, polacco, svedese, finlandese, albanese, arabo, cinese, spagnolo, greco, macedone.

Iscritto all'ordine dei giornalisti dal 1959. Dal 1959 al 1975 ha collaborato con molteplici testate giornalistiche, tra cui: Il Messaggero di Roma, Corriere Adriatico di Ancona, Il Resto del Carlino di Bologna, Il Piccolo di Trieste, Il Giornale di Sicilia di Palermo, Il Tirreno di Livorno, Corriere Canadese di Toronto, Il Progresso Italo Americano di New York, Orizzonti di Roma.

Dal 1979 al 1988 ha collaborato, come consulente, con il Governo della Repubblica di San Marino. In veste di semiologo dell'arte ha pubblicato, per i tipi della casa editrice Domus di Milano, il primo volume al mondo sul tema della dimensione semantica della luce, dal titolo Per una teoria dell'illuminazione dei Beni Culturali (due edizioni in versione italiana, inglese e spagnola). Per conto della Federico Motta Editore di Milano e di Banca Marche ha pubblicato nel 2006 un volume dedicato alla storia dell'arte contemporanea marchigiana dal titolo Le Marche e il XX secolo. Atlante degli artisti, che ha meritato una menzione speciale al Premio internazionale di storia dell'arte e di critica d'arte "Salimbeni", fondato da Federico Zeri e da Giorgio Zampa. Per le edizioni "affinità elettive" e "Cattedrale" ha pubblicato nel 2008 il volume Cinquant'anni attorno all'arte. Dalla A alla Z. Grazie ai due volumi citati ha ricevuto, dal Circolo della Stampa di Milano, il Premio Cultura 2008, che l'anno precedente era stato assegnato a Joseph Ratzinger per il suo libro "Gesù di Nazareth". Una terza edizione, arricchita di cento fotografie oltre alle 41 già esistenti, è uscita nel 2011 per le edizioni RB. È socio Onorario dell'Accademia Imperiale dell'Arte Russa di Mosca. È Presidente Onorario del Festival della "Riviera Russa" e del Festival Internazionale CHORUS INSIDE. Fa parte del Comitato per la valorizzazione e lo studio dell'Arte spagnola contemporanea, istituito presso il Museo Reìna Sofia di Madrid.

Nel dicembre 2008 ha promosso, in qualità di Console Onorario della Federazione Russa, la pubblicazione di un ricco volume di oltre 400 pagine a colori dal titolo Tesori artistico-religiosi delle Marche, in lingua italiana e russa, in cui alla sua firma si è aggiunta quella di Sua Santità Kirill I, Patriarca di Mosca e di tutte le Russie, all'epoca Metropolita di Smolenskij e Kaliningrad.

Nel 2013 ha reso possibile, come Console Onorario della Federazione Russa, i lavori di ripristino restaurativo degli affreschi di Chiesa Nuova di Assisi (la chiesa edificata sopra la casa natale di San Francesco), convincendo l'uomo d'affari Sergey Matvienko di San Pietroburgo a farsi carico di tutti gli oneri economici.

Nel maggio 2014 ha presentato, presso il Museo Nazionale Russo di San Pietroburgo, la grande antologica dedicata a Zourab Tsereteli con un saggio dal titolo "Radici russe e internazionalità nell'espressione artistica di Tsereteli".

Ottobre 2014. Insignito del grado di Cavaliere di Gran Croce ad Honorem del Sacro Ordine Imperiale Militare Nemagnico Angelico Costantiniano di San Giorgio e Santo Stefano di Rito Orientale nonché del titolo di Nobiluomo d'Onore della Casa Imperiale e Reale Picco Lavarello Comneno Paleologo Obrenovic di Costantinopoli e di Serbia.

Giugno 2015. Nella Sala della Protomoteca del Campidoglio a Roma, nell'ambito della XXX edizione del "Marchigiano dell'anno", ha ricevuto il Premio alla Carriera con una medaglia concessa dal Presidente della Repubblica.

Agosto 2015. A Castelraimondo (MC) Premio il Cassero d'Argento per la Cultura.

Settembre 2015 . A Spello (Perugia) Premio Internazionale CONSTANTINUS MAGNUS (sezione Arte e Cultura).

Novembre 2015 . A Pesaro Premio Raffaello (con Renato Barilli) per la Storia dell'Arte contemporanea.

Gennaio 2016 - Roma, Centro di Scienza e Cultura Russo in Italia. Riceve il Premio "Triumph International" per la Diplomazia da parte dell'Università Russa dell'Amicizia tra i Popoli (RUDN) di Mosca. Assieme a lui sono premiati: per la categoria Arte e Cultura: Ennio Morricone, Michele Placido, James Vaughan, Robertino Loreti; per la categoria Diplomazia: Vittorio Torrembini; per l'Istruzione: L'Università di Roma "La Sapienza"; per l'Economia: Gimmi Baldinini; Interfides Assicurazioni; Alessandro Cabella; per il Giornalismo: Evgenij Abov; Alexey Bukalov; Sergei Iezouitov; Giovanni Masotti.

Aprile 2016 - Roma, Ambasciata della Federazione Russa - Insignito della Medaglia al Merito della Collaborazione col Ministero degli Esteri della Federazione Russa (158.mo nel mondo).

Maggio 2016 - Pesaro Premio alla Carriera da parte dell'Associazione Internazionale di Cultura, Arte e Informazione "Verbumlandi Art".

Novembre 2016 - Roma. Basilica di San Vitale. Insignito del titolo nobiliare di Patrizio Bizantino, con facoltà di trasmetterlo ai primogeniti in linea maschile e femminile, dalla Casa Reale e Imperiale Picco Lavarello Obrenovich di Serbia, Bosnia e Costantinopoli.

Novembre 2016 - Roma - Complesso Monumentale di San Salvatore in Lauro. Nominato Accademico Onorario dell'Accademia Angelico-Costantiniana presieduta dal Principe Alessio Ferrari Angelo-Comneno di Tessaglia.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze italiane[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana
— 27 dicembre 2011[1]
Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 2 giugno 2009[1]
Commendatore dell'Ordine della stella della solidarietà italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine della stella della solidarietà italiana
— 13 gennaio 2009[1]
Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana
«Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri»
— 27 dicembre 2005[1]
Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 28 novembre 2001[1]

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Grande ufficiale dell'Ordine di sant'Agata (Repubblica di San Marino) - nastrino per uniforme ordinaria Grande ufficiale dell'Ordine di sant'Agata (Repubblica di San Marino)
— 2005[2]
Commendatore dell'Ordine di sant'Agata (Repubblica di San Marino) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine di sant'Agata (Repubblica di San Marino)
— 2002[2]
Ufficiale dell'Ordine di sant'Agata (Repubblica di San Marino) - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine di sant'Agata (Repubblica di San Marino)
— 1994[2]
Medaglia al merito diplomatico della Federazione russa - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia al merito diplomatico della Federazione russa
«200º anniversario della costituzione del Corpo consolare della Russia[2]»
— 2009 - Roma - Ambasciata di Russia.
Medaglia al Merito della Cooperazione col Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia al Merito della Cooperazione col Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa
— aprile 2016 - Roma - Ambasciata di Russia.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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