Arianna (mitologia)

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Arianna, Bacco, Sileno e Satiro (Museo nazionale del Bardo, Tunisi)

Arianna (dal greco Αριάδνη) è una figura della mitologia greca, figlia del re di Creta Minosse e di Pasifae.

Mito[modifica | modifica wikitesto]

Il mito di Arianna e Teseo è raccontato in varie versioni. In una si narra che Arianna si innamorò di Teseo quando egli giunse a Creta per uccidere il Minotauro nel labirinto. Arianna diede a Teseo un gomitolo di lana (il proverbiale filo d'Arianna) per poter segnare la strada percorsa nel labirinto e quindi uscirne agevolmente. Arianna fuggì con lui e gli altri ateniesi verso Atene, ma Teseo la fece addormentare per poi abbandonarla sull'isola di Nasso (chiamata anche Dia). In ogni modo, durante le loro passioni segrete, Arianna concepì l'eroe Demofonte.

In un'altra versione, Arianna al risveglio vide la nave di Teseo allontanarsi ma il dolore dell'abbandono fu di breve durata poiché giunse Dioniso su un carro tirato da pantere che, dopo averla vista così disperata, volle sposarla. Secondo un'altra variante ancora fu il dio stesso a ordinare a Teseo di abbandonare Arianna per averla in sposa. Dagli amori di Dioniso e Arianna nacquero Toante, Stafilo, Enopione e Pepareto.

Per le nozze, Dioniso fece dono ad Arianna di un diadema d'oro creato da Efesto che, lanciato in cielo, andò a formare la costellazione della Corona Boreale.

Le varie versioni sono accomunate da un comportamento meschino da parte di Teseo che appare inspiegabile; quindi sembrerebbe che una parte del mito originario sia andata perduta.

Esiste un'ulteriore versione della tradizione secondo la quale Dioniso ordinò ad Artemide di uccidere Arianna sull'isola di Nasso.

Infine c'è un'ulteriore tragica versione dove si dice che Arianna, sopraffatta dal dolore della perdita dell'innamoramento di Teseo, si sia gettata in mare e si sia suicidata.

Arianna rappresentata nell'arte[modifica | modifica wikitesto]

Pittura[modifica | modifica wikitesto]

Poesia[modifica | modifica wikitesto]

Musica[modifica | modifica wikitesto]

Arianna a Nasso, 1877, Evelyn De Morgan

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Secondo alcuni autori, la locuzione italiana "piantare in asso" deriverebbe dal nome dell'isola di Nasso, dove Teseo abbandonò Arianna secondo il mito (si veda a tal proposito la voce Piantare in asso).

Note[modifica | modifica wikitesto]


Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie
Fonti secondarie
  • M. Bettini e S. Romani, Il mito di Arianna. Immagini e racconti dalla Grecia ad oggi, ed. Einaudi, 2015

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