Armando Corona

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Armando Corona
Armandino Corona.JPG

Presidente del Consiglio regionale della Sardegna
Durata mandato 1979 –
1981
Predecessore Andrea Raggio
Successore Alessandro Ghinami

Dati generali
Partito politico PRI

Armando Corona, noto anche come Armandino (Villaputzu, 3 aprile 1921Cagliari, 3 aprile 2009), è stato un imprenditore e politico italiano, presidente del Consiglio regionale della Sardegna. Massone, è stato gran maestro del Grande Oriente d'Italia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureatosi in medicina all'Università di Cagliari, dopo aver lasciato il suo paese natale, svolge inizialmente l'attività di medico condotto. Tuttavia ben presto abbandona questa attività, diventando imprenditore, sia nel settore edile che in quello della sanità privata.

Nel 1979 diventa presidente del consiglio regionale della Sardegna. Negli anni ottanta è vice segretario del Partito Repubblicano Italiano.

Iscritto dal 23 ottobre 1969 alla loggia massonica "Giovanni Mori", legata al Grande Oriente d'Italia. Dal 1982 al 1990 è gran maestro del Grande Oriente d'Italia, all'interno della quale attività si cita per la rilevanza storica dell'evento l'espulsione di Licio Gelli dal consesso massonico, per aver fondato la loggia segreta P2. Corona più tardi dedicò a questo evento un libro: Dal bisturi alla squadra - La Massoneria italiana senza cappuccio, edito da Bompiani nel 1987.

Nel 1997, assieme ad altri esponenti del PRI contrari all'adesione del partito al centrosinistra e alla coalizione dell'Ulivo, fonda il movimento Unità Repubblicana, vicino agli ambienti laici e liberali di Forza Italia.[1] Il simbolo del movimento erano tre foglie d'edera coi colori del tricolore. Il movimento nel 1998 aderirà per breve tempo al progetto dell'Unione Democratica per la Repubblica (UDR) di Francesco Cossiga, ma se ne distaccherà dopo la scelta dell'UDR per il centro-sinistra, con il voto a favore del Governo D'Alema I. Unità Repubblicana rimase fedele al centrodestra. Nel 2001, dopo la svolta del Partito Repubblicano Italiano a favore del centrodestra, il movimento si sciolse e riconfluì nel PRI.

Nel 2003 ha fondato una Federazione delle Grandi Logge Regolari.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 27/12/1992
Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 02/06/2005

Opere principali[modifica | modifica wikitesto]

  • Dal bisturi alla squadra - La Massoneria italiana senza cappuccio, Bompiani, 1987

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ UDR: ADERISCE 'UNITA' REPUBBLICANA' DI CORONA, su www1.adnkronos.com. URL consultato il 19 maggio 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Gran maestro del Grande Oriente d'Italia Successore Square compasses.svg
Ennio Battelli 28 marzo 1982 - 10 marzo 1990 Giuliano Di Bernardo