Aristogitone (oratore)

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Aristogitone (in greco antico Ἀριστογείτων, traslitterato in Aristoghèiton; ... – ...) è stato un oratore ateniese, oppositore di Demostene e Dinarco.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Suo padre, Scydimus, morì in prigione a causa di alcuni debiti con la città che non riuscì a pagare; Aristogine, avendo ereditato il debito, fu a sua volta imprigionato per qualche tempo.

Venne definito demagogo e sicofante, e la sua eloquenza ritenuta quella di un personaggio rozzo e violento;[1] la sua sfrontatezza gli valse il soprannome "il cane". Fu spesso accusato da Demostene e da altri, e si difese in diverse orazioni andate perdute; tra le orazioni di Demostene pervenuteci, due sono contro Aristogitone,[2] così come una tra quelle di Dinarco.

La Suda[3] menziona sette orazioni di Aristogitone,[4] mentre Ateneo di Naucrati ne menziona una ottava contro Frine.[5]

Aristogitone morì in prigione, condannato a morte dagli Ateniesi.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ermogene di Tarso, De Formis Oratoriis, i; Fozio, Bibliotheca, cod. 268; Plutarco, Vite parallele, "Phocion", 10; Quintiliano, Institutio oratoria, xii. 10
  2. ^ Contro Aristogitone I è oggi attribuita al falso Demostene; vedi [1] (richiede l'accesso al sito).
  3. ^ Suda, "Aristogeiton (1)", "Aristogeiton (2)"
  4. ^ Fozio, cod. 265; Arpocrazione, Lessico dei dieci retori, s.v. "Autokleides"
  5. ^ Ateneo di Naucrati, Deipnosofisti, xiii. 60
  6. ^ Plutarco, Moralia, "Detti dei re e imperatori" p. 188

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

(EN) William Smith (a cura di), Dictionary of Greek and Roman Biography and Mythology, 1870.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]